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Tempi di attesa per il rilascio della certificazione di handicap

DOMANDA

Vorrei alcuni chiarimenti in merito all'applicazione della Legge n. 104/92, in materia di permessi di assenza dal lavoro. Sono dipendente di una Pubblica Amministrazione ed, essendomi stato riconosciuto, per un limite temporale di due anni, l'handicap grave con i connessi benefici di cui all'art. 33 comma 6 della citata legge, ho presentato all'Ufficio Rapporto di Lavoro della mia Amministrazione il verbale definitivamente approvato dalla Commissione Medica di Verifica dell'I.N.P.S., notificatomi con lettera raccomandata, per poter fruire dei benefici di cui trattasi. In risposta, l'Ufficio faceva decorrere la fruizione dei suddetti permessi dalla data della prima convocazione presso la Commissione Medica della ASL, negando, pertanto, ben sei mesi di fruizione di permessi, essendo il diritto al beneficio certamente non esercitabile a posteriori, né cumulabile, come ferie non usufruite!!! La Commissione sanitaria accorda all'interessata la possibilità di usufruire dei benefici per due anni e l'Amministrazione ne decurta sei mesi, a causa dell'iter procedimentale troppo lungo!!! È opportuno precisare che, prima della data di notifica dell'esito dell'accertamento definitivo, non avevo goduto di provvedimenti provvisori temporanei, in attesa appunto dell'esito definitivo. Ora, mi chiedo perché le categorie più deboli devono pagare a caro prezzo le lentezze della burocrazia, debbono essere penalizzate dalle carenze del sistema? Sono una malata cronica e nella mia vita, purtroppo, sono abituata a lottare per superare le difficoltà per il riconoscimento dei miei diritti!!! Ma sono notevolmente stanca, vorrei utilizzare le mie energie per qualcosa di più "salutare"", considerata la mia "frequentazione" assidua con i camici bianchi!?!

Inoltre, mi chiedo perché è possibile esperire eventuale azione giudiziaria avverso detta decisione entro sei mesi dalla data di notifica del verbale definitivamente approvato dall'INPS, ritenendo, pertanto, tale data come momento perfezionatorio dell'efficacia del provvedimento di concessione dei suddetti benefici? Solo dalla data di avvenuta comunicazione all'interessato nei modi di legge è possibile, quindi, ritenere il provvedimento perfetto, valido ed immediatamente efficace, capace di esplicare i suoi effetti. Come posso spiegarlo alla mia Amministrazione?

 

RISPOSTA

Gentile utente,

purtroppo, la certificazione di handicap viene rilasciata a distanza di mesi dalla presentazione della domanda. Il ritardo è dovuto al fatto che la certificazione deve comunque essere inviata all'INPS, che svolge i compiti della Commissione Medica di verifica precedentemente operante presso il Ministero dell'Economia.

Comunque, proprio per ovviare a questa lunghezza dei tempi, la normativa prevede che, qualora la Commissione Medica (di cui all'art. 4 Legge 5 febbraio 1992, n. 104), non si pronunci entro novanta giorni dalla presentazione della domanda, gli accertamenti sono effettuati, in via provvisoria, ai soli fini previsti dall'art. 33 Legge n. 104/92, da un medico specialista nella patologia denunciata, in servizio presso la ASL da cui è assistito l'interessato. L'accertamento provvisorio produce effetto fino all'emissione dell'accertamento definitivo da parte della commissione (art. 2 Legge 27 ottobre 1993, n. 423).

A nostro parere, purtroppo, non c'è modo di recuperare il ritardo, in quanto i permessi non fruiti dal momento della visita al momento della notifica del certificato non sono recuperabili e la scadenza dei due anni deve essere calcolata dalla data della visita.

 

(9 Gennaio 2009)