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Scuola e Formazione

Programmazione scolastica per i ragazzi con disabilità

DOMANDA

Sono un insegnante di sostegno da diversi anni.
Nella preparazione dei PEI (Piano Educativo Individualizzato) e dei PDP (Piano Didattico Personalizzato) non ho mai avuto particolari problemi né con le famiglie né coi colleghi.
Da un anno a questa parte però i rapporti con i colleghi curricolari e con alcuni colleghi di sostegno si sono fatti più difficili.
Anche se la normativa prevede che la programmazione per i ragazzi con 104 o 170 va fatta da tutte le componenti del Consiglio di classe, è prassi che la faccia l'insegnante di sostegno, dopo aver sentito le parti. Una volta preparato il PEI o il PDP, lo invio per email al Consiglio di classe in modo che ciascuno possa leggerlo, controllare la parte relativa alla propria disciplina e le parti comuni ed eventualmente proporre modifiche o integrazioni.
Attualmente però sono uno dei pochi che fa così: in classi dove ci sono più insegnanti di sostegno io invio le programmazioni e i colleghi di sostegno no. A me dà fastidio firmare a scatola chiusa, ma spesso sono stato tacciato di malafede.
Per questo motivo mi sono venuti alcuni dubbi, che sintetizzo in queste 2 domande: di recente non volevo firmare 2 PEI in una classe, in quanto gli alunni a cui erano riferiti non mi erano stati assegnati, per cui non avendo obbligo legale di partecipare alla loro programmazione ritenevo di poter evitare di firmarli. Mi sbagliavo?
Se un docente non concorda con il contenuto di un PEI o un PDP può rifiutarsi di firmarlo? Questi due documenti vanno sempre approvati all'unanimità o a maggioranza dalla componente docenti?
A mio parere l'eventuale dissenso va espresso sul verbale del Consiglio di classe al momento dell'approvazione, dopo di che il documento va approvato a maggioranza e firmato da tutti i docenti.
Aspetto un chiarimento ed eventuali riferimenti legislativi.

 

 

RISPOSTA

Gentile utente,
la informiamo che il GLHO (Gruppo di Lavoro per l'Handicap Operativo), essendo un organo collegiale, delibera a maggioranza come in tutti gli organi collegiali anche sul PEI (Piano Educativo Individualizzato).
Se c'è qualcuno contrario al voto della maggioranza, egli deve accettare tale Delibera.

Comunque, la norma stabilisce che la stesura del PEI avvenga in maniera collegiale e sia affidata al Consiglio di classe, agli operatori dell'ASL che hanno in carico l'alunno con disabilità e ai genitori che lo condividono e lo sottoscrivono congiuntamente alle altre figure coinvolte (art. 5 DPR 24 febbraio 1994).

Lo stesso DPR prevede all'articolo 6 delle verifiche con frequenza trimestrale, qualora vengano rilevate ulteriori difficoltà.

 

(13 gennaio 2016)