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Scuola e Formazione

La figura dell'Educatore Professionale nella Scuola

DOMANDA

Sono una madre sorda, ho pure una figlia sorda, che frequenta una scuola con bambini udenti?. Ha il sostegno scolastico e con l?educatrice va molto bene, ma il problema è il Sabato a casa per i compiti: io non so alcune cose e ho difficoltà perché priva dell?udito?. C?è una legge perché una educatrice venga a casa per seguire dei compiti del bambino sordo?


RISPOSTA

Gentile utente,
la figura dell?Educatore Professionale è disciplinata dal Decreto 8 ottobre 1998, n. 520.
Secondo l?Associazione Nazionale Educatori (www.anep.it), l?Educatore Professionale è:
?l?operatore che, in base ad una specifica preparazione di carattere teorico e tecnico - pratico, svolge la propria attività mediante la formulazione e la realizzazione di progetti educativi, volti a promuovere lo sviluppo equilibrato della personalità e delle potenzialità, il recupero ed il reinserimento sociale di soggetti portatori di menomazioni psico-fisiche e di persone in situazione di disagio o esposte a rischio di emarginazione sociale o di devianza".
L?Educatore Professionale svolge interventi mirati rivolti ai singoli, alle famiglie, ai gruppi ed al contesto ambientale territoriale, nell?ambito delle Istituzioni e dei Servizi sociali, sanitari ed educativi pubblici e privati.
Le funzioni particolari dell?Educatore Professionale possono essere:
funzione educativa come stimolo alla crescita ed aiuto alla persona 
funzione assistenziale come cura e riabilitazione
Per l?esercizio della professione nell?ambito dei Servizi socio-sanitari dello Stato, delle Amministrazioni Locali e degli Enti o Associazioni private, è opportuno prefigurare, oltre al titolo professionale, il superamento dell?esame di stato e la successiva iscrizione all?Albo professionale dell?Ordine degli Educatori Professionali.

Nel caso, poi, ancora non avesse preso contatti con i Servizi territoriali, le segnaliamo la possibilità di rivolgersi al Servizio T.S.M.R.E.E. (Tutela salute mentale riabilitativa in età evolutiva) per richiedere un Servizio di assistenza domiciliare per suo figlio che a quel punto potrebbe avere un aiuto da un educatore professionale per lo svolgimento dei compiti a casa.
I Servizi T.S.M.R.E.E. si occupano della fascia di età 0-18. Rispondono in maniera specifica alle diverse esigenze delle varie fasce d?età tenendo sempre presente la necessità di interventi integrati e continuativi fino al raggiungimento dell?età adulta. Operano con i servizi socio-assistenziali degli Enti Locali, con il Sistema Scolastico, il Sistema Giudiziario e le Organizzazioni del Terzo Settore (associazioni, cooperative ecc).
Svolge le seguenti attività: attività di accoglienza e analisi della domanda; attività di prevenzione su tematiche specifiche; definizione ed attuazione di programmi terapeutici e socio-riabilitativi, secondo modalità proprie dell?approccio integrato e nella strategia della continuità terapeutica; attività relative alla integrazione scolastica degli alunni con disabilità ai sensi della normativa vigente (GLH di Istituto e Operativi); attività di rete del servizio sociale con i servizi del Municipio; interventi necessari a garantire l?assistenza domiciliare ai minori nonché l?applicazione dell?assistenza domiciliare integrata all?area dell?età evolutiva; interventi di attività risocializzanti, espressive e riabilitative (soggiorni estivi, tempo libero ecc.); integrazione operativa con i servizi ?di confine? (medicina e pediatria di base, medicina preventiva, consultori, Servizi per Disabili Adulti, ecc.).
I T.S.M.R.E.E. sono strutture presenti nell?ambito delle ASL, dovrà pertanto rivolgersi alla sua ASL di residenza e chiedere un appuntamento con un Assistente sociale del suddetto Servizio.

(7 Marzo 2008)