DOMANDA
Sono una docente di Liceo e coordino gli insegnanti di sostegno. Stiamo preparando una simulazione panliceale delle prove INVALSI per le seconde classi e non riusciamo a capire come comportarci con i nostri ragazzi disabili, ovviamente in vista della prossima prova ministeriale.
Prepareremo noi le prove "ufficiali"? I ragazzi con DSA avranno mezz'ora in più a disposizione? Quali altri ausili? E soprattutto: è mai possibile che si debbano veramente "marchiare con un pallino" gli elaborati dei ragazzi disabili?
RISPOSTA
Gentile utente,
in riferimento al suo quesito abbiamo contattato l'Avvocato Salvatore Nocera, Vicepresidente nazionale FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap, che ci ha risposto così:
"Purtroppo, trattasi di prove i cui risultati oggettivi fanno media e si confrontano con quelli di altri Stati. Pertanto i nostri ragazzi che sono inclusi nella scuola comune (negli altri Stati sono nelle scuole speciali) a questi soli fini non possono essere accomunati ai compagni ai fini della valutazione media dei risultati, in quanto ai nostri ragazzi vanno somministrate prove predisposte ed adattate dai docenti. Per gli alunni con dsa che svolgono le stesse prove degli altri dovrebbe essere consentita una maggior durata.
Per i nostri ragazzi che hanno minorazioni fisiche o sensoriali dovrebbero essere somministrate le prove INVALSI , senza adattamenti, ma eventualmente con tempi più lunghi.
Comunque Vi consiglierei di sollevare il problema, in questi termini, al MIUR, come ho già fatto io con la Fish"
(20 Maggio 2011)






