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Invalidità Civile e Previdenza

Pensione di reversibilità per figlio inabile al lavoro

DOMANDA

Mio fratello, invalido civile al 100%, riceve una pensione di 300,00 euro scarsi e non ha ulteriori redditi. Attualmente essendo ancora in vita mia mamma risulta a suo carico. Essendo mio fratello non in grado di lavorare, causa la sua patologia, volevo sapere se il valore che percepisce sia corretto e se una volta venuta a mancare mia mamma che tipo di pensione gli spetti, essendo da solo e senza reddito.

 

RISPOSTA

Gentile utente,
precisiamo che non siamo un Servizio dipendente dall'Inps, pertanto non possiamo eseguire pratiche né consultare le singole posizioni assicurative dei nostri utenti non essendo abilitati a tale scopo.

Per quanto riguarda, invece, la pensione di reversibilità, le comunichiamo che per il figlio inabile spetta solo se:

  1. il figlio viene valutato "inabile al lavoro" dai medici dell'Ente erogatore della pensione
  2. è a carico del genitore al momento del suo decesso e non ha un sufficiente reddito persona

Per stabilire l'eventuale inabilità al lavoro, l'Ente erogatore prende come riferimento la situazione al momento della morte del soggetto, della cui pensione si intende chiedere la reversibilità. Pertanto, non solo si considera la situazione economica del figlio inabile, ma l'invalidità deve risalire a prima del decesso del genitore di cui s'intende chiedere la reversibilità. 

Sono considerati a carico

  • i figli ed equiparati maggiorenni studenti che hanno un reddito che non supera l'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%
  • i figli maggiorenni inabili che hanno un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale
  • i figli maggiorenni inabili, titolari dell'indennità di accompagnamento, che hanno un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale, il predetto limite deve essere aumentato dell'importo dell'indennità di accompagnamento

I redditi da considerare sono soltanto quelli assoggettabili IRPEF

 

(13 gennaio 2016)