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Indennizzo per danno da vaccinazioni obbligatorie

DOMANDA

Ho 51 anni. All'età di un anno e mezzo circa, a seguito della somministrazione della terza dose del vaccino antipoliomelite, dopo un paio di giorni ho contratto l'infezione e le relative conseguenze per le quali oggi ho un riconoscimento di invalidità del 100%.
Volevo sapere se, in virtù delle vigenti norme in materia, posso ancora chiedere l'indennizzo a favore di questa categoria, come previsto dalla legge n. 210 del 25/02/92, nella quale ho letto però che la domanda va presentata entro il termine perentorio di 3 anni dall'evento. Diversamente, quali altri riferimenti e modalità devo considerare per intraprendere tale iniziativa?

RISPOSTA

Gentile utente,
la Legge 25 Febbraio 1992, n. 210 prevede la concessione di un indennizzo vitalizio alle persone che presentino un danno permanente alla propria integrità psico-fisica, causato da trasfusioni di sangue, somministrazione di emoderivati (epatite e/o virus dell'AIDS-HIV) e/o da vaccinazione obbligatoria.

Secondo la normativa, la domanda di indennizzo deve essere prodotta entro il termine perentorio di 3 anni dalla data di "effettiva conoscenza del danno" per le persone affette da danno da trasfusione di sangue e suoi derivati e/o danno da vaccinazione obbligatoria; entro 10 anni dalla data di "effettiva conoscenza del danno" per le persone affette da AIDS-HIV.

Le persone sottoposte a "vaccinazione antipoliomielitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della Legge 30 Luglio 1959, n. 695" potevano presentare la domanda entro 4 anni, a decorrere dal 20 ottobre 1999 (data di entrata in vigore della Legge n. 362/1999). Il termine ultimo per la presentazione di questo tipo di domande è stato il 4 Novembre 2003.

Per la verifica dei termini di presentazione della domanda, fa fede la data del primo documento medico di accertamento della malattia, che deve essere obbligatoriamente allegato alla domanda stessa.

 

RIAPERTURA TERMINI Legge n. 210/92

Nonostante quanto precisato dalla normativa, abbiamo provveduto a contattare il CONDAV - Coordinamento Nazionale Danneggiati da Vaccino, che ci ha informato di stare raccogliendo indicazioni per ottenere una sollecita e doverosa riapertura dei termini stabiliti dalla Legge n. 210/92. Pertanto, tutti coloro che hanno avuto il riconoscimento del nesso causale tra danno e vaccinazione (art. 1 comma 1 Legge n. 210/92), ma la cui domanda è stata rigettata per decorrenza dei termini, possono contattare il CONDAV telefonicamente al 333.2463095 o via e-mail a info@condav.it. La riapertura dei termini, infatti, sarà l'obiettivo prioritario del CONDAV nel prossimo futuro, al fine di trovare una soluzione. Al momento ci sono diverse persone che stanno presentando domanda, anche se i termini, secondo quanto stabilito dalla legge, sono scaduti.

(4 Marzo 2010)