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Prestazioni economiche assistenziali esportabili all'estero

DOMANDA

Sono in Germania dal 1976, però sono sempre rimasto cittadino italiano pur con residenza estera.

Ho avuto una amputazione nel 2005 e ho fatto una domanda di invalidità civile in Italia e non so come mi è stata accettata per l'85%.

Sono andata alla Prefettura di Messina e mi hanno detto che non avevo diritto perché non ho la residenza in Italia.

Ho spiegato che tramite la mia malattia devo andare spesso a controllo perché l'altra gamba ha lo stesso problema. E c'è pure la famiglia. Da sottolineare che io vado sempre in Italia avendo una casa di proprietà e non lavorando.

"Tromboangioite obliterante": questa è la mia malattia.

Per favore, ditemi cosa devo fare?

Ho messo un avvocato però non avendo dato niente di acconto non ho avuto risposta: datemela voi la risposta.

 

 

RISPOSTA

Gentile utente,
purtroppo quanto le è stato spiegato dalla Prefettura di Messina è esatto.

La normativa comunitaria non consente il trasferimento all'estero delle provvidenze economiche relative ad assegni, pensioni ed indennità concesse per invalidità civile, cioè le prestazioni economiche assistenziali.

 

In merito all'argomento in questione le esponiamo quanto segue.


Prestazioni economiche non esportabili all'estero

Le prestazioni non contributive non sono esportabili da un Paese all'altro.

Secondo la normativa comunitaria, le prestazioni speciali a carattere non contributivo (pensione sociale e assegno sociale, pensioni, assegni e indennità per gli invalidi civili, ciechi e civili e sordomuti) vanno garantite dal Paese di residenza e, di conseguenza, non sono esportabili in ambito comunitario o extracomunitario.

Pertanto, per quanto riguarda l'Italia, non sono esportabili:

  • l'assegno sociale (ex pensione sociale)
  • gli assegni, pensioni e indennità di invalidità civile

Tali disposizioni riguardano gli italiani che decidono di trasferirsi all'estero e la possibilità o meno di far accreditare le prestazioni assistenziali in Istituti bancari esteri.

L'INPS conferma che le provvidenze economiche concesse alle persone invalide civili non sono accreditabili in Istituti bancari esteri, nel caso di trasferimento prolungato in un altro Paese, mentre potranno continuare ad essere erogate in Italia, nel caso di un eventuale spostamento all'estero, sempre che la permanenza nell'altro Stato sia di breve durata.

 

Prestazioni esportabili previste dai Regolamenti Comunitari

I Regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale e libera circolazione dei lavoratori garantiscono, invece, in tutti i Paesi membri dell'Unione Europea, l'assicurazione contro la vecchiaia, l'invalidità e la morte (pensioni per attività lavorativa), l'assicurazione per gli infortuni sul lavoro, la disoccupazione, l'assistenza malattia e maternità e le prestazioni familiari.

Lo scopo è di tutelare i lavoratori che hanno svolto attività lavorativa dipendente o autonoma, nel settore privato e in quello pubblico (dal 25 ottobre 1998), nei diversi Stati membri.

 

In conclusione, ribadiamo che secondo la normativa comunitaria, le prestazioni speciali a carattere non contributivo (pensione sociale e assegno sociale, pensioni, assegni e indennità per le persone invalide civili, cieche civili e sorde) vanno garantite dal Paese di residenza.

Per esempio, in Italia i cittadini stranieri residenti e in possesso di permesso di soggiorno CE (Carta di soggiorno) hanno diritto al riconoscimento dell'invalidità civile e anche alle provvidenze economiche che ne derivano.

Pertanto, le suggeriamo di contattare i recapiti dell'INPS o gli Uffici Consolari in Germania per individuare gli Organi competenti, che offrono assistenza in merito ad un eventuale riconoscimento dell'invalidità e ai conseguenti benefici spettanti.

Ad ogni modo, non è specificato nella sua domanda se percepisce una pensione lavorativa, se ha lavorato (solo in Germania o anche in Italia) e, in tale caso, per quanti anni. Nel caso abbia svolto attività lavorativa, da quando è cessata e se tale cessazione è conseguente alla menomazione. Inoltre, se percepisce una pensione da lavoro, quale Paese la eroga. Alcune di queste informazioni sono importanti per poter accedere al riconoscimento di inabilità lavorativa (Pensione Ordinaria di Invalidità) accertata e concessa dall'Ente previdenziale di appartenenza (per esempio INPS).

Le indichiamo i collegamenti Internet con il Ministero degli Affari Esteri, dove potrà avere ulteriori informazioni riguardanti i diritti per i cittadini stranieri residenti all'estero:

Ministero degli Affari Esteri - Sicurezza sociale:

http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Italiani/Servizi_Rete_Consolare/Guida_Consolare/SicurezzaSociale.htm

http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/

http://www.esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo/PrincipaliAttivita/Servizi_Rete_Consolare/

Per trovare gli indirizzi, i recapiti telefonici, i numeri di fax, le pagine web e gli indirizzi di posta elettronica delle Rappresentanze Diplomatiche e Consolari italiane all'estero accedere a:

www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Rappresentanze

Le forniamo inoltre i numeri del Call-center INPS per poter ricevere maggiori informazioni in merito alla sua situazione.

È attivo presso INPS un servizio telefonico gratuito per i residenti in Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia e Svizzera. Il servizio è attivo i giorni lavorativi dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00, per rispondere a richieste sia di carattere generale sia relative alle situazioni assicurative e pensionistiche individuali.

 

Paese di residenza

Numero Verde

 Belgio

 080013255

 Danimarca

 80018297

 Francia

 0800904332

 Germania

 08001821138

 Gran Bretagna

 0800963706

 Irlanda

 1800553909

 Lussemburgo

 08002860

 Paesi Bassi

 08000223952

 Portogallo

 800839766

 Spagna

 900993926

 Svezia

 020795084

 Svizzera

 0800559218

 

Altresì, Le Istituzioni estere, gli Istituti di Patronato, le Sedi Consolari e i pensionati residenti all'estero possono inoltrare le richieste via e-mail ai seguenti indirizzi:
ci.estero.arearegimeue@inps.it
Per i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia,   Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

(29 Gennaio 2010)