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Fornitura di lenti a persone con invalidità

DOMANDA

Posso sapere da quale percentuale di invalidità un invalido civile ha diritto a richiedere alla propria Asl la fornitura di lenti e relativa montatura prescritti da Specialista pubblico?

 

RISPOSTA

Gentile utente,
sono considerati invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi le persone irregolari psichiche per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali o funzionali, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad 1/3, e, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età (art. 2 Legge n. 118/71).

La legge considera varie soglie di invalidità, il diverso grado corrisponde a benefici differenti, il 33% (un terzo) di invalidità è la soglia minima per essere considerato invalido e dà diritto al prestazioni protesiche e ortopediche.

Per completezza di informazione le ricordiamo che nel Decreto n. 332/99, all'art. 2, è stabilito che gli aventi diritto all'erogazione dei dispositivi contenuti nel Nomenclatore Tariffario sono:

  • le persone invalide civili, di guerra e per servizio
  • le persone non vedenti e le persone sordomute (come specificato nella Legge 2 aprile 1968, n. 482, agli articoli 6 e 7)
  • le persone minori di anni 18, che necessitano di un intervento di prevenzione, cura, e riabilitazione di un'invalidità permanente
  • le persone invalide in attesa di accertamento che necessitino di continua assistenza
  • le persone che presentano istanza e sono in attesa di riconoscimento, ai quali, in seguito all'accertamento sanitario effettuato dalla Commissione Medica ASL, sia stata riscontrata e verbalizzata una menomazione che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore a un terzo
  • le donne con malformazione congenita che comporti l'assenza di una o di entrambe le mammelle o della sola ghiandola mammaria ovvero che abbiano subito un intervento di mastectomia e le persone che abbiano subito un intervento demolitore dell'occhio, previa presentazione di certificazione medica
  • le persone che hanno presentato istanza e che sono in attesa di accertamento, quelle che sono in attesa di riconoscimento
  • le persone che abbiano subito un intervento di entero-urostomia, di tracheotomia o amputazione di un arto, e che, dopo aver presentato istanza, si trovano in attesa di accertamento
  • le persone ricoverate presso una Struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per i quali venga certificata la necessità urgente di applicazione di una protesi, di una ortesi o di un ausilio prima della dimissione, poiché la menomazione è ritenuta essere grave o permanente. In questo caso, contestualmente alla fornitura della protesi o dell'ortesi, deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell'invalidità


Per quanto riguarda gli invalidi sul lavoro, l'erogazione dei dispositivi protesici è garantita dall'INAIL ed è regolamentata dal DPR 30 giugno 1965, n. 1124, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 13 Ottobre 1965, n. 257 - Supplemento Ordinario.

(4 Marzo 2010)