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Su un catamarano accessibile per abbattere le barriere

La storia di Andrea Stella, disabile su una sedia a ruote con la passione del mare. Dopo aver costruito il primo catamarano accessibile al mondo, naviga in giro per l'Italia per impartire lezioni di navigazione a 700 persone ogni anno tra disabili, accompagnatori e medici, sensibilizzando l'opinione pubblica sul tema delle barriere architettoniche. "Se si possono costruire barche accessibili per tutti, allora si possono costruire anche città più accessibili"

Stella a bordo del suo catamarano accessibile

ROMA - Ha costruito il primo catamarano accessibile al mondo, lo porta in giro organizzando corsi a bordo dell'imbarcazione a cui partecipano ogni anno circa 700 persone, tra disabili, accompagnatori, medici e fisioterapisti, ma quella di Andrea Stella non è stata soltanto un'idea geniale, ma anche una sfida con quelle barriere che da sempre ha voluto superare. La sua storia la racconta il Mattino di Padova. Andrea vive su di una sedia a ruote. Nell'Agosto del 2000, è in Florida per un viaggio-premio dopo la laurea. Dei ladri che tentano di rubargli la macchina gli sparano contro: due colpi lo colpiscono al fegato e al polmone. Dopo più di un mese tra la vita e la morte, è costretto sulla sedia a ruote per dei danni alla colonna vertebrale causati da uno dei proiettili sparati. Aveva soli 24 anni e una grande passione: il mare. Grazie all'aiuto dei suoi genitori, ma soprattutto alla sua tenacia Andrea non abbandona i suoi sogni, nonostante le difficoltà che avrebbe dovuto affrontare. Le barriere, anche a bordo di una nave, si possono superare.

Dopo una meticolosa ricerca attraverso libri, internet e altro ancora, trova l'imbarcazione più adatta. È il catamarano, l'unica barca che a differenza degli scafi singoli, ha un'inclinazione ridotta che permette di ospitare un disabile su una sedia a ruote. Un ottimo inizio su cui Andrea ha applicato diverse modifiche per rendere il multiscafo completamente accessibile e manovrabile, portando pulsanti e comandi ad un'altezza adeguata, facendo in modo che tra i passaggi potesse passarci una sedia a ruote e cabine dotate di bagni ugualmente accessibili. Nel 2003, alla presenza di Carlo Ancelotti, inaugura l'imbarcazione chiamandola "Lo spirito di Stella". Da allora il suo catamarano non ha smesso di girare portando a bordo il suo sogno e una vittoria da condividere con gli altri attraverso un'iniziativa particolare. "Il progetto prende il nome di "Spirito Libero" e consiste in un'attività di scuola vela gratuita per persone disabili a bordo del catamarano - spiega Andrea Stella al quotidiano -. Ogni anno diamo la possibilità a 700 persone, tra disabili, accompagnatori, medici e fisioterapisti, di vivere una giornata in completa autonomia a bordo del primo catamarano al mondo senza barriere. Lo facciamo perché sono dell'idea che si possano fare cose importanti a livello sportivo e professionale cercando anche di dare un contributo per cambiare la società. Se si possono costruire barche accessibili per tutti, allora si possono costruire anche città più accessibili. Vedete, io ho attraversato l'oceano con il catamarano ed è stato più facile che attraversare Roma o Milano sull'autobus".

Lo Spirito di Stella è anche un'associazione, fondata lo stesso anno dell'inaugurazione dell'imbarcazione. Da allora è impegnata in una campagna di sensibilizzazione al problema delle barriere architettoniche e dell'integrazione dei disabili. Sul suo sito internet www.lospiritodistella.it è possibile tener traccia del viaggio del catamarano e delle iniziative. Dopo Taranto, Siracusa e Pescara, Lo Spirito di Stella presto raggiungerà Jesolo, dove dal 12 al 28 settembre, ci sarà la possibilità di partecipare ad una lezione di navigazione, con successiva uscita in mare aperto per mettere in pratica gli insegnamenti affiancati da uno skipper. Per informazioni sui corsi e sulle prossime tappe, oltre al sito internet, si può scrivere a info@lospiritodistella.it.

(10 agosto 2009)