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Storie e personaggi

Gentili lettori, il mio nome è Luca

Il mondo ritratto con gli occhi di un bambino
Gentili lettori,
il mio nome è Luca e mi affaccio per la prima volta sul vostro portale, augurandomi di collaborare attivamente ai contenuti presenti.

Il mio percorso è cominciato circa quattro mesi fa, quando ho deciso di fare domanda per il Servizio Civile spinto dalla voglia di confrontarmi con realtà sconosciute, motivato ad intraprendere una crescita personale. Adesso, dopo questi mesi di attesa sono molto felice di prendere parte al progetto "Gli Insuperabili", felice di avere una sede immersa nel verde della campagna romana e pronto ad assumermi impegni specifici.
Qui a Torricola la mattinata è sorridente, il sole non ha tradito l'anticipo della festa, nell'aria c'è il profumo di muschio e tra le persone si respira composto ottimismo. Niente di più potevo aspettarmi, sono molto rilassato e finalmente a contatto con la realtà che attendevo da tempo.

La presenza del mio operatore di riferimento, Francesca, mi permette fin da questo momento di sentirmi a mio agio, le sue indicazioni hanno il pregio di puntualizzare i rapporti nel gruppo ed agevolare lo scambio interpersonale e la comprensione delle richieste personali.

Se solo ripenso al mio passato più recente, riscopro l'importanza della formazione vissuta con il Cesc Project, ente di coordinamento dei progetti per il Servizio Civile, dove l'esperienza "didattica" ha colpito nel segno; il rapporto umano è stato un tramite per ottenere conoscenze dirette, per arrivare ad un obiettivo comune e rimuovere le incertezze sul ruolo che mi aspetta.

Sono molti i fotogrammi che si rincorrono, vanno a formare linee melodiche, sequenze emotive, pellicole avvolte dalla luce della comprensione. Non c'è mistero nelle settimane che ho appena vissuto, nessuna giacenza né oscura identità, mi sento vivo ed incastonato in un puzzle multicolore. 
Guardando indietro mi torna in mente il vecchio film "Caro Diario" ed una frase emblematica nella quale mi rispecchio: "le nostre radici, sono troppo avide, grasse e narcisiste" per aver il diritto di essere approfondite. Per chiarirvi meglio, diciamo che a me non piace troppo il mio passato, fatto di nebbia e desertiche intuizioni, troppo ancorato sulle rinunce, a volte immobile e spesso controvento avverso alla marea.
Bisogna confrontarsi con le sfide del futuro, nella consapevolezza degli errori commessi, in piena coscienza dei propri limiti e risorse, "una frase retorica per schiarire" la mente è il massimo che si possa tirar fuori da un "ignorantello retrogrado" più che provinciale come sono io...(è uno scherzo, ovviamente!). 
Per fortuna la natura è in continua evoluzione, quindi hai visto mai, che durante questi 12 mesi, qualcosa possa cambiare persino nel mio modo di pensare e presentarmi?

Bando alla 'commedia' è arrivata l'occasione di mettermi in gioco sul serio, di prestare tempo ed attenzione ad un progetto che ho scelto, un progetto che mi coinvolge e stimola su dei temi da me molto sentiti e che meritano un'approfondita analisi e riflessione. 
Durante quest'anno di servizio civile sarò impegnato ad organizzare dei percorsi turistici, a raccogliere con precisione informazioni su possibili itinerari per viaggi culturali, a valutare le fonti di ricerca per delineare risposte affidabili, ma anche a promuovere attività nelle scuole. Queste sono, secondo me, tante freccie pronte a muoversi e schioccare veloci verso l'integrazione culturale e l'emancipazione collettiva sull'universo della disabilità.

Credo , anzi son sicuro, di avere dentro di me la giusta voglia per vivere questi percorsi e immaginarmi un cittadino migliore, più aperto al dibattito e pronto a scorgere le differenze fra le persone.
 
Perdonate questo mio scrivere un po' frammentario però ho l'intenzione di crescere anche in questo e perciò...a presto.
Un saluto a tutti voi, i migliori auguri per l'anno in arrivo, viva la solidarietà!!!
(Luca - Roma, 24/12/2007)