È stato il primo concorrente disabile di un reality show italiano, poi è tornato al suo lavoro all'Enac. Ha portato in teatro lo spettacolo Un salto nel buio, nel tempo libero organizza "cene nel buio" e continua a seguire il mondo della televisione

ROMA - È stato il primo concorrente disabile di un reality show italiano. Ma dopo il successo ottenuto con il Grande fratello, Gerry Longo è tornato al suo lavoro all'Enac perché «è meglio restare sempre coi piedi per terra». Lui il mondo dello spettacolo lo ha sempre sognato. Già prima di entrare nella casa più spiata d'Italia, aveva realizzato un cortometraggio con Alessio Boni e vari spettacoli teatrali. Ma dopo il programma di Canale 5 grandi proposte non sono arrivate. E oggi a un anno di distanza dalla sua esperienza televisiva ha ripreso la vita di sempre senza rinunciare, però, a calcare le scene. Ha portato in teatro lo spettacolo Un salto nel buio, una commedia pungente interpretata insieme alla ballerina Simona Atzori. In futuro vorrebbe lanciare una linea di cappelli e magari diventare testimonial di una campagna pubblicitaria. Un sogno, però, difficile da realizzare perché «nel mondo della pubblicità c'è ancora tanta titubanza a utilizzare un disabile», spiega.
Nonostante tutto Gerry non ha rimpianti. Continua a pensare che il Grande fratello sia stata un'occasione importante, non solo per farsi conoscere al grande pubblico, ma anche per mostrare a tutti che non è impossibile per un cieco vivere la quotidianità come tutti. «Ho deciso di partecipare al Gf, più per curiosità che per diventare famoso. Mi interessava capire come funziona questo mondo fatto di immagini che per me, non vedente dalla nascita, è molto affascinante», racconta. «Pensavo che fosse interessante anche mostrare agli altri come una persona disabile vive normalmente. Così ho catturato l'attenzione anche di chi di solito è molto lontano da questi temi. E penso che la mia conquista più grande sia stata quella di essere entrato come un concorrente che fa notizia, ma essere uscito come un concorrente normale».
Intanto, mentre aspetta la grande occasione, Gerry si occupa della corretta applicazione del regolamento europeo che garantisce alle persone a ridotta mobilità di poter viaggiare in aereo. Un altro primato che lo vedo protagonista, dal momento che è il primo disabile a lavorare in questo settore. Nel tempo libero organizza "cene nel buio" e continua a seguire il mondo della televisione.
A incuriosirlo in Cast Offs, il reality inglese trasmesso da Channel 4, è stato in particolare Tim Gebbels (Tom), il non vedente appassionato d'armi. «Non penso sia una cosa così folle, esistono anche corsi di tiro con l'arco per ciechi», spiega. «E anche se fosse l'unico non vedente in tutta l'Inghilterra con questa passione, che male c'è? Se una persona ha un sogno, l'unico errore sarebbe non seguirlo». (Eleonora Camilli)
(9 febbraio 2010)







