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In un libro la storia di Willy: "Dalla mia malattia è nata una comunità di amici"

Tetraplegico a causa di un angioma al midollo, il bolognese William Boselli racconta la vita con la malattia nel libro "Il ballerino nell'albero". Un modo per ringraziare gli amici che gli stanno vicino, e che per sostenerlo hanno fondato un'associazione: "Willy the king group" e un blog per restare in contatto con gli amici più lontani

una foto di Willy

BOLOGNA - Per gli amici è "Willy the King", il re, il centro di una comunità in cui l'amicizia è il valore principale. Ma William Boselli è conosciuto anche come "Il ballerino nell'albero": così si intitola il libro in cui, insieme all'amico Alessandro Dall'Olio, William racconta la sua vita con la malattia che lo ha reso tetraplegico. Nato a Bologna nel 1963, a 18 anni Willy ha scoperto di avere un angioma al midollo, un tumore all'interno della colonna vertebrale che nel tempo ha provocato la perdita dell'uso delle gambe, poi delle braccia e delle mani. Il suo corpo è l'albero di cui parla il titolo del libro, dentro al quale Willy si muove come un ballerino: perché il suo spirito non è stato spezzato dalla malattia. Anzi, attorno a lui è nata una comunità, una rete di amici che lo sostiene e non lo lascia mai solo. A novembre del 2009 hanno anche fondato un'associazione, il "Willy the king group", e hanno creato un blog con cui Willy può tenersi in contatto anche con gli amici lontani. "Non ne sapevo niente - racconta Willy -. Un giorno sono arrivati con questi due progetti. Io in cambio avevo da dargli questo libro: l'ho scritto per loro, come ringraziamento". Alla prima presentazione del libro, il 19 aprile al Savoy Hotel di Bologna, c'erano 300 persone. "Sono rimasto sorpreso - commenta Willy -: in fondo nel libro non faccio altro che raccontare quello che dico tutti i giorni, tutta questa attenzione mi stupisce".

Intanto la prima edizione, edita dalla bolognese L.S. Gruppo editoriale, sta andando esaurita già prima di arrivare nelle librerie, con 800 copie già vendute sulle mille stampate (il volume si può ordinare sulle principali librerie on line o direttamente dall'editore). Il fatto è che la storia di Willy dimostra come la malattia non sia solo sofferenza e si possa affrontare insieme, senza perdere il gusto di ridere e divertirsi. "Il libro non è una biografia vera e propria, non segue un ordine cronologico - spiega il coautore Alessandro Dall'Olio -: è una raccolta delle riflessioni e dei pensieri di Willy. E così in una pagina ci si commuove, ma in quella dopo si ride a crepapelle". Ma il Willy the King group ha anche un altro obiettivo. "Ci autotassiamo per mettere da parte un piccolo capitale - spiega Dall'Olio - che Willy potrà usare per le emergenze: per cambiare la sedia a ruote, oppure per l'assistenza a domicilio. È un modo per restituirgli un po' di quello che ci ha dato in questi anni".

Perché la storia di Willy, la sua ironia e la sua allegria dimostrano che "la vita può essere un'avventura bellissima anche vista da un letto ortopedico, o da una sedia a ruote - scrivono i fondatori del gruppo sul sito http://www.wtkg.it/ -. È il nostro re, Willy the King, lo spot naturale del sorriso di cui andiamo fieri e orgogliosi". Il 25 aprile il gruppo si troverà per la prima festa dell'associazione in un agriturismo dell'appennino modenese. "Si sono iscritte all'associazione anche persone che non conosco - spiega Willy - per me sarà un modo per incontrarle, perché le persone mi piace guardarle in faccia". Alla festa parteciperà anche il mondo della pallacanestro bolognese, dato che Willy è un grande tifoso della Fortitudo e un habituè del Palazzo. Nel frattempo sul sito http://www.wtkg.it/, che Willy gestisce direttamente grazie alla domotica, si possono seguire le novità dell'associazione e le prossime presentazioni del libro. (Pietro Scarnera)

(21 aprile 2010)