La storia di un giovane ventottenne in sedia a ruote che cerca e trova un fotografo che accetti di ritrarla: ne nasce una campagna di sensibilizzazione sulla disabilità e un progetto dal nome indicativo: "La femminilità è donna"

ROMA - "Quando era più giovane vedevo ragazze bellissime e perfette sui cartelloni pubblicitari e le sentivo molto lontane da me. Oggi penso che questo bombardamento di immagini fasulle sia patetico". Francesca Penno, 28 anni, è una bella ragazza bionda con tanta grinta e passioni che la sedia a rotelle non riesce a frenare. Studia come councelor nelle relazioni di aiuto presso la scuola Aspic di Alessandria. Organizza eventi culturali con l'associazione "Ars Vivendi", di cui è presidente, e posa come modella. "Ho iniziato un po' per caso. Avevo voglia di farmi ritrarre da un professionista per vedermi in modo diverso, più bella", spiega Francesca. Ma questo semplice desiderio si scontra con una barriera di pregiudizi e scuse assurde. "Tanti fotografi hanno rifiutato dicendo che mi sarebbe costato troppo, o che non potevano garantire un buon risultato", spiega.
Fino a quando non ha incontrato il fotografo Giovanni Battista Sambuelli, che le propone anche di realizzare una campagna di sensibilizzazione sulla disabilità. L'impegno di Francesca non si ferma qui: con altre modelle disabili ha prestato il suo volto al progetto "La femminilità è donna". Scatti con cui scardinare un radicato stereotipo: "Che una donna con disabilità non possa definirsi tale - osserva -. Tutta l'attenzione cade sull'aggettivo disabile, mentre il sostantivo donna viene accantonato". Francesca cura il proprio look con orecchini e accessori. Anche se trova qualche difficoltà quando fa shopping: "I jeans a vita bassa sono scomodi. Purtroppo non sempre riesco a trovare quello che mi piace e devo ripiegare su altri modelli. La bellezza, per chi ha una disabilità, viene ancora vista come un tabù - commenta -. Come se trascurarsi fosse inevitabile. Invece sono convinta che prendersi cura di sé e del proprio aspetto sia molto importante: quando esco, cerco di truccarmi e vestirmi bene perché mi voglio bene. Perché mi piace sentirmi donna". (Ilaria Sesana)
(10 luglio 2012)







