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Una passeggiata ad Albano Laziale

Facciata esterna della Cattedrale

La città di Albano costituisce un centro di primaria importanza per tutto il Lazio, sia per la ricchezza del suo patrimonio storico, monumentale, naturalistico e per la valenza del settore enogastronomico, sia per la sua vicinanza con Roma.
Con la presente scheda ci proponiamo di fornire informazioni utili per organizzare una piacevole gita fuori porta nella cittadina di Albano, evidenziando la fruibilità dei luoghi di interesse per i visitatori con disabilità.

La nascita della città

Affonda le radici nella leggenda la storia della nascita di Albano Laziale, nel mito che vede Enea approdare sulle coste romane, sposarsi e dare vita alla principessa albana Rea Silvia, madre dei gemelli Romolo e Remo. Una leggenda narrata anche da Virgilio nell'Eneide e che disegna un filo rosso che unisce Albano a Roma, filo che raddoppia il suo spessore se si guarda anche al monumento degli Orazi e dei Curiazi, in ricordo della sfida tra romani e albani che portò alla definitiva supremazia della capitale sulle città della Lega latina.


Osservazioni generali sulle condizioni di accessibilità

  • La parte bassa della cittadina, che corrisponde a Corso Giacomo Matteotti, è prettamente commerciale ed i marciapiedi sono ben pavimentati e dotati di rampe.
  • Circa a metà del Corso, è possibile visitare la Chiesa di S. Pietro. La fondazione della Chiesa è molto antica, come del resto testimonia la scelta del Santo a cui è stata intitolata: San Pietro difatti, secondo la tradizione locale, sarebbe stato l'evangelizzatore di Albano Laziale. La visita all'interno della struttura può essere effettuata anche da persone su sedia a ruote, grazie alla presenza di un accesso laterale. E' da segnalare che zona circostante la Chiesa è in prevalenza pavimentata con sampietrini.
  • Lasciata la parte basse di Albano, la morfologia del territorio rende necessario superare molte salite e discese per raggiungere i principali punti d'interesse turistico.
  • Nel complesso, l'itinerario proposto non offre particolari facilitazioni tattili per l'orientamento di persone con limitazioni visive.

 

Punti d'interesse

L'itinerario da noi proposto per una passeggiata nella città di Albano Laziale si concentra su Villa Doria, la zona circostante il Comune e la Cattedrale, per andare poi a scoprire scorci e vicoli del Paese.

 

Villa Doria

  Ingresso della Villa 

La magnifica Villa che s'incontra arrivando ad Albano, oggi parco pubblico, era nel I secolo a.C. una Villa nobiliare suburbana appartenuta al console Gneo Pompeo Magno; successivamente divenne prestigioso parco della Villa dei Principi Doria. Edificata dal cardinale Fabrizio Paolucci nel XVIII secolo, fu infatti acquistata in seguito dalla famiglia Doria. Di grande impatto scenico sono i magnifici giardini all'italiana posti all'ingresso principale della Villa.

  • La villa risulta, in alcuni punti presenta gradini. Pertanto, passeggiando all'interno della stessa occorre andare a verificare se per raggiungere i punti di proprio interesse vi sono dei percorsi alternativi.
  • I viali di Villa Doria sono costituiti da lastricato misto: ghiaia, asfalto o terriccio.

  I giardini

 

Palazzo Savelli

Il Palazzo, oggi sede del Comune di Albano Laziale, fu fatto costruire intorno al 1200 da Luca Savelli, o dal figlio Giacomo, e sorge sulle rovine di una cisterna romana le cui navate, coperte con volte a botte, costituiscono il basamento dell'edificio. Costruito come fortezza lungo la via Appia, nel corso dei secoli si espanse occupando una vastissima superficie, inglobando l'area di Porta Pretoria e la Chiesa di San Pietro, dietro alla quale era annessa la cappella della famiglia Savelli. Della rocca medievale sono visibili, oggi, le torri quadrangolari ai lati del palazzo e il corpo centrale costruito con blocchetti in peperino.

  • Al momento della nostra visita, a novembre 2011, il Palazzo del Comune non risulta accessibile alle persone con disabilità motorie; l'Amministrazione ha tuttavia già deliberato l'installazione di un ascensore.

  Scalinata di Palazzo Savelli

 

La Cattedrale

La Cattedrale di San Pancrazio è sorta sulle rovine della Basilica costruita dall'imperatore Costantino, nella cripta si possono ancora trovare alcuni capitelli di stile ionico della precedente basilica paleocristiana fatta riedificare da papa Leone III (795-815) dopo devastante incendio. La Cattedrale di Albano si fregia orgogliosamente del titolo di "Perinsigne Basilica Costantiniana" che le deriva da una concessione elargitale da papa Pio IX. Questo prestigioso riconoscimento trae fondamento dalla tradizione storica della Basilica che ebbe origine nella comunità cristiana albana, nata dai Legionari Partici tra il II ed il III secolo d.C.

  • L'accesso alla cattedrale presenta dei gradini non superabili per l'assenza di rampa.

  Facciata esterna della Cattedrale di San Pancrazio

 

Quartiere di Cellomaio

Il quartiere di Cellomaio è uno dei luoghi più caratteristici di Albano, nato nel corso del Medioevo quando vennero costruiti una serie di edifici, tra cui la Chiesa di San Pietro, utilizzando le mura delle Terme di Caracalla. Il nome Cellomaio deriva, con ogni probabilità, da una corruzione di cella major, parole riferite alla vastità e all'altezza degli ambienti delle terme sulle quali è sorto. La peculiarità del quartiere sta nel fatto che sorge dove c'erano le sale delle terme, con le vecchie mura di epoca romana utilizzate come sostegno di nuove abitazioni.

  • Il quartiere non presenta barriere architettoniche; tuttavia la pavimentazione è in sampietrini a tratti disconnessa.

  Vicoli del quartiere di Cellomaio

 

Porta Pretoria

Porta Pretoria è la più importante e monumentale dei quattro accessi di cui era fornito l'accampamento della Seconda Legione Partica. Il suo rinvenimento è avvenuto a seguito dei bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale che hanno riportato alla luce le strutture romane sino ad allora inglobate in un palazzo adiacente a Palazzo Savelli. Rigorosamente costruita in opera quadrata, la Porta Pretoria è larga 36 metri e alta 14, costituita da tre fornici protetti ai lati da due avancorpi o torri rettangolari; si suppone che fosse articolata su due piani con rampe di accesso ai piani superiori fatte di legno.

  • E' facilmente osservabile da tutti, dal livello stradale.

  Veduta di Porta Pretoria

 

Vie del centro storico


  Vie del centro storico da percorrere per raggiungere il Comune

  • La pavimentazione di Albano Laziale  è in prevalenza lastricata con il tipico sampietrino spesso disconnesso e sicuramente poco agevole per persone con difficoltà motorie.

 

Cooperativa Spazio Lavoro

Ultima tappa della visita ad Albano è presso la sede della Cooperativa "Spazio Lavoro" che rappresenta una delle più storiche realtà impegnate nella formazione e nell'inserimento lavorativo di persone con diverse tipologie di disabilità. La struttura è completamente accessibile anche persone con disabilità motorie. Per saperne di più: http://www.spazio-lavoro.it/ 

  Giardino della Cooperativa Spazio Lavoro

Per concludere, invitiamo i lettori del portale superabile.it a vedere la puntata della trasmissione "Un sabato del Villaggio" dedicata alla città di Albano Laziale. L'iniziativa è stata realizzata con il contributo della Provincia di Roma, su un progetto dell'Associazione Volontari il Cavallo Bianco, in collaborazione con Matrioska Cooperativa Sociale integrata, Editare 2000, sotto il patrocinio del Contact Center Integrato SuperAbile INAIL.
Le riprese sono state effettuate attraverso l'occhio cinematografico di un gruppo di persone con e senza disabilità, italiane e bielorusse.
La puntata, congiuntamente adaltri contenuti speciali è scaricabile da YouTube sui Canali
• unsabatonelvillaggio
• ooperativamatrioska
• superabilenetwork

 

(Scheda realizzata a cura di Gloria Emili con il contributo di Francesca Tulli)

 

 

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Informazioni aggiornate a Maggio 2012