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La Città del Fiore

Immagine di Ponte Vecchio a Firenze
Firenze è sicuramente tra le più eleganti città d'arte del nostro Paese; sin dal Medioevo è stata centro di attività culturali e mercantili che nel corso dei secoli hanno portato alla creazione di splendide opere artistiche ed architettoniche.
La concentrazione di un così ricco e pregevole patrimonio storico-artistico ma anche scientifico e naturalistico rende la città di Firenze unica e preziosa, sia per il visitatore che per studiosi e cittadini. Tutto questo ha contribuito a far sì che il centro storico nel 1982 fosse riconosciuto  Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Chiese di straordinaria bellezza, musei e collezioni d'arte, giardini storici, piazze, strade e palazzi antichi: la città può essere definita un "museo" a cielo aperto, non un semplice contenitore di opere ma un'opera d'arte essa stessa. Contemporaneamente, il centro storico rivive anche nelle tradizionali botteghe artigiane che nei secoli hanno offerto una produzione di alto livello qualitativo nel rispetto delle antiche tecniche di lavorazione. 
Le colline circostanti, i colori ed i profumi hanno reso ancora più affascinante il quadro di questa città. 
Così, Firenze, ha attratto fin dal '700, ovvero dai tempi del Gran Tour, visitatori affascinati  dalla sua immagine, ma anche dalle prelibatezze che la tradizione enogastronomica locale ha da sempre proposto.
Firenze non può, tuttavia, essere considerata una città che nostalgicamente guarda al passato; oggi é, infatti, proiettata verso il futuro in seguito allo sviluppo di attività legate all'alta moda ed alla vivace attività culturale.
Difficile descriverla: bisogna visitarla!


Un po' di Storia
Le origini della città sono incerte ma presumibilmente alcune popolazioni italiche si insediarono nella piana dell'Arno intorno al X secolo a.C., fino a quando vennero cacciate dagli Etruschi alla fine dell'VIII secolo.

Tra il III ed il II secolo a.C. i romani avviarono la conquista del territorio fiorentino e nel I sec. a.C. i soldati di Cesare fondarono Florentia. Quest'ultima divenne un importante nodo commerciale e militare grazie alla sua posizione centrale ed è in questo periodo che vennero tracciate le strade a scacchiera che formano ancora oggi il centro urbano.

Con il declino dell'Impero Romano e l'arrivo dei barbari Florentia seguì il destino di molte città italiane: venne invasa, saccheggiata e si trovò a fronteggiare epidemie e carestie. Fu solo con l'arrivo dei longobardi che si avviò la ripresa economica e commerciale della città.

A partire dall'alto Medioevo si consolidò la superiorità militare di Firenze che, dopo aspre e sanguinose battaglie, la portò ad ottenere una salda supremazia politica sulla Toscana.
Fu in questo periodo di prosperità che nacquero le corporazioni di Arti e Mestieri e le banche acquisirono un grande potere finanziario.
La storia della città è contraddistinta dall'aspra lotta tra Guelfi e Ghibellini che si stabilizzò, alla fine, dalla parte guelfa; venne quindi fondata la Repubblica fiorentina che affidava il governo della città ai consoli affiancati da un consiglio cittadino e dal Parlamento, uno dei primi esempi di istituzioni civili e democratiche in Europa.

Il XV secolo fu caratterizzato dalla presenza della famiglia dei Medici, intraprendenti banchieri che avevano saputo far crescere le fortune economiche della città: sotto la loro signoria fiorirono le arti e Firenze acquisì un ruolo di guida culturale.
Dopo la morte dell'ultimo dei Medici, la città passò alla famiglia dei Lorena; seguirono la parentesi napoleonica e l'annessione al Regno d'Italia.

In età contemporanea Firenze è stata duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e nel 1966 dalla devastante piena dell'Arno. Quest'ultima sconvolse la città arrecando danni gravissimi al patrimonio storico-artistico fiorentino e nel 2006, in occasione del 40° anniversario dall'accadimento, i mass-media hanno ripercorso quei giorni ed il grande movimento di solidarietà che ne é seguito.
Nel 1993, infine, un attentato di stampo mafioso distrusse con il tritolo la Torre delle Pulci, sede dell'Accademia dei Georgofili e danneggiando in modo gravissimo la vicina Galleria degli Uffizi.


Curiosità
Lo stemma della città. Firenze ha come stemma il giglio rosso la cui rappresentazione deriva dall'iris fiorentino, un fiore di colore bianco molto diffuso nel territorio.
Al tempo della città libero comune lo stemma era bianco su fondo rosso ma nel 1251, in seguito alle lotte fra Guelfi e Ghibellini, i colori furono invertiti e si adottò la versione del giglio rosso in campo bianco. Ancora oggi il comune della città si fregia di questo stemma, rimasto immutato nei secoli. 

Il Marzocco. Un simbolo della città è il cosiddetto Marzocco, cioè un leone che regge con la zampa lo stemma di Firenze.  Il nome Marzocco deriva dalla divinità Marte, il primissimo simbolo di Florentia, sostituito poi con il felino.

Arti e Mestieri. Le Arti Maggiori fiorentine, cioè quelle formate dai collegi industriali e mercantili, erano sette: Mercatanti o di Calimala; Giudici e Notai; Cambio; Lana; Por Santa Maria o della Seta; Medici e Speziali; Vaiai e Pellicciai. Ognuna era contraddistinta da uno stemma.


A questo punto non resta altro che pianificare un viaggio nella Città del Fiore avvalendosi delle pratiche schede informative presenti nella sezione 'Firenze'. 
(Alessandra Rossetti)