La Finlandia, inoltre, sta cercando di superare il gap culturale sulla reale integrazione dei cittadini disabili; nel Paese, come in molti altri di cultura anglosassone, esistono infatti ancora scuole speciali e forme di ghettizzazione delle persone con disabilità.
Altra barriera nella quale ci possiamo imbattere è la presenza di neve e ghiaccio sulle strade e sui marciapiedi, anche se le amministrazioni pubbliche sono solerti ed efficienti nel liberare i marciapiedi dalla neve.
Il nostro arrivo
Dopo un viaggio di circa due ore e mezza siamo atterrati all?aeroporto di Helsinki. L?aereo si attacca al finger dell?aerostazione ed il personale di assistenza è preparato ad affrontare le necessità del passeggero con disabilità.
L?aeroporto è strutturato su due piani monoplanari, collegati tra loro tramite degli ascensori o scale mobili. Inoltre, in tutte le zone dell?aerostazione sono presenti dei servizi igienici accessibili.
All?uscita dell?aeroporto abbiamo avuto il primo contatto con il clima; la temperatura registrata era di ?6° , neanche troppo freddo considerato il mese, Gennaio!
La città
Helsinki si affaccia sul golfo omonimo e su quello di Finlandia; è soprannominata "la figlia del Baltico" e può considerarsi una sorta di metropoli a misura d?uomo (la popolazione non supera le 550.000 unità).
La capitale è tutta da scoprire, viva sia di giorno che di notte, ricca di musei, di ristoranti e di pub, dove la storia, le tradizioni e la modernità convivono in piena armonia. Inoltre, è anche la città di chi ama camminare a piedi: tutto è vicino e le strade sono estremamente sicure (la criminalità è quasi totalmente sconosciuta).
La sua conformazione pianeggiante non crea problemi anche ai visitatori disabili. E? confortevole addentrasi nei parchi, sia in estate che in inverno, periodo durante il quale i marciapiedi e i percorsi pedonali sono mantenuti costantemente liberi dalla neve; anche passeggiare sulle rive del Mar Baltico dà un senso di città a misura di uomo.
Sono rimasto incantato nel vedere il mare di Helsinki ghiacciato; come mi ha detto la guida, Irina, nel periodo del nostro viaggio si possono raggiungere a piedi alcune isole camminando su questo curioso "mare ghiacciato". Mi ha affascinato ed ho osservato a lungo uno dei traghetti che collegano Helsinki con Talin (capitale dell?Estonia, distante 30 minuti di volo con l?elicottero), o con Stoccolma (della Compagnia di navigazione VIKINLINE abbiamo visionato l?accessibilità di alcune navi), traghetto che ha lasciato il porto di Helsinki come un leggero danzatore che si libera gentilmente dalla morsa di questo mare di ghiaccio.
E? stato piacevole passeggiare sulla banchina della flotta delle navi rompighiaccio, che durante i mesi invernali hanno il compito di tenere aperte le rotte marittime del Mar Baltico (la Finlandia, oltre ad avere 9 di queste imponenti navi, è la maggiore costruttrice mondiale di questo tipo di imbarcazione).
Anche pernottare ad Helsinki ha il suo fascino. Molti degli hotel della Finlandia garantiscono un servizio adeguato a tutti gli ospiti, ma soprattutto ai clienti disabili; ho notato solo qualche battiporta un po' troppo alto, la presenza di moquette, o la mancanza di specifici sistemi per le persone affette da deficit sensoriali che possono costituire una "barriera"; ad ogni modo, questi alberghi risultano molto più fruibili dei nostri "hotel accessibili".
In particolare, vi invito a visitare:
- la cattedrale di Uspenski, la più grande chiesa ortodossa della Scandinavia;
- la chiesa di Temppeliaukio, scavata nella roccia che rappresenta la stupenda architettura moderna finlandese (completamente accessibile e dotata di servizi igienici);
- i mercati all?aperto e al coperto che funzionano sia nella mite estate che nel rigido inverno;
- uno degli oltre cento musei di Helsinki, che risultano quasi tutti accessibili o fruibili.






