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Salute

Oliviero Toscani firma “Pane, amore e sanità”, la campagna del Ministero della Salute

Turco: “Un messaggio di ottimismo e fiducia”. Prodi: '”I cittadini italiani tra i più assistiti d’Europa e con una spesa nettamente inferiore alla media abbiamo dei risultati molto più elevati che in altri Paesi”

infermiera con scritta ROMA - Il primo piano di una bella infermiera sorridente, l'effigie pensata dal fotografo Oliviero Toscani. Manifesti, cartelloni, poster, cartoline. Perché? "Per dare un messaggio di ottimismo e fiducia. Per un dovere civico affinché gli italiani riflettano sul loro sistema sanitario nazionale". Così, il ministro della Sanità Livia Turco, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione sulla Sanità, svoltasi a Palazzo Chigi. "Non si può consentire- spiega il ministro- che la sanità italiana sia rappresentata sempre e solo come malasanità". L'eccellenza "é la norma nel nostro Paese, anche nel Mezzogiorno. La campagna- insiste Turco- nasce dal dovere civico affinché gli italiani riflettano sul fatto che il loro servizio sanitario non chiede dichiarazioni dei redditi; tutti vengono curati per qualsiasi gravissima patologia al di là dei costi. Non è un dettaglio". Livia Turco lo definisce un sistema "equo e universalistico". Lo sforzo per migliorare è costante, ma "non si migliora se non si è consapevoli" di ciò che c'è. Per l'Organizzazione mondiale della sanità l'Italia é al secondo posto, "per la qualità" del servizio, solo dietro alla Francia, conferma Livia Turco. Infine, Oliviero Toscani spiega l'idea della campagna: l'infermiera sorridente. "Vorrei- dice- una bella sanità. Sia dei medici che sorridono quando arrivo in ospedale, sia io cittadino vorrei essere così quando li guardo".

Sull'immagine della campagna che promuove il sistema sanitario il presidente del Consiglio, Romano Prodi, durante la conferenza stampa di Palazzo Chigi, ha aggiunto: "E' un'immagine molto positiva, da un senso di giovinezza e di sorriso di un Paese che - conclude - cerca di guardare avanti anche in un momento difficile e complicato" per quanto riguarda "la solidarietà". Più in generale sullo stato del sistema sanitario ha sottolineato: "qualcosa, perbacco, ci sarà di buono, sarà pur merito dei medici, sarà pur merito del sistema o dobbiamo sempre denigrarci?". Ci sono dei problemi, ammette Prodi, "perché ci sono degli errori umani, ma quando un errore umano su milioni di casi viene titolato per giorni e giorni come malasanità- spiega- credo che questo non sia giusto non sia assolutamente giusto per chi lavora nel sistema sanitario e per l'immagine che da al nostro Paese". Il presidente del Consiglio poi, afferma, che il dossier preparato dal ministero della Salute, smentisce "luoghi comuni e vere bugie" sul sistema sanitario italiano. I problemi ci sono, ammette il presidente del Consiglio, "abbiamo ancora molto da fare", come il superamento della "disparità e la diversità regione per regione", ma il sistema italiano è "tra i meno costosi d'Europa, ha un certo equilibrio tra pubblico e privato, i cittadini sono tra i più assistiti d'Europa e- insiste Prodi- con una spesa nettamente inferiore alla media abbiamo dei risultati molto più elevati che in altri Paesi". Prodi parla di "successi a livello internazionale che sono indubitabili". Secondo il premier "dobbiamo rafforzare le strutture infermieristiche che sono numericamente ancora scarse", ma non vuol sentir parlare di "buchi neri" e mette in guardia la stampa: "Stiamo molto attenti a usare i termini, quando non è giusto non usiamoli".

E sul patto sulla sanità siglato recentemente con le Regioni spiega: "Ci porta verso un miglioramento progressivo. E' un patto duro, difficilissimo, però ci porta nella strada giusta". Il miglioramento, sottolinea Prodi, può "avvenire solo se abbiamo amministratori capaci e che siano messi in quei luoghi per la loro capacità e non per motivi politici o di amicizie, che- conclude- nel nostro Paese sono ancora più forti dei quelli politici".
(4 ottobre 2007)

Spesa sanitaria: 149 miliardi di fatturato, l'11,1% del Pil

paziente e infermieraItalia al primo posto per longevità e qualità di vita degli anziani. Il prontuario farmaceutico a carico della sanità pubblica é il più ricco d’Europa. Presentato il dossier sul Servizio sanitario nazionale alla vigilia dei 30 anni