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Salute

Spesa sanitaria: 149 miliardi di fatturato, l'11,1% del Pil

Italia al primo posto per longevità e qualità di vita degli anziani. Il prontuario farmaceutico a carico della sanità pubblica é il più ricco d’Europa. Presentato il dossier sul Servizio sanitario nazionale alla vigilia dei 30 anni

paziente e infermieraROMA - La sanità italiana risulta essere uno dei più importanti comparti di attività del settore pubblico. Emerge dal dossier sul Servizio sanitario nazionale presentato oggi a Palazzo Chigi alla vigilia dei suoi 30 anni. Le persone occupate nelle oltre 250 mila unità locali che compongono la filiera della salute, ammontano complessivamente a quasi 1,4 milioni, corrispondenti a più del 6% delle forze di lavoro occupate nell'intera economia nazionale. Il valore aggiunto diretto e indotto derivante dalle attività della filiera della salute sorpassa i 149 miliardi di euro, pari all'11,1% del Pil dell'intera economia nazionale.
I servizi sanitari contribuiscono direttamente e indirettamente per il 7,1% alla formazione della ricchezza nazionale, la distribuzione di farmaci e prodotti medicali per il 2,4% e l'industria della salute per il rimanente 1,6% (Fonte: Confindustria). Dal confronto effettuato tra gli indicatori di Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna, quali Paesi europei pi rilevanti dal punto di vista demografico e socio-economico ed esteso anche a Stati Uniti e Canada quali Paesi extraeuropei, emerge che nel 2005 (dati Oecd 2007) la spesa sanitaria totale rispetto al Pil in Italia è stata dell'8,9%. L'Italia risulta quindi essere quinta, il primo posto è occupato invece dagli Usa (15,3%), l'11,1% è la spesa della Francia, il 10,7% quella della Germania. La spesa più bassa rispetto al Pil è quella della Spagna (8,2%).

Per quanto riguarda la spesa sanitaria pubblica sul totale della spesa, l'Italia si attesta al quarto posto col 76,6%, gli Usa sono ultimi con il 45,1%, Canada penultimo con il 70,3%. Chi spende più di tutti è la Gran Bretagna (87,1%), seguita da Francia (79,8%) e Germania, quasi pari all''Italia, col 76,9%. La spesa sanitaria pro capite, quella pubblica più quella privata, è stata di 2.532 dollari in Italia, contro i 6.401 degli Usa, i 2.724 della Gran Bretagna, i 3.374 della Francia, i 3.287 della Germania, i 3.326 del Canada. Dal dossier, inoltre, emerge che il prontuario farmaceutico a carico della sanità pubblica è il più ricco d'Europa. In Italia infatti il Ssn offre ai cittadini tutti i farmaci per la cura delle malattie gravi e croniche compresi i farmaci innovativi di ultima generazione. Oltre il 70% della spesa farmaceutica nazionale è a carico del Ssn (953 milioni di confezioni di farmaci erogati gratuitamente nel 2006) e solo i medicinali per la cura di lievi disturbi sono a carico dei cittadini.

La sanità italiana risulta essere al primo posto, davanti ad Usa, Canada e Paesi europei come Francia Germania e Gran Bretagna, per durata della vita per gli uomini (78 anni) e per le donne (84 anni) e per sopravvivenza in salute (71 anni per gli uomini e 75 anni per le donne). Non solo viviamo più a lungo di altre popolazioni europee, ma i nostri anziani godono di buona salute fino agli ultimi anni di vita. E' quanto emerge dai dati del dossier sul Servizio sanitario nazionale presentato oggi a Palazzo Chigi dal ministro della Salute, Livia Turco, che mette a confronto il sistema sanitario italiano con quello dei principali Paesi europei, del Canada e degli Stati Uniti d'Europa. In Canada per gli uomini la speranza di vita alla nascita è uguale a quella che si registra in Italia (78 anni), seguono Francia (77), Spagna (77), Germania (76), Gran Bretagna (76), Usa (75). Mentre per le donne Francia e Spagna offrono la stessa speranza di vita italiana (84 anni), il Canada scende a 83 anni, Germania 82 anni, Usa 80 anni. Le speranze di vita più basse per le donne sono in Gran Bretagna (79 anni). Ultimi per attesa di vita in salute sono gli Usa (67 anni per gli uomini, 71 per le donne). Sono sempre meno, inoltre, gli italiani che si recano all'estero per prestazioni sanitarie.
(4 ottobre 2007)