Per l'agenzia sanitaria britannica esistono seri rischi per la salute dei bambini. Un controllo sugli effetti collaterali viene chiesto in un'interrogazione presentata alla Camera da Benedetto Fucci del Pdl al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi

ROMA - Controlli su possibili effetti collaterali sui minori da parte delle diffusissime medicine contro la tosse e la febbre. Li chiede Benedetto Fucci del Pdl in un'interrogazione presentata alla Camera durante la seduta di giovedì 2 luglio e sottoposta al vaglio del ministro del Welfare Maurizio Sacconi. La Medicines and Healthcare Products Regulatory Agency (Mhra) della Gran Bretagna ha infatti pubblicato un lungo elenco di medicine contro la tosse e la febbre che, secondo un ampio studio condotto in seguito a segnalazioni giunte dalle famiglie, comporterebbero in particolare disturbi del comportamento, allucinazioni, reazioni allergiche, su bambini fino a dodici anni di età. Secondo l'agenzia britannica le medicine segnalate non devono quindi essere somministrate a bambini con meno di 6 anni di età, mentre sono necessari estrema cautela e soprattutto il controllo di un medico per la somministrazione ai bambini con meno di 12 anni di età.
Dopo l'allarme dell'Mhra, Fucci con l'interrogazione si è preoccupato di sapere quindi dal governo se anche in Italia siano stati compiuti o siano eventualmente in corso, da parte dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), controlli specifici a proposito di possibili effetti collaterali sui minori da parte delle medicine contro la tosse e la febbre. (dp)
(15 luglio 2009)




