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Invalidità civile: Provvidenze economiche

Maggiorazioni sociali ultra 70enni (art. 38, Legge 448/01)

I titolari di pensioni di importo modesto che non hanno altri redditi oppure, che hanno redditi inferiori ai limiti di legge, possono avere diritto a un aumento dell'assegno pensionistico: la maggiorazione sociale.

A decorrere dal 1° gennaio 2002, la legge finanziaria ha stabilito un incremento della maggiorazione sociale che garantisca un importo di pensione fino a € 516,46 al mese per tredici mensilità.

Spetta ai titolari di pensione di vecchiaia, anzianità, invalidità, assegno ordinario di invalidità e ai superstiti.

L'incremento, indipendentemente dalla contribuzione versata, è concesso ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni (ultrasettantenni).

Per i pensionati di età compresa fra 65 e 70 anni (infrasettantenni) l'età anagrafica è ridotta in relazione alle settimane di contribuzione versate.

Per gli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordomuti l'età viene ridotta a 60 anni la maggiorazione sarà concessa con una età pari o superiore a 60 anni.

La maggiorazione spetta:

  • Invalidi civili totali o sordomuti o ciechi civili assoluti,  titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità (di cui all'articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222) (inabilità lavorativa riconosciuta dall'INPS) 

Per i titolari di pensione di inabilità, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i ciechi civili assoluti l'età per poter ottenere l'incremento della maggiorazione sociale si riduce a 60 anni.

  • ai titolari di assegno sociale
  • ai titolari di pensione sociale (o della sola maggiorazione della pensione sociale)
  • ai titolari di pensione dei fondi esclusivi e sostitutivi dell'assicurazione generale obbligatoria
  • ai titolari di pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni)
  • ai titolari di pensione della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere

Limite di reddito per il 2010:

In tutti i casi la maggiorazione è concessa a condizione che i beneficiari rientrino nei seguentilimiti di reddito:

  • se non coniugato: non sia in possesso di un reddito annuo proprio pari o superiore alla somma dell'ammontare annuo del trattamento minimo + l'ammontare annuo dell'incremento.

    oppure
  • se coniugato: (non legalmente ed effettivamente separato) non possieda un reddito proprio annuo pari o superiore a quello previsto per il pensionato solo e, cumulato con quello del coniuge, un reddito totale pari o superiore alla somma dell'ammontare annuo del limite personale + l'ammontare annuo dell'assegno sociale. Qualora il pensionato sia in possesso di redditi, personali o cumulati con il coniuge, inferiori ai limiti massimi previsti, l'incremento viene corrisposto per differenza, fino al raggiungimento di detti limiti.

MAGGIORAZIONE PER TITOLARI DI PENSIONE SOCIALE E ASSEGNO SOCIALE

L'incremento, indipendentemente dalla contribuzione versata, è concesso ai pensionati di età pari o superiore a 70 anni (ultrasettantenni).

Per i pensionati di età compresa fra 65 e 70 anni (infrasettantenni) l'età anagrafica è ridotta

in ragione di un anno di età per ogni 5 anni di contribuzione, o frazione pari o superiore a due anni e mezzo (riduzione di un anno se si è in possesso di un periodo di contribuzione non inferiore a due anni e mezzo).

Per esempio:

- 70 anni di età o più, 

        oppure  

- 69 anni età e contribuzione versata per almeno 5 anni                                                    
- 68 anni età e contribuzione versata per almeno 10 anni                                              
- 67 anni età e contribuzione versata per almeno 15 anni        
- 66 anni età e contribuzione versata per almeno 20 anni      
- 65 anni età e contribuzione versata per almeno 25 anni       
 

Ai fini della riduzione del requisito dell'età é utile tutta la contribuzione (obbligatoria, figurativa, volontaria e da riscatto) versata nell'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, oppure in una forma esclusiva o sostitutiva dell'assicurazione generale obbligatoria, a condizione che non abbia dato origine ad un trattamento pensionistico.

Nota
L'incremento spetta anche a coloro che, privi del diritto alla pensione sociale per superamento dei limiti reddituali, beneficiano della sola maggiorazione della pensione sociale.

La mancanza del diritto all'assegno sociale non consente, invece, il riconoscimento del diritto alle relative maggiorazioni e, quindi, all'incremento delle stesse.

Redditi che si calcolano:

Per determinare il reddito personale o familiare del pensionato si fa riferimento non solo ai redditi soggetti all'IRPEF ma anche a quelli esenti (esempio: pensioni sociali, assegni sociali, pensioni corrisposte agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti, rendita INAIL,  ecc.) e quelli soggetti a ritenuta alla fonte (interessi dei conti correnti bancari e postali, interessi di CCT e da BOT, ecc.).

Sono compresi tra i redditi da dichiarare quelli:

  • soggetti a tassazione separata riferiti ad anni precedenti a quello di effettiva corresponsione;
  • redditi conseguiti all'estero o in Italia presso Enti o Organismi Internazionali.

Redditi esclusi:

Non si tiene conto dei seguenti redditi:

  • reddito della casa di abitazione,
  • pensione di guerra
  • indennizzo in favore di persone danneggiate da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati
  • delle indennità di accompagnamento di ogni tipo
  • indennità di comunicazione concessa per sordomutismo
  • indennità speciale per i ciechi civili parziali
  • trattamenti di famiglia comunque denominati
  • importo aggiuntivo di 154,94 euro previsto dalla finanziaria 2001
  • sussidi economici, pagati da Enti pubblici, purché non abbiano carattere continuativo

La quattordicesima non costituisce reddito tranne che per 156,00 euro.