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Invalidità civile: Aventi diritto - Accertamento

Definizione di sordomuto

L'art. 1 della Legge 95/2006, (in vigore dal 31 marzo 2006), sostituisce, in tutte le disposizioni legislative, il termine "sordomuto" con il termine "sordo".

L'art. 1 della Legge 381/70 (modificata dalla Legge 95/20006) stabilisce che sono considerati "sordi", agli effetti delle provvidenze economiche previste dalla legge, i minorati sensoriali dell'udito affetti da sordità congenita o acquisita durante l'età evolutiva che abbia "compromesso" (nel testo originario veniva utilizzato il termine "impedito") il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio   (art. 1, Legge 381/70).

Secondo la scienza medica, il periodo dell'età evolutiva si conclude col compimento del dodicesimo anno di età.

La modifica apportata dalla Legge 95/2006 ha riformato l'art. 1 della Legge 381/70 anche in relazione alle caratteristiche dell'apprendimento del linguaggio parlato.
Infatti, nel testo originario si faceva riferimento alla ipoacusia come causa impeditiva dello stesso. La nuova norma adotta, invece, il concetto di compromissione del normale apprendimento del linguaggio parlato.
Il termine ha una connotazione più ampia dal momento che include non solo l'impossibilità dell'apprendimento, ma anche quella in cui questo sia stato ridotto o reso difficoltoso.

Requisito sanitario
Nella nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidità il requisito della soglia uditiva deve corrispondere ad una ipoacusia pari o superiore a 75 dB HTL di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell'orecchio migliore.
Pertanto, se la minorazioni dell'apparato uditivo è di grado inferiore a quello previsto per lo status di sordomuto o non è dimostrabile l'età d'insorgenza dell'ipoacusia, viene effettuata una valutazione secondo i criteri dell'invalidità civile.

Esclusivamente ai fini della concessione della indennità di comunicazione, la valutazione del requisito sanitario sarà diversa se si tratta di persona minore o maggiore di 12 anni: 
  • pari o superiore a 60 dB di media tra le frequenze 500, 1000, 2000 Hz nell'orecchio migliore qualora il richiedente non abbia ancora compiuto il dodicesimo anno di età
  • pari o superiore a 75 dB qualora il richiedente abbia compiuto il dodicesimo anno d'età purché sia dimostrabile l'insorgenza dell'ipoacusia prima del compimento del dodicesimo anno
Coloro ai quali è stata concessa l'indennità di comunicazione prima dei 12 anni, con una perdita uditiva inferiore a 75 decibel, perdono il beneficio economico se al compimento di detta età, la soglia uditiva è rimasta inferiore a 75 decibel.


La pensione e l'indennità di comunicazione sono concesse a seguito dell'accertamento sanitario effettuato dalla competente commissione medica dell'ASL.



RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Legge 20 febbraio 2006, n. 95: Nuova disciplina in favore dei minorati auditivi. (G. U. n. 63 del 16 marzo 2006)

  • Legge 21 novembre 1988, n. 508: Norme integrative in materia di assistenza economica agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti (G.U. del 25.11.88, n. 277)

  • Legge 26 maggio 1970, n. 381: Aumento contributo ordinario dello Stato a favore dell'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza ai sordomuti e delle misure dell'assegno di assistenza ai sordomuti (G.U. del 23.06.70, n. 156)

  • Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 5 febbraio 1992: "Approvazione della nuova tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti."(G. U. 26 febbraio 1992, n. 47, S.O.),  modificato con D.M. 14 giugno 1994 (G.U. 1°luglio 1994)