I provvedimenti sociali del decreto anti crisi approvato dal consiglio dei ministri. Tempi più rapidi (da 11 a 4 mesi) e procedure più chiare per l'invalidità civile. Cinque incentivi per il lavoro: aumento del 20% dei contratti di solidarietà

ROMA - Tempi più rapidi (da 11 a 4 mesi) e procedure più chiare per l'erogazione delle prestazioni di invalidità civile: l'obiettivo è razionalizzare il sistema per evitare abusi e garantire, a chi ne ha diritto, prestazioni certe. E' uno dei proveddimenti socialii contenute nel decreto legge approvato ieri dal consiglio dei ministri per superare la crisi. Sarà l'Inps ad acquisire per via telematica dalle altre amministrazioni le informazioni sui redditi, necessarie a mantenere il diritto alle prestazioni di invalidità civile. L'innovazione, spiega il governo, renderà più facile la vita di circa 8,5 milioni di pensionati che ogni anno devono provvedere a compilare il modulo della dichiarazione reddituale e spedirlo all'Inps. Ogni domanda, fin dalla sua prima presentazione, diventerà tracciabile, grazie al coinvolgimento delle strutture amministrative e medico-legali dell'Inps, già nella fase di registrazione delle richieste e in sede di prima visita medica presso l'Asl. Per ogni singolo caso di invalidità civile sarà creato un unico fascicolo elettronico.
Cinque gli incentivi per il lavoro. Aumentano del 20% (dal 60 all'80% della retribuzione) i contratti di solidarietà. Previsti incentivi alle imprese che assumono lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, pari all'ammontare del sussidio non goduto del lavoratori assunto. I lavoratori cassintegrati potranno svolgere lavori occasionali pagati attraverso il sistema dei buoni lavoro entro i 3 mila euro e sarà possibile impiegare i lavoratori, destinatari di sostegno al reddito, in progetti di formazione o riqualificazione. Chi invece sceglierà di costituirsi in cooperativa o avviare un'attività di lavoro autonomo potrà chiedere l'erogazione, anticipata e in un'unica soluzione, dell'ammontare non goduto dei sussidi.
40 milioni di euro per la tessera sanitaria. Si utilizza dal medico, in farmacia, in ospedale, agli sportelli delle Asl o addirittura da casa: la Carta nazionale dei servizi o Cns è in sostanza una smart card, concepita come "la chiave di accesso da parte del cittadino ai servizi erogati in tempo reale via internet dalla pubblica amministrazione", in particolare dalle strutture sanitarie, come ad esempio la prenotazione di visite ed esami, la consultazione di referti, il pagamento del ticket. Sulla Cns vengono registrati tutti i dati dell'assistito e le informazioni sanitarie necessarie per attività di prevenzione, diagnosi, terapia e assistenza: le eventuali esenzioni dal ticket e i dati "salvavita" nei casi dì emergenza (gruppo sanguigno, patologie, autorizzazioni alla donazione degli organi, etc.). Tra le misure adottate anche l'abolizione del ticket di 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica e l'erogazione di un contributo fisso dall'anno 2009 pari a 50 milioni di euro all'Ospedale Pediatrico "Bambin Gesù''. Le regioni in grave disavanzo (la misura riguarda soprattutto la Calabria) dovranno predisporre un piano di rientro entro 30 giorni, scaduti i quali senza adempimento sarà designato un commissario.
(27 giugno 2009)




