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Funzione pubblica, ecco i risultati del monitoraggio sulla legge 104/92

Indagine Formez in collaborazione con Cittadinanzattiva, Fish e Fand. I dati illustrati dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Dal campione monitorato risultano quasi due milioni e mezzo di giornate di permesso fruite nel 2008: usufruisce di giorni di permesso quasi il 10% dei dipendenti pubblici

ufficio con impiegati al computer

ROMA - Un'indagine per conoscere l'identikit dei reali fruitori dei benefici previsti dalla legge 104/1992, verificare l'entità e le forme dell'utilizzo, indirizzare i benefici direttamente sui disabili, evitare abusi e semplificare il rapporto tra disabili e Pubblica Amministrazione ottimizzando i provvedimenti di riforma all'esame del Parlamento. E' stata effettuata dal Formez in collaborazione con Cittadinanzattiva e associazioni a tutela della disabilità (Fand, Fish, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) . I risultati sono stati illustrati il 20 dicembre dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta. Dal campione monitorato risultano ben 2.439.985 giornate di permesso fruite nel 2008. Il numero dei dipendenti e dei giorni di permesso risulta in aumento progressivo sin dal 2006 di oltre il 10% l'anno e con un'ulteriore crescita di circa il 20% nel 2009 (è stato verificato puntualmente il mese di marzo).

Dall'indagine emerge inoltre che il 9% dei dipendenti pubblici utilizza i permessi mensili della legge 104 (nel settore privato la media è inferiore a 1,5 %) e che l'utilizzo diretto da parte dei disabili riguarda il 18% dei dipendenti. I permessi mensili sono utilizzati nel 50% dei casi per l'assistenza ai genitori disabili, percentuale che scende al 10% nel caso di assistenza ai figli o ad altri parenti. In tutti i comparti sono le donne ad utilizzare principalmente i benefici previsti dalla legge (il 67% rispetto al totale dei dipendenti). La presenza femminile aumenta ulteriormente tra i dipendenti che assistono i familiari disabili. Nel complesso, il numero dei dipendenti pubblici che usufruiscono dei permessi è stimato ben sopra i 300.000 e il maggior numero dei fruitori risulta concentrato nel comparto Scuola. Nel 2009 vengono superati i 5,5 milioni di giornate di permesso, con un aumento del 20% sull'anno precedente: di queste giornate l'85% dei giorni di permesso è chiesto per assistere un familiare (i disabili stessi usufruiscono invece del rimanente 15%). Solo il 10% del totale dei permessi concerne l'assistenza a figli disabili e ancora meno quella al coniuge; nella grande maggioranza dei casi i permessi sono richiesti per assistenza a genitori anziani; un 15-20% riguarda assistenza ad altri parenti e affini sino al 3 grado. I soli 5,5 milioni di giorni di permessi retribuiti costano allo stato circa 600 milioni di euro l'anno. Sommando gli altri benefici (ad esempio i congedi annuali) il costo stimato è di circa un miliardo l'anno. (dp)

(29 dicembre 2009)