Dopo l'episodio accaduto a Treviso, dove una ragazza cieca non è potuta entrare in un bar perché accompagnata dal suo cane, la parlamentare Coscioni (Pd) ha presentato un'interrogazione ai ministri Fazio, Carfagna e Sacconi. Chiede che sia predisposto un adeguato piano di informazione sui diritti relativi alle persone non vedenti e ai loro cani guida

ROMA - Predisporre un adeguato piano di informazione, attraverso apposite circolari e depliant, da inviare a tutti i luoghi pubblici, esercizi commerciali e altro, che informi i titolari dei diritti del cittadino non vedente per quel che riguarda il cane-guida ed inoltre attivarsi perché i cittadini non vedenti che utilizzano il cane-guida siano adeguatamente informati dei loro diritti, e possano quindi reagire nel caso di soprusi e/o violazioni di legge.
Sono due misure chieste con un'interrogazione parlamentare presentata alla Camera lunedì 8 marzo dopo che a Treviso ad una ragazza cieca è stato impedito di entrare in un bar perché aveva con sé il cane-guida. L'episodio, denunciato dall'unione ciechi di Treviso è stato successivamente reso noto dal quotidiano La tribuna di Treviso. Secondo quanto denunciato, la ragazza avrebbe dovuto pranzare nel locale con alcune colleghe di lavoro ed era accompagnata dal cane Labrador retrivier che la segue ovunque e che, per farsi riconoscere, aveva la pettorina con la croce rossa stampata sopra.
La legge 37 del 1974 stabilisce e garantisce ovunque e senza limitazione l'ingresso gratuito al cane guida che accompagna il disabile visivo, anche laddove i cani normalmente non sono ammessi e che il cane-guida è esonerato per via della sua funzione dall'obbligo della museruola. Il cane-guida, costituendo di fatto e di diritto gli occhi di chi non vede, va considerato "ausilio" per persona con disabilità e per legge non può essere allontanato dal disabile visivo che accompagna, non deve essere disturbato e va rispettato.
L'interrogazione rivolta al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, al ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna ed al ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, è stata presentata da Maria Antonietta Farina Coscioni, parlamentare radicale iscritta al gruppo del Pd per la quale è apparso grave e offensivo che sia stato respinto il cane-guida di un non vedente, "un atto di intolleranza e di discriminazione da condannare fermamente". (dp)
(10 marzo 2010)




