Depositata a Palazzo Madama un'interrogazione, in cui chiedono l'intervento del ministro Fazio perché "si possa ristabilire il diritto alla salute di chi ha bisogno quotidianamente di farmaci salvavita che, con la delibera adottata dalla Regione Calabria, lo vede compromesso"

ROMA - La Regione Calabria con la delibera del 18 gennaio 2010 ha rimodulato l'assistenza diretta per i cittadini bisognosi di alcune tipologie di medicinali (i farmaci Pht) e di ossigeno liquido. Giovedì 4 marzo Antonio Gentile e altri 4 senatori del Pdl hanno così depositato presso gli uffici di Palazzo Madama un'interrogazione perché ritengono che questa decisione penalizzi i cittadini ammalati di patologie gravi, come cardiopatie o diabetopatie, o bisognosi dell'ossigeno liquido: "costoro dovranno recarsi negli uffici delle Aziende sanitarie provinciali (Asp) a ritirare permessi vari per poi poter accedere ai presidi".
Secondo gli interroganti vanno bene le misure prese per ripianare il deficit sanitario, ma non quando si penalizzano "in maniera indiscriminata i cittadini utenti e le farmacie". I senatori condividono quindi la serrata delle farmacie perché è "ovvio che il piano di rientro operato sui debiti avrebbe dovuto basarsi sul taglio degli sprechi e non dei diritti dei cittadini". Con l'interrogazione viene chiesto l'intervento del ministro della Salute, Ferruccio Fazio, per far sì che "si possa ristabilire il diritto alla salute di chi ha bisogno quotidianamente di farmaci salvavita che, con la delibera adottata dalla Regione Calabria, lo vede compromesso dovendo affrontare procedure burocratiche complicate e vessatorie che non fanno altro che mettere a rischio la loro vita". (dp)




