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Sclerosi multipla, sostenere i centri di cura e assistenza

Un piano di potenziamento per garantire il trend di prestazioni del Centro sclerosi multipla di San Bortolo di Vicenza, che attraversa un momento di disagio e difficoltà strutturale. E' quanto chiede Daniela Sbrollini (Pd) in un'interrogazione presentata in questi giorni al ministro Fazio

mano di infermiera sulla mano di un malato

ROMA - La sclerosi multipla è una malattia cronica che colpisce il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale), la cui causa esatta è sconosciuta e che si manifesta più frequentemente tra i 20 e i 40 anni, con le donne che si ammalano il doppio rispetto agli uomini. Si stima che in Italia ci siano circa 52.000 casi di sclerosi multipla, anche se non esiste in realtà un registro delle persone colpite dalla malattia. I principali centri italiani che si occupano di sclerosi multipla lamentano difficoltà gestionali, carenze di personale, scarsi investimenti su ricerca, strumenti, attrezzature, luoghi della cura e dell'accoglienza. Presso l'ospedale San Bortolo di Vicenza, Ulss n. 6, opera il centro sclerosi multipla e continuità assistenziale neurologica e presenta i seguenti dati: pazienti seguiti, 496 l'anno di cui 345 femmine e 151 maschi; numero visite annue, 1.500.

Da queste informazioni emerge un impegno rilevante del Centro sclerosi multipla al San Bortolo, che si estende nel territorio con prestazioni di continuità assistenziale neurologica, seguendo anche pazienti provenienti da altre Ulss del Veneto. Per poter garantire il trend di prestazioni del centro, c'è quindi l'esigenza di potenziare l'organico con altre unità mediche, mentre in mancanza di un piano di potenziamento verrebbe leso il diritto alla salute di centinaia di malati di una patologia seria come la sclerosi multipla su un vasto territorio.
La situazione del Centro sclerosi multipla di San Bortolo e simile a tante altre situazioni di disagio, carenza di personale, difficoltà strutturale della rete assistenziale del territorio nazionale. Questo è in sintesi il quadro illustrato con l'interrogazione di Daniela Sbrollini del Pd, presentata alla Camera martedì 9 marzo e rivolta al ministro della Salute Ferruccio Fazio per chiedere di promuovere, anche con il coinvolgimento delle regioni, un progetto complessivo di potenziamento dei centri sclerosi multipla diffusi sul territorio nazionale in grado di ripristinare l'assistenza necessaria per una patologia così seria. (dp)

(12 marzo 2010)