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Nuovo Codice della Strada 2010

LEGGE 29 LUGLIO 2010, n° 120

"DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA STRADALE " - NUOVO CODICE DELLA STRADA

OSSERVAZIONI DI ANGLAT

 

L'ANGLAT (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti), da sempre è impegnata per  migliorare la normativa vigente, in tema di diritto alla  mobilità,  a favore delle persone disabili. La Legge 29 Luglio 2010 n° 120 - Disposizioni in materia di Sicurezza Stradale - (nuovo Codice della Strada)  contiene molte delle "indicazioni" che l'ANGLAT ha proposto e  sostenuto  presso  i competenti Ministeri.

 

Tra le principali novità  contenute nella Legge 120/2010, elenchiamo sinteticamente le modifiche  legislative ottenute,  sulla base delle richieste avanzate  dall'Anglat:

 

CONTRASSEGNO INVALIDI - Con la modifica dell'art. 74 del D.L. 196/2003 (Regolamento del trattamento dei dati personali - privacy) viene superata l'impasse normativa che ha comportato  (per oltre sette anni!)   moltissimi disagi per i titolari del Contrassegno invalidi.

 Infatti, molti Comuni, applicando  impropriamente  il citato articolo 74, rilasciavano contrassegni ANONIMI  che NON venivano "riconosciuti" dalle forze preposte al controllo del traffico di altri comuni, per non parlare dei problemi  con i quali i cittadini italiani  dovevano  fare i conti, recandosi all'estero.

Ora, con la modifica del citato articolo 74, si aprono  "le porte" al recepimento della Raccomandazione dell'Unione Europea (n° 8546/98 del 18 Maggio 1998 - fascicolo interistituzionale n° 95/0353 -SYN). Il Governo italiano potrà emanare una apposita circolare ministeriale che determinerà la nuova forma fisica del Contrassegno disabili europeo,  aggiungendo  anche l'Italia agli oltre 15 paesi dell'UE che hanno già adottato questo documento.

In tal modo, anche i cittadini  disabili italiani potranno viaggiare liberamente e tranquillamente  negli altri Stati europei  e  NON avere più problemi sul riconoscimento del contrassegno invalidi.

Sul tema degli accessi, invece,  le problematiche NON sono ancora terminate e infatti l'ANGLAT continua a sollecitare i Ministeri  competenti, affinché venga inserito,  all'interno del Contrassegno invalidi, un sistema elettronico che permetta l'accesso  in tutti i centri  urbani  italiani (o zona a traffico limitato), controllati  da sistemi elettronici (varchi), senza incorrere impropriamente in una sanzione amministrativa (multa)  con conseguente ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.

 

PERMESSO DI GUIDA A ORE 

Da sempre,  l'ANGLAT lamenta la  discriminazione che si viene a creare, in occasione del ritiro della patente, per infrazioni al Codice della Strada, tra il conducente  disabile e quello normodotato. Pur condividendo il fatto  che  l'autista disabile debba, in ogni caso,  rispettare le norme del Codice della Strada, in caso di ritiro patente,  le conseguenze per lo stesso   sono fortemente penalizzanti.

Infatti,  mentre il guidatore normodotato  a cui viene  sospesa la patente di guida può  continuare ad avere una vita  pressocchè "normale",   il guidatore disabile, affetto da grave deficit motorio,  perde la propria autonomia, sia per la presenza massiccia  di barriere che per l'inacessibilità dei mezzi di trasporto pubblico.

Infatti, molti  disabili incorsi in questo provvedimento sono  costretti a rimanere "confinati" a casa o,  se lavoratori,  ad utilizzare le proprie ferie, in attesa  di  riavere  la patente di guida (rischiando  il licenziamento, qualora il ritiro della patente  superi  i 30 giorni).

Ora,  con  l'attuale  disposizione,  viene  colmata questa  gravissima  discriminazione.

 

MULTE A RATE PER I MENO ABBIENTI 

Un altro aspetto,  che ANGLAT ha sottoposto ai Ministeri competenti, riguarda il sequestro amministrativo del veicolo, quando il cittadino (disabile) non  si trova nelle condizioni di pagare le sanzioni amministrative. Ricordiamo che per moltissime persone disabili, il veicolo (così come già indicato dalla Circolare del ex Ministero del LL. PP. n° 1030 /83) rappresenta  UN MEZZO NECESSARIO PER LA PROPRIA DEAMBULAZIONE.

Con questa norma, il legislatore accoglie le nostre indicazione, determinando la possibilità di rateizzare le sanzioni amministrative (multe).

 

MACCHINE PER BAMBINI E AUSILI DI DEAMBULAZIONE PER LE PERSONE INVALIDE 

Questo problema, fortunatamente,  riguarda solo una piccola percentuale di persone affette da grave deficit motorio, in quanto il vecchio  Codice della Strada  NON chiariva se alcuni mezzi di locomozione (es. gli scooter elettrici) fossero  classificati VEICOLI (e quindi  dovessero  circolare sulla sede stradale come qualsiasi altro mezzo) oppure  ausili per la deambulazione (e quindi andare sui marciapiedi e/o percorsi normalmente destinati al traffico pedonale). Ora,  la Legge 120 / 2010 chiarisce questo punto, determinando che si tratta di AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE. Comunque, il legislatore non specifica  se questo mezzo,  invece di essere utilizzato da una persona invalida, viene usato da una persona "normodotata", risulta essere  sempre un AUSILIO PER LA DEAMBULAZIONE. L'ANGLAT si fa carico di porre un nuovo quesito, al fine che  non sussistano più  dubbi sulla corretta interpretazione.

 

LINEE GUIDA SULLA FORMULAZIONE DEI GIUDIZI DA PARTE DELLE CML

Da sempre l'ANGLAT sta chiedendo ai Ministeri dei Trasporti e della Salute di fare corsi di aggiornamento, affinché i componenti delle oltre 120 CML (Commissioni Mediche Locali per le patenti di guida) presenti in Italia, nel formulare i loro giudizi adottino una metodologia di valutazione, il più possibile coerente e lineare. Ancora oggi vediamo e viviamo delle situazioni opposte, come alcuni casi si nostri soci, che rivolgendosi a due CML diverse, dalla prima si sono visti NEGARE l'IDONEITA' ALLA GUIDA, mentre la seconda CML interpellata, ha riconosciuto che il socio aveva tutti requisiti fisici per ottenere l'IDONEITA' ALLA GUIDA di un veicolo. Ora, la Legge 120/2010, prevede che i citati ministeri emanino delle linee guida, da destinare ai componenti della citate CML.

 

PROVENTI MULTE PER IL SUPERAMENTO DELLA VELOCITA' 

i Comuni (o gli enti pubblici proprietari della strade) NON avevano fondi sufficienti per  il mantenimento in sicurezza delle strade, dei marciapiedi e della segnaletica stradale, ora con la norma contenuta nella Legge 120 / 2010 viene stabilito che il 50 % dei proventi derivanti dalle multe per il superamento della velocità, andrà ai Comuni per l'adeguato mantenimento delle strade e della segnaletica stradale (compresa quella verticale e orizzontale degli attraversamenti pedonali, dei posteggi invalidi, ecc.)

 

MINICAR CON LA PATENTE 

La Legge 120 / 2010 stabilisce che, per guidare anche un ciclomotore o quadriciclo, occorre essere in possesso dei requisiti fisici  e  del "patentino". Coloro  a cui veniva ritirata la patente di guida, per l'assenza dei requisiti fisici per condurre un veicolo, NON potranno più condurre un quadriciclo. Questa norma che l'ANGLAT ha sostenuto, anche se può sembrare impopolare, mira a GARANTIRE LA MASSIMA SICUREZZA STRADALE, sia per l'autista del mezzo che per i  terzi.

 

OBBLIGO LENTI O APPARECCHI DI GUIDA 

Questo articolo segue la norma precedente. Cioè, se  per guidare un autoveicolo,  la Commissione Medica Locale aveva prescritto, ad una persona affetta da grave deficit motorio, specifici adattamenti di guida, questi, PER  LOGICA, devono essere prescritti ed installati anche su una MINICAR O QUADRICICLO.

 

Dopo questa sintetica spiegazione delle principali novità introdotte dalla Legge 120 / 2010  (Disposizioni in materia di Sicurezza Stradale), andiamo ad analizzare i contenuti degli articoli che riguardano  il Codice della Strada e le persone disabili,  in maniera più approfondita nei documenti che seguiranno.

 

Roma, li 5 Agosto 2010

                                                                                                                   Claudio Puppo

                                                                                                      Presidente Nazionale ANGLAT