Meno spazio per il sociale, meno attenzione a minori, anziani e disabili. Nette le critiche delle associazioni degli utenti e consumatori e di alcuni parlamentari al testo all’esame di Montecitorio, modificato a sorpresa e in senso peggiorativo. I dettagli…
ROMA - Sociale, minori, disabilità: sulla Rai potrebbe esserci sempre meno spazio per questi temi. E' il timore che sorge dopo la presentazione del testo del nuovo Contratto di Servizio fra la Rai e lo Stato che è stato presentato alla Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai. Un testo radicalmente diverso da quello che era stato annunciato e che sino a dieci giorni fa era perfino pubblicato sul sito del governo. Il documento che va verso l'approvazione, invece, vola molto basso, e viene definito in termini negativi dalle associazioni degli utenti e dei consumatori e da numerosi esponenti del mondo politico: l'Adiconsum lo ha giudicato con severità sia sotto il profilo del "rispetto delle garanzie sulla qualità del servizio" sia sotto quello delle "innovazioni previste", con un notevole ridimensionamento "degli impegni relativi al servizio universale, al sociale, ai minori e all'handicap". Il Contratto di Servizio Rai 2007-09 è un vero e proprio contratto stipulato fra la Rai e lo Stato, attraverso cui quest'ultimo definisce nei dettagli gli obblighi dell'azienda alla quale viene affidato il servizio pubblico radiotelevisivo. E' dunque in quel testo che si trovano diritti e soprattutto doveri della tv pubblica: un testo che dovrà essere vagliato a breve dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, chiamata ad esprimere un parere in merito. L'iter è iniziato il 17 gennaio, alla presenza del ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.
Il nuovo testo, nel frattempo, è stato reso pubblico da Marco Beltrandi, deputato della Rosa nel Pugno e membro della Commissione: è disponibile sul sito dei radicali italiani. Il parlamentare non risparmia critiche: "Il ministro Gentiloni ha parlato di un maggiore impegno per una Rai che deve intensificare il suo ruolo di servizio pubblico, ma nel nuovo Contratto temi come la comunicazione sociale o l'accesso ai disabili all'informazione sono invece totalmente trascurati". Inevitabile la presentazione di numerosi emendamenti, e il tentativo - che va avanti parallelamente - di far diventare il Segretariato Sociale Rai una direzione autonoma, con trasferimento delle sede da Roma a Torino, con l'obiettivo di creare una struttura all'interno della Rai che possa occuparsi specificamente di comunicazione sociale.
(17 gennaio 2007)







