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Dossier

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Quasi 500 i detenuti disabili nella carceri italiane

Il dato, fornito dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, riguarda la disabilità motoria e sensoriale ed è fermo al dicembre 2006. La maggioranza di detenuti disabili è in Lombardia (121), seguita da Campania (96) e Lazio (51). A Fossombrone, nelle Marche, sono detenuti 28 ipovedenti. Manda un'identica rilevazione per il 2007

detenuti in carcere

MILANO - Nel dicembre del 2006 nelle carceri italiane erano presenti 483 detenuti con disabilità motoria o sensoriale. Questo il dato più recente sulla presenza della disabilità in carcere in possesso dell'Ufficio Servizi sanitari del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Un'identica  rilevazione per il 2007 manca: "Le schede destinate alla compilazione erano state inviate anche lo scorso anno alle direzioni degli istituti di pena - spiegano dall'ufficio- ma l'indagine non è  stata realizzata".

La regione italiana con il maggior numero di detenuti disabili risulta essere la Lombardia: alla fine del 2006 negli istituti di pena della regione risultavano reclusi 121 detenuti con disabilità fisica e motoria, di cui 13 a San Vittore e 82 a Opera. Fra le regioni più "affollate" anche la Campania con 96 detenuti, il Lazio (51), le Marche (34, di cui 28 ipovedenti detenuti nella struttura di Fossombrone) e la Toscana (31).  Seguono Sicilia (34), Piemonte e Valle d'Aosta (23), Veneto, Trentino e Fvg (20), Puglia (17), Emilia-Romagna (16), Sardegna (16), Calabria (14), Umbria, Abruzzo-Molise, Liguria (tutte con 3 detenuti) e, infine, Basilicata (1).

Parzialmente diversi gli esiti di una seconda indagine relativa alla sola disabilità motoria, svolta sempre nel 2006 ma in cui  periodo dell'anno non specificato.  Con 65 detenuti, la Lombardia resta la prima regione nella classifica della numerosità, ma è stavolta seguita dalla Sicilia, con 51 detenuti disabili, dalla Sardegna, con 42 detenuti, e poi da Campania (37), Lazio (36), Emilia-Romagna (30), Puglia  (26), Piemonte e Abruzzo-Molise (25), Marche (17), Toscana (15), Basilicata (11), Veneto (10), Umbria (6), Calabria (4) e Liguria (1). (Francesco Abiuso)

(20 ottobre 2008)

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Europa, esperienze a confronto

quadro di Gian Paolo Rorberi: Colori tra le sbarreDall'università di Padova, un'analisi extranazionale alla ricerca di buone prassi in ambito di carcere e disabilità. In Gran Bretagna c'è il "funzionario di collegamento di disabilità", mentre in Francia risulta che i detenuti con disabilità siano tre volte più numerosi di quelli senza problemi fisici, psichici o sensoriali

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Dieci detenuti con problemi motori a Ragusa

tramonto da dietro le sbarreE' l'unico istituto penale della regione dotato di un reparto attrezzato per "minorati fisici". Per loro, "abbattimento delle barriere architettoniche, fisioterapia e socialità". Parla il direttore del carcere, Santo Mortillaro: "I detenuti possono fare periodicamente fisioterapia con personale specializzato munito di attrezzature adeguate ai bisogni secondo le richieste del fisiatra"

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - In Lombardia non esiste una struttura attrezzata

finestra e grata di una cellaNelle carceri della regione sono presenti 27 detenuti disabili. Si trovano tutti a Opera, struttura dotata di un centro clinico per l'assistenza medica specialistica. Sono terminati i lavori a Busto Arsizio, dove sarà attiva una sezione specializzata. Ma per ora manca il personale sanitario

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Una panoramica sull'Emilia Romagna

mani di un detenuto tra le sbarreTroppi detenuti disabili a Parma, nessuno a Castelfranco. E Bologna tentenna sulle barriere architettoniche. Tra carrozzine che faticano a muoversi e difficoltà di reinserimento, nelle carceri della regione (due strutture su 12 hanno celle accessibili per un totale di 11 posti per detenuti disabili) le cose non funzionano proprio alla perfezione. A Bologna, nonostante un'ordinanza del sindaco per l'abbattimento delle barriere, gli ostacoli rimangono

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Veneto, ricerca in corso

detenuto guarda fuori attraverso le sbarreNon esistono cifre ufficiali sul numero e la tipologia delle persone con disabilità recluse negli istituti penitenziari italiani. A tentare una mappatura della situazione stanno provando, da un paio d'anni, tre studiose dell'università di Padova. Che evidenziano le difficoltà di classificazione e campionatura

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - A Verona una guida per detenuti ciechi e non udenti

sbarre dentro un carcereNata da un incontro casuale tra un'insegnante di matematica di Verona e un suo alunno, un giovane detenuto sordomuto, l'idea di creare un manuale di istruzioni "per l'uso del carcere" nella lingua dei segni è diventata realtà: a breve la pubblicazione sul web e la diffusione nei penitenziari italiani. Prevista anche una versione audio

DISABILITA' LE SBARRE - A Parma è piena la sezione dei detenuti disabili

palazzi visti attraverso le sbarreNel carcere, l'unico con un'area accessibile e un Centro di diagnosi e cura, sarebbero anche più di quelli che la struttura può ospitare. E non mancano gli "scambi di carrozzine". Ma gli ostacoli maggiori si manifestano al momento della "fuoriuscita", soprattutto quando mancano i percorsi di reinserimento sociale. La testimonianza di un volontario

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - A Modena difficoltà per chi ha problemi psichici

persone con disabilità psichica all'interno di un carcerePiantoni e compagni di cella sono spesso incaricati di prendersi cura deidetenuti disabili. "Una cella è grande poco più di un bagno per persone disabili, e a volte i detenuti sono costretti a condividerla con una o due persone": il punto di vista di Paola Cigarini, responsabile della conferenza Volontariato Giustizia dell'Emilia-Romagna

DISABILITA' DIETRO L E SBARRE - A Castelfranco Emilia vuote le due celle accessibili

disegno: fila di detenuti che entra in carcereE' la struttura meno affollata dell'Emilia-Romagna. Gli altri penitenziari della Regione sono costretti a tenere le persone disabili rinchiuse nelle celle strette e inaccessibili. La situazione dopo il mancato decollo del piano che avrebbe dovuto trasformarlo in una sorta di comunità di recupero per detenuti tossicodipendenti

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Almeno il 20% dei detenuti ha una patologia psichica

disegno: mano di un secondino chiude la porta di una cellaSe la disabilità motoria comporta, in alcuni casi, misure alternative alla detenzione, così non è per il disagio mentale. Simona Silvestro, responsabile del progetto "Sulla Soglia" a San Vittore: "La disabilità di tipo ha rilevanza soprattutto nel processo, ma non costituisce affatto un motivo di incompatibilità tra il detenuto che ne soffre e il carcere"

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - Un mondo sconosciuto, tra silenzi e barriere. Il dossier

sbarre del carcere chiuse da un lucchetto55.960 detenuti in Italia, 11 le sezioni accessibili, per un totale di 175 posti riservati a "minorati fisici" e disabili motori. Molti di più i detenuti con disabilità che vivono in celle troppo strette, all'interno di istituti pieni di barriere architettoniche e affidati in molti casi solo all'assistenza di piantoni e compagni di cella. Nel dossier di Superabile, cifre, leggi e storie di detenuti disabili, da Nord a Sud dello Stivale

DISABILITA' DIETRO LE SBARRE - I luoghi, le norme e i numeri

detenuto seduto dietro le sbarre guarda verso l'esternoNon si sa quanti siano esattamente i disabili detenuti nelle carceri italiani, visto che non esiste un sistema di monitoraggio nazionale sulle condizioni di salute dei carcerati. Quattro le sezioni attrezzate per i "minorati fisici", 143 posti in tutto, di cui 90 ancora inagibili. 7 le sezioni per disabili motori, per un totale di 32 posti. 1.238 gli "internati nei 6 Opg italiani, la cui capienza complessiva è di 951 posti