ROMA - Giornata importante, per il Comitato Paralimpico: Sky, infatti, ha presentato, presso l'Auditorium dell'Ara Pacis, a Roma, il palinsesto delle prossime Paralimpiadi Invernali, evento che il canale satellitare coprirà integralmente, con ben 150 ore di dirette e più di 1.000 ore totali di programmazione. Più o meno, come la Rai (con Rai Due dalle 2 di notte e Rai Sport+ dalle 18.30), che in Canada sarà presente in forze, con circa 80 operatori. Anche Eurosport (canale 211) farà la sua parte, per dare alle Paralimpiadi una risonanza eccezionale, e inedita, perché mai era accaduto nulla di simile. C'erano, alla Conferenza stampa SKY, tanti amici del paralimpismo: Luca Toni, Dino Menghin, Alessandro Del Piero in collegamento da Milano, Maurizia Cacciatori, Juri Chechi, Antonio Rossi e Maurizio Fondriest. Per i colori della nazionale paralimpica, invece, c'erano Francesca Porcellato, che a Vancouver si misurerà nello sci nordico, e Luca Carrara, nella rosa dello sci alpino.
Per il CIP, come ha tenuto a dire il Presidente Pancalli in conferenza stampa, una simile presenza mediatica: "Già di per sé - ha detto - è la più grande medaglia che potessimo ottenere. Certo, - ha continuato - è chiaro che abbiamo anche sogni sportivi. Ripetere lo stesso risultato degli azzurri olimpici, con 5 medaglie, sarebbe ottimo". Così, invece, il Segretario Generale CIP e Capo Missione Marco Giunio De Sanctis: "Mi aspetto almeno 4 medaglie. Come minimo. Le otto medaglie di Torino rappresentano un momento irripetibile, ma i grandi atleti c'erano e ci sono anche a Vancouver 2010".
Non è tutto, quanto a pubblicità che avranno le fatiche degli azzurri paralimpici: Sky ha voluto anche che nelle piazze fossero montati dei maxischermi per mandare in onda le gare dei nostri atleti. A Roma, saranno a Piazza Farnese ed alla Galleria Alberto Sordi, a Milano in Piazza Duomo.
Sull'iniziativa di Sky, che ha il patrocinio dei due Comuni interessati, così si è espresso Pancalli: "Dopo l'acquisizione dei diritti televisivi per i Giochi Paralimpici di Vancouver 2010, e la contemporanea scelta di non esercitare l'esclusività dello stesso, al fine di garantire la massima diffusione dell'evento grazie anche ad altri network, l'idea di posizionare alcuni maxi schermi negli angoli più belli di Roma e Milano, per assistere alle gesta dei nostri Azzurri, è progetto che non può che rendere felice l'intero movimento che ho l'onore di rappresentare. E' un esempio concreto di cultura sportiva che servirà da stimolo per ogni persona che si troverà, magari per caso, ad assistere ad una gara". (a cura del Cip)
(6 marzo 2010)




