La nazionale sconfitta dal Canada per 4 punti a zero , nella gara inaugurale dei Giochi Paralimpici. Ma contro questi avversari, è un risultato straordinario, dopo un grande spettacolo. Il tecnico Da Rin: "Abbiamo tenuto bene per i primi due tempi, finiti 2 a 0, poi gli altri due potevamo evitarli"

VANCOUVER - Una sfida da batticuore, quella che e' andata in scena all'UBC Thunderbird Arena, stamane alle 10. C'era Italia-Canada, match inaugurale dei Giochi Paralimpici, e per noi, come per tutte le altre Nazioni, da bollino rosso. Per alcune ragioni: perche' il Canada e' il grande favorito, insieme alla Norvegia, a queste Paralimpiadi, perche'due volte sole li abbiamo gia' incontrati, Ai Giochi di Torino 2006 ed ai Mondiali di Boston del 2008: era finita male, molto male (12 a 0 e 11 a 0). Mettiamoci pure che qui l'Hockey sul ghiaccio e' sport nazionale, che lo stadio era rosso fuoco, e in delirio per i propri beniamini, fatto sta che gli azzurri hanno combattuto come gladiatori nella fossa dei leoni, con onore, coraggio e orgoglio.
Si sono visti contrasti accesissimi, e nel Canada concentrazione allo stato puro, precisione, e onnipresenza, tanto che sembravano 100, sul ghiaccio. Si e' giocato principalmente nella nostra meta' campo, e la porta e' stata violata 4 volte, due sicuramente di troppo. Il primo tempo, e' finito 1 a 0, un trionfo dopo 15 minuti aver tenuto cosi' salda la difesa, aver fatto muro continuamente agli attacchi degli avversari. Poi, il secondo tempo, c'e' scappato un altro goal, questo controverso, tanto che e' stata necessaria la moviola. Poi, il calo fisico ha fatto tutto il resto: nel terzo tempo, nel giro di 2 minuti, 2 pesantissimi goal. "Sicuramente abbiamo tenuto bene, per la prima mezz'ora. 2 a 0 e' un risultato ottimo, alla fine del secondo tempo, contro questo Canada. Poi ci siamo adagiati sul risultato e gli ultimi due sono stati goal un po' strani: uno su deviazione, l'altro per distrazione".
Niente fair play, in questo gioco e' quasi impossibile: "E' stata una partita durissima. Ora pero' pensiamo a domani, ci aspetta la Norvegia, che e' fortissima". Se poi avranno la fortuna di superare il girone (Italia, Canada, Svezia e Norvegia) e incontrare gli USA, avranno di fronte, a detta di Da Rin, il piu' forte giocatore al mondo, tale Peterson. (a cura del Cip)
(14 marzo 2010)





