Ancora da incorniciare, le prove di Assunta Legnante, da soli due mesi passata all'atletica paralimpica, dopo un luminoso passato in quella olimpica, per essere diventata cieca. A Torino segna 15.22 gettando il peso, ma non è record omologabile perché non era gara IPC, poi a Terni fa 13.94, comunque il record mondiale, stavolta ufficiale

ROMA - Trionfo con beffa, per Assunta Legnante, già detentrice del record del mondo nel getto del peso (13.27) agli Assoluti di Torino del maggio scorso: venerdì scorso l'atleta napoletana si è esibita in un lancio da lasciare tutti a bocca aperta, al meeting Primo Nebiolo sempre a Torino: suo un 15.22 che è distanza stratosferica e fenomenale, per la sua categoria paralimpica, che assunta ha ottenuto ancora senza rotazione, ma solo con traslocazione. Solo che il Meeting, cui Assunta ha comunicato di voler prendere parte solo 6 giorni prima del suo inizio, non ha potuto essere inserito nel calendario agonistico dell'IPC, cosa che avrebbe reso questo risultato ufficiale e quindi in grado di fare classifica mondiale. "Purtroppo pertanto il risultato clamoroso ottenuto dalla Legnante non potrà essere omologato come record del mondo - ha detto il responsabile tecnico delle discipline FISPES, occorre fare richiesta all'IPC, perché la gara venga sanzionata dall'Organismo Internazionale, almeno 30 giorni prima della sua data. Non ci sono stati i tempi, peccato, ma Assunta lo sapeva". Non ha tolto le energie alla campionessa non vedente, questa circostanza: piuttosto, a Terni, dove sabato e domenica scorsi si sono svolti i Campionati Societari, si è prodigata in una nuova performance che le è valsa comunque il nuovo primato mondiale, con 13.94. Ma splendida la prestazione anche di Oxana Corso, sempre a Terni, che dopo il fantastico 15"73 allo scorso Golden Gala di Roma nei 100mt, si è lanciata nei 400mt con il tempo di 1'17''93, minimo A paralimpico. (a cura del Cip)
(11 giugno 2012)






