Ha selezionato una squadra di veterani, il coach del basket in carrozzina azzurro, che di fronte a un evento di punta come i Giochi Paralimpici (dal 29 agosto) preferisce non rischiare. "Basta partire con il piede giusto contro la Spagna, perché, con il morale alto, poi la strada è in discesa"

ROMA - E' impegnato nel secondo raduno del mese di luglio, Clifford Fisher, primo uomo sulla panchina degli azzurri del basket in carrozzina, originario dell'Alabama, per tanti anni girovago in Italia a caccia di cestisti da allenare e talenti da scoprire, e ora stabilmente alla guida del gruppo che andrà a Londra, dopo un'assenza dai Giochi che risale ad Atene 2004. Sono in Collegiale all'Acqua Acetosa di Roma, i 12 componenti la rosa paralimpica, alle prese con palleggi, scambi, lanci e pressing, con un solo pensiero in testa: fare la miglior figura possibile, almeno proporzionata al grado di preparazione che hanno raggiunto. "Stiamo lavorando tanto e bene - conferma infatti Fisher-, la squadra è in crescita, e sto cercando di focalizzare gli allenamenti sugli aspetti tecnici del tiro, sulla condizione fisica, sulla difesa di gioco a due, sul pressing. In generale, però, posso dire che stiamo lavorando soprattutto sull'intera squadra. Perché alcuni vengono da una stagione agonistica terminata a marzo/aprile, gli altri hanno finito solo a giugno, e all'inizio c'era tra loro una grande differenza di condizione. Adesso ci siamo ben uniformati".
La selezione che andrà a Londra è stata diramata il 21 luglio scorso, quando Fisher, dopo attenta e scrupolosa valutazione, ha tirato fuori dal cilindro il meglio del meglio in fatto di condizione fisica e psicologica. "I dodici ragazzi scelti come effettivi hanno tutti le caratteristiche mentali, tecniche, tattiche, fisiche e preparatorie che servono in un evento di questa importanza. Qualche giovane è rimasto fuori, ma loro sono il futuro della nostra Nazionale, daranno il loro massimo più avanti. Adesso ho ritenuto importante premiare il lavoro di chi gioca da 20 anni". Una squadra ‘sicura', forte di importanti esperienze agonistiche alle spalle: di fronte a una Paralimpiade, per Fisher, non si può scommettere, bisogna andare con delle certezze. Il gioco che esprimiamo, però, non è ancora perfetto, dal suo punto di vista: "Stiamo lavorando per modernizzare il nostro gioco. L'Italia ha sempre avuto un gioco piuttosto statico, ha sempre puntato sui suoi lunghi, che finalizzano. Ma se gli avversari mi bloccano i lunghi e non ho una veloce circolazione di palla, è un problema".
Secondo aspetto da limare, quello dell'autostima in campo. "Lo dico sempre ai ragazzi - continua Fisher-, bisogna crederci, avere fiducia in se stessi, non pensare agli altri ma guardarsi allo specchio. E il morale lo aiuta anche un inizio con il piede giusto, con una vittoria. Il match contro la Spagna, il 30 agosto, sarà determinante. Se va, poi la strada è in discesa".
Anche la consapevolezza del lavoro fatto e le occasioni e la qualità dell'allenamento, però, incidono sulla prestazione. Come fondamentali sono le occasioni di confronto ai vertici internazionali. Per questo Fisher non ha trascurato alcun aspetto, organizzando partite con alcuni degli avversari a Londra, nei giorni che precedono le gare vere e proprie. D'accordo con Polonia, Germania e Giappone, l'Italia farà allenamenti congiunti finalizzati a giocare insieme. "Abbiamo fatto un accordo con tre altre Nazioni - conclude Fisher- per fare partite amichevoli nelle ore assegnate per i rispettivi allenamenti. Il 26 agosto saremo in campo con il Giappone, il giorno seguente con la Germania ed il 28, giorno prima della Cerimonia di Apertura, con la Polonia. Proprio a questo proposito vorrei dire un grazie speciale a tutto lo staff federale e in primis al Presidente Fernando Zappile: in quest'ultimo anno la Nazionale è stata supportata con tutti i mezzi. Posso dire che abbiamo fatto una grandissima preparazione, adeguata all'appuntamento che ci attende, e tutto questo è merito di una programmazione e di una mentalità dirigenziale vincente". (a cura del Cip)
(4 agosto 2012)






