REGOLAMENTO DEL
TIRO CON L'ARCO
Approvato il 6/03/2008
REGOLAMENTO SPORTIVO TIRO CON L'ARCO COMITATO ITALIANO PARALIMPICO
Il presente regolamento è un completamento dei Regolamenti F.I.T.A. e FITARCO.
Art. 1 - Discipline
Il C.I.P., per quanto riguarda lo sport del tiro con l'arco riconosce le seguenti discipline:
a) tiro alla targa all'aperto
b) tiro alla targa al chiuso
Art. 2 - Classi
Il C.I.P., per quanto riguarda lo sport del tiro con l'arco riconosce le seguenti classi di handicap senza distinzioni di età:
a) AR1: definita come classe per arcieri tetraplegici in carrozzina (Classificazione Medica 1A - 1B - 1C)
b) AR2: definita come classe per arcieri In carrozzina, (Paraplegie, Polio, Amputazioni arti inferiori) (Classificazione Medica 2 - 3 - 4 - 5 - 6)
c) OPEN: definita come classe mista per atleti con differenti tipologie di handicap: (CP7 e CP8 - Amputati: tutte le classi da A1 a A9 - Les Autres: tutte le classi da L1 a L6 - ISMWSF paraplegici e traumatici: limite di funzionalità arti inferiori 60 punti; polio: limite di funzionalità arti inferiori 50 punti)
d) CP2-3: CP-ISRA classi 2 e 3
e) CP4-5: CP-ISRA classi 4 e 5
f) DISABILI VISIVI: definiti come TATTILI e FREE STYLE.
(vedi regolamento specifico)
Art. 3 -Divisioni
Il C.I.P., per quanto riguarda lo sport del tiro con l'arco riconosce le seguenti Divisioni:
a) Olimpica per gli atleti che usano archi e attrezzatura prevista dagli artt. 7.3.1.1. del Regolamento F.I.T.A.
b) Compound per gli atleti che usano archi e attrezzatura prevista dagli artt. 7.3.1.3. del Regolamento F.I.T.A..
Nelle gare ove è prevista la presenza di tiratori della Divisione Compound, gli stessi, nelle competizioni di Tiro alla Targa e di Tiro al Chiuso, gareggiano, ove possibile, con bersagli a loro riservati.
Nell'ambito della divisione Compound tutti gli arcieri gareggiano in classe OPEN.
Nella classe Disabili Visivi archi ricurvi e archi compound sono da intendersi come unica divisione sia nella disciplina tattile che free style, senza l'uso dello sgancio meccanico.
Art. 4 - Categorie
Nell'ambito delle classi definite all'articolo due, si riconoscono tre differenti categorie:
a) atleti praticanti seniores
b) novizi
Il tiratore novizio è colui che non ha mai avuto nessun risultato verbalizzato ufficialmente in gare organizzate dal CIP, o dalla FITARCO o dalla F.I.T.A, (Campionati nazionali, gare Internazionali, nazionali o interregionali solo FITARCO).
Sono altresì riclassificati novizi quegli atleti praticanti che sono rimasti inattivi per un periodo minimo di due anni agonistici consecutivi.
c) Giovani
Appartengono alla categoria giovanile gli atleti che alla data di scadenza del tesseramento non hanno ancora compiuto:
· RAGAZZI il 14° anno di età
· ALLIEVI il 16° anno di età
· JUNIORES il 18° anno di età.
Gli atleti della categoria giovanile possono iscriversi a gare e Campionati Nazionali nelle categorie Seniores , concorrendo alla formazione di squadre.
Le categorie giovanili che gareggiano con l'arco compound, sono da considerarsi open.
Art. 5 .Richiesta organizzazione Gare.
Le società che intendono inserire nel calendario nazionale gare da esse organizzate, o che intendano concorrere all'assegnazione dei Campionati Italiani, debbono farne richiesta, entro una data che verrà stabilita di volta in volta, dai competenti organi federali utilizzando l'apposita modulistica compilata in tutte le sue parti, pena la nullità della richiesta stessa.
I competenti organi federali possono apportare variazioni alla data di svolgimento di una gara al fine di evitare o ridurre concomitanze con altri eventi federali.
Art. 6 -Organizzazione Gare
La società o il comitato che organizza una gara di calendario è responsabile dell'attuazione delle seguenti condizioni:
a) conformità dei bersagli, del campo, e dell'attrezzatura di gara a quanto previsto dal presente regolamento e dagli articoli 6.4.1 - 6.4.2 - 6.4.3 - 7.1.1 - 7.1.2 - 7.1.3. - 7.2.1 - 7.2.3. - 7.2.4 del regolamento F.I.T.A.
b) ottenimento di eventuali necessarie autorizzazioni da parte di autorità competenti;
c) accettazione della Giuria designata qualora trattasi di gara a carattere Internazionale o Campionato Italiano, o ricerca e copertura spese Giuria;
d) accettazione delle richieste della Giuria in merito al campo, all'attrezzatura dello stesso ed alle norme di sicurezza;
e) invio al C.I.P., al Comitato (o delegato) Regionale competente, al responsabile zonale, ed ai membri della Giuria designata (o scelta), del programma della manifestazione contenente orari, località, ammontare delle quote di iscrizione, premi in palio, classi e categorie ammesse ed altre eventuali notizIe utili;
f) accertamento dell'appartenenza al C.I.P. e (o) alla FITARCO (quando necessario), per l'anno in corso, degli atleti italiani, ed alle rispettive Federazioni affiliate alla I.S.M.W.S.F., o alla I.S.O.D., o alla C.P. -I.S.R.A., o alla F.I.T.A. per gli atleti stranieri;
g) accertamento della regolare documentazione riguardante classificazione medica e idoneità sanitaria alla pratica sportiva agonistica.
La società, o il comitato organizzatore, è tenuta a non ammettere a gare di calendario gli atleti che non siano in possesso della tessera valida per l'anno in corso, o che non possano documentare le richieste di certificazioni mediche.
h) redazione della classifica ufficiale: almeno una copia per ogni società partecipante, una copia per il C.I.P., una copia per il Comitato (o delegato) Regionale competente, una copia per il responsabile zonale; queste ultime tre da far pervenire entro e non oltre la settimana successiva al termine della gara.
Non può essere riconosciuta valida ai fini della classifica, o per qualsiasi altro scopo, la gara di chi, per qualunque motivo, si sia ritirato prima del termine.
i) consegna agli interessati che ne facciano richiesta, per eventuale inoltro alla F.I.T.A., FITARCO, I.S.M.W.S.F., I.S.O.D. o C.P. - I.S.R.A., delle tabelle di punteggio di quei concorrenti che abbiano realizzato: primati nazionali o Internazionali, o che abbiano raggiunto, per la prima volta, un punteggio di merito;
l) messa a disposizione del presidente della Giuria di un direttore dei tiri iscritto nell'apposito albo FITARCO e di un responsabile dell'organizzazione;
m) L'organizzazione deve mettere a disposizione un numero sufficiente di scoristi e accompagnatori.
Art. 7 -Iscrizione a Gare
I tesserati che intendono iscriversi ad una gara di calendario sono tenuti a far pervenire l'iscrizione a mezzo apposito modulo tramite la segreteria della società di appartenenza, entro il termine stabilito dal programma. L'iscrizione è valida solo se accompagnata dalla relativa tassa.
L'iscrizione, anche se accompagnata dalla relativa tassa, perde ogni validità se l'atleta non si presenta entro l'ora stabilita per il controllo materiale; la tassa sarà incamerata e il posto potrà essere assegnato ad altro atleta.
Art. 8 -Giuria
Tutte le gare a carattere internazionale e i Campionati Italiani sono diretti da una Giuria designata dal C.I.P. (inoltrando richiesta alla FITARCO) composta da almeno tre Arbitri, uno dei quali designato come presidente responsabile.
Nelle gare valide come Campionati Regionali o Interregionali, la funzione di Giuria è affidata, normalmente, ad un solo Arbitro, purché iscritto negli elenchi federali FITARCO o F.I.T.A.. Se gli iscritti superano il numero di 80 (per turno nelle gare Indoor), gli organizzatori devono provvedere alla convocazione di un secondo Arbitro, che potrà essere anche un direttore dei tiri abilitato ed iscritto nell'apposito albo FITARCO, che coadiuvi il primo Arbitro e che, in ogni caso, è subalterno a questi.
Le gare a carattere regionale, amichevole o dimostrativo possono essere arbitrate anche da un direttore dei tiri abilitato ed iscritto nell'apposito albo FITARCO.
Le spese di viaggio, vitto e alloggio, nonché un gettone di presenza per ogni giorno di gara, sono a carico della società, o del comitato organizzatore, salvo diverso accordo preventivamente stipulato con il C.I.P.
Art. 9 - Direttore dei Tiri
Il direttore del tiri deve far parte dell'apposito elenco predisposto annualmente dalla FITARCO. I suoi compiti sul campo di gara sono quelli stabiliti dal regolamento di tiro F. .I. T .A. .
Il direttore dei tiri dovrà sovrintendere anche alla sessione ufficiale dei tiri di prova quando previsti. Egli è tenuto ad uniformarsi alle disposizioni della Giuria.
Art. 10 - Responsabile dell'organizzazione
Ogni società, o comitato, che organizzi una gara di calendario deve nominare un responsabile dell'organizzazione e comunicarne il nominativo alla Giuria prima dell'inizio della Gara. I compiti del responsabile dell'organizzazione sono:
a) compilare l'elenco definitivo degli iscritti e dei partecipanti, verificandone l'appartenenza al C.I.P. o ad altre Federazioni nonché la corretta documentazione sanitaria, e rimetterlo alla Giuria;
b) provvedere a dar corso ad ogni richiesta che la Giuria possa fargli per il buon svolgimento della gara e per la sicurezza del campo.
Art. 11 -Accesso ai campi di Gara
Hanno diritto di accedere ai campi e agli impianti ove si svolgano gare di calendario, purché in divisa, oltre agli atleti iscritti, e i relativi accompagnatori.
Possono accedere ai campi di tiro i dirigenti della F.I.T.A. e della FITARCO, i Dirigenti e Funzionari Federali, il Responsabile Tecnico e gli allenatori federali di tiro con l'arco.
La giuria ha facoltà di consentire l'accesso di persone che gliene facciano richiesta con validi motivi, a condizione che la loro presenza non determini situazioni di pericolo o di disturbo ai concorrenti.
La società, o il comitato Organizzatore, deve mettere a disposizione eventuali accompagnatori per giornalisti, fotografi e cine-operatori quando la Giuria ritenga necessaria tale precauzione per conciliare il diritto d'informazione con quanto previsto nel precedente paragrafo.
Art. 12 - Abbigliamento di Gara
È fatto obbligo agli atleti partecipanti a gare di calendario federale d'indossare l'abbigliamento indicato dal presente articolo:
1) Tiro alla Targa all'aperto e Tiro alla Targa al chiuso
L'abbigliamento ufficiale è la divisa sociale, la quale può essere di colore o colori diversi dal bianco, ma deve recare ben visibile il nome e/o l'emblema della Società, o la completa tenuta bianca; ferme restando le limitazioni di cui ai punti a), b).
1/a - Classi femminili: gonna o pantaloni, maglietta a maniche lunghe o corte e, sopra questa, maglione o giubbetto, con o senza maniche. Scarpe ginniche o di uso necessario.
1/b - classi Maschili: pantaloni, maglietta a maniche lunghe o corte e, sopra questa, maglione o giubbetto, con o senza maniche. Scarpe ginniche o di uso necessario.
I pantaloncini corti sono ammessi per tutte le classi, a condizione che non siano più corti della punta delle dita dell'arciere quando le sue braccia e le sue dita siano allungate lungo il corpo.
2)Norme generali
Fermo restando quanto descritto al punto 1, si precisa che nelle gare di calendario i concorrenti possono optare, singolarmente, per la divisa sociale o per la tenuta bianca.
Nei Campionati Italiani è d'obbligo la piena uniformità degli atleti appartenenti alla medesima società che, in tale tenuta, dovranno presentarsi anche alla premiazione, salvo casi di sponsorizzazioni, anche individuali, ufficialmente riconosciute. .
Gli indumenti protettivi, quali tute e impermeabili, possono essere indossati durante le fasi di riposo o di recupero delle frecce o, qualora le condizioni atmosferiche lo richiedano, anche sulla linea di tiro. Non è assolutamente consentito gareggiare:
-a torso nudo;
-a piedi scalzi;
-con canottiera;
-con pantaloni blue-jeans, .................
-con tute mimetiche a vari colori;
-con fregi, attrezzature e copri capi militari;
-con cuffie auricolari;
-con attrezzi da taglio con lama superiore a cm. 6.
E' fatto assoluto divieto apporre sull'abbigliamento, sull'attrezzatura di tiro o sugli accessori, emblemi o disegni che riproducano simboli politici.
Nella necessità di indossare calzature o capi d'abbigliamento particolari con funzioni di ausilio d'handicap fisico, tali modifiche dell'abbigliamento dovranno essere conformi alla classificazione medica dell'atleta.
3) Divise ufficiali.
L'uso della divisa nazionale e regionale è consentito esclusivamente nelle condizioni ove le corrispondenti rappresentative sono previste ufficialmente.
L'uso delle divise delle società FITARCO d'appartenenza, quando l'atleta risulti tesserato al C.I.P. presso società diversa, non è consentito.
4) Controllo e sanzioni.
E' compito dei Direttori di Gara controllare quanto disposto dal presente articolo, esigerne l'applicazione e, di conseguenza. allontanare dal luogo di gara, senza altra alternativa, i concorrenti non in regola con esso.
Art. 13 - Divisa Federale
I Dirigenti federali, Tecnici, Arbitri. Atleti ed Accompagnatori, ogni qualvolta sono designati a rappresentare il C.I.P. a manifestazioni, raduni, cerimonie o congressi, devono indossare la specifica divisa federale. Non è consentito l'uso della divisa federale fuori dai casi sopra menzionati.
Art. 14 - Reclami
Ogni atleta ha diritto di sporgere personalmente alla Giuria reclamo attinente l'andamento della gara fino a trenta minuti dopo la conclusione della gara stessa. I reclami vanno inoltrati dalla Giuria al competenti organi federali entro una settimana dal termine della gara.
Art. 15 - Campionati Italiani
Il C.I.P. indice ed organizza unitamente ad un Comitato Organizzatore ogni anno i Campionati Italiani di Tiro alla Targa all'aperto e di Tiro alla Targa al Chiuso.
Gli organi federali competenti, deliberano le date dei Campionati Italiani per l'anno successivo.
Sono valide per la qualificazione tutte le gare di calendario nazionale (gare a carattere internazionale, nazionale e Campionati Italiani), i Campionati Regionali o Interregionali, gare all'estero purché ufficialmente riconosciute come Internazionali da F.I.T.A., I.S.M.W.S.F., I.S.O.D. o C.P. - I.S.R.A., gare di calendario nazionale e interregionale FITARCO.
Oltre alla proclamazione e alla premiazione dei Campioni, saranno premiati anche il secondo e terzo classificato per ogni Classe e Divisione.
La proclamazione e la premiazione dei Campioni nonché la premiazione del secondo e del terzo classificati, non è subordinata al numero dei partecipanti.
Il programma di svolgimento di ciascun Campionato dovrà essere comunicato alle società con un anticipo, di almeno trenta giorni rispetto alla data prefissata.
Art. 16 - Campionato Italiano di Tiro alla Targa
l Campionati Italiani Assoluti di tiro alla Targa si disputeranno sulla formula della Gara Olimpica, composta da una gara doppio 70 mt. o Ranking Round da svolgersi in un giorno, da un girone delle eliminatorie (trentaduesimi, sedicesimi e ottavi di finale) e da un girone delle finali (quarti, semifinali e finali).
Al termine della gara FITA di qualificazione, oltre alla graduatoria per classi valida per l'assegnazione dei titoli per classe, verranno redatte delle classifiche uniche per le classi femminili e maschili di ogni divisione per l'individuazione delle prime trentadue (sessantaquattro) partecipanti della classe Femminile e dei primi trentadue, (sessantaquattro) partecipanti della classe Maschile di ogni Divisione che prenderanno parte al girone delle eliminatorie. Per l'assegnazione del titolo assoluto è necessaria la partecipazione di almeno due concorrenti per disciplina. I vincitori delle Finali saranno proclamati Campioni Italiani Assoluti.
Per quanto concerne i "disabili visivi" la classifica per gli assoluti sarà unica, tattile + free style, e si svolgerà nella formula tradizionale, cioè con scontri diretti, nella modalità "tattile."
l Campionati Italiani per le categorie Novizi e per la classe Cerebrolesi (solo CP4 - CP5) si disputeranno sulla formula della gara denominata Short Metric (50 - 30 metri).
I Campionati Italiani per le classi Cerebrolesi (solo CP2 e CP3 e novizi CP4 -CP5) si disputeranno sulla formula della gara Indoor (25 + 18 metri)
Gli atleti delle classi Tetraplegici potranno optare a loro scelta per la partecipazione alla Gara Olimpica o allo Short Metric.
Il Campionato Italiano a Squadre di Tiro alla Targa si disputerà sulla formula della Gara Olimpica composta da un girone delle eliminatorie (ottavi e quarti di finale) e da un girone delle finali (semifinali e finali).
Al girone delle eliminatorie prenderanno parte le prime 16 squadre femminili e le prime 16 squadre maschili di ogni divisione, classificatesi in base al punteggio della gara FITA di qualificazione.
Fermo restando che ogni società qualificata potrà essere rappresentata da una sola squadra, le squadre potranno essere composte da atleti appartenenti a classi diverse.
La squadra che si presenti con meno di tre atleti non potrà gareggiare. l titoli in palio sono quelli di:
-Campionessa Italiana Assoluta di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campione Italiano Assoluto di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana Assoluta di Tiro alla Targa Div. Compound;
-Campione Italiano Assoluto di Tiro alla Targa Div. Compound;
-Campionessa Italiana AR2 di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campione Italiano AR2 di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana STANDING di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campione Italiano STANDING di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana AR1 di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campione Italiano AR1 di Tiro alla Targa Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana AR2 di Short Metric Div. Olimpica;
-Campione Italiano AR2 di Short Metric Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana STANDING di Short Metric Div. Olimpica;
-Campione Italiano STANDING di Short Metric Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana OPEN di Short Metric Div.Compound;
-Campione Italiano OPEN di Short Metric Div. Compound;
-Campionessa Italiana AR1 di Short Metric Div. Olimpica;
-Campione Italiano AR1 di Short Metric Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana CP4-5 Div. Olimpica;
-Campione Italiano CP4-5 Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana CP4-5 novizi Div. Olimpica;
-Campione Italiano CP4-5 novizi Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana CP2-3 Div. Olimpica;
-Campione Italiano CP2-3 Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana Ragazzi Div. Olimpica
-Campione Italiano Ragazzi Div. Olimpica
-Campionessa Ialiana Allievi Div. Olimpica
-Campione Italiano Allievi Div. Olimpica
-Campionessa Italiana Junior Div. Olimpica
-Campione Italiano Junior Div. Olimpica
-Campionessa Italiana Assoluta disabilità visiva Tiro alla Targa MirinoTattile
-Campione Italiano Assoluto disabilità visiva Tiro alla Targa MirinoTattile
-Campionessa Italiana femminile disabilità visiva tiro alla targa MirinoTattile
-Campione Italiano maschile disabilità visiva tiro alla targa MirinoTattile
-Campionessa Italiana femminile disabilità visiva tiro alla targa Free Style
-Campione Italiano maschile disabilità visiva tiro alla targa Free Style
e relativi titoli giovanili a squadre.
Nel caso di inadeguatezza dell'impianto si procederà ad una delle seguenti formule sostitutive:
a) disputa dei gironi delle eliminatorie individuali al termine del FITA di qualificazione;
b) disputa del girone delle eliminatorie e delle finali per i soli titoli assoluti individuali;
c) disputa del solo FITA di qualificazione e conseguente mancata assegnazione dei titoli assoluti.
Art. 17 - Campionato Italiano di Tiro al Chiuso
I Campionati Italiani di Tiro al Chiuso si disputeranno sulla formula della gara Olimpica al chiuso, composta da una gara di qualificazione (18m) da svolgersi in un giorno seguita da un girone delle eliminatorie (sedicesimi e ottavi) e da un girone delle finali (quarti, semifinali e finali) disputati sulla distanza di 18 metri con bersagli tripli.
Al termine della gara combinata di qualificazione, oltre alla graduatoria per classi, valida per l'assegnazione del titoli per classi, verranno redatte delle classifiche uniche per le classi femminili e maschili di ogni divisione per l'individuazione delle prime 32 partecipanti alla classe Femminile e del primi 32 partecipanti della classe Maschile di ogni divisione, che prenderanno parte al girone delle eliminatorie. Anche tra i disabili visivi verrà stilata classifica unica per il maschile e una per il femminile comprendente tattili e free style, che gareggeranno nella modalità "Tattile". I vincitori delle Finali saranno proclamati Campioni Italiani Assoluti. Per l'assegnazione del titolo assoluto è necessaria la partecipazione di almeno due concorrenti per disciplina.
Il Campionato Italiano Assoluto di Tiro al Chiuso a Squadre si disputerà sulla formula della Gara Olimpica composta da un girone delle eliminatorie (ottavi e quarti di finale) e da un girone delle finali (semifinali e finali).
Al girone delle eliminatorie prenderanno parte le prime 16 squadre femminili e le prime 16 squadre maschili di ogni divisione, classificatesi in base ai punteggi della gara FITA di qualificazione.
Fermo restando che ogni società qualificata potrà essere rappresentata da una sola squadra, le squadre potranno essere composte da atleti appartenenti a classi diverse.
La squadra che si presenti con meno di tre atleti non potrà gareggiare. I titoli in palio sono quelli di:
-Campionessa Italiana Assoluta di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campione Italiano Assoluto di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana Assoluta di Tiro al Chiuso Div. Compound;
-Campione Italiano Assoluto di Tiro al Chiuso Div. Compound;
-Campionessa Italiana AR2 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campione Italiano AR2 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana STANDING di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campione Italiano STANDING di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana AR1 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campione Italiano AR1 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana OPEN Div. Compound
-Campione Italiano OPEN Div. Compound
-Campionessa Italiana CP4-5 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campione Italiano CP4-5 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana CP2-3 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campione Italiano CP2-3 di Tiro al Chiuso Div. Olimpica;
-Campionessa Italiana Ragazzi Div. Olimpica
-Campione Italiano Ragazzi Div. Olimpica
-Campionessa Ialiana Allievi Div. Olimpica
-Campione Italiano Allievi Div. Olimpica
-Campionessa Italiana Junior Div. Olimpica
-Campione Italiano Junior Div. Olimpica
-Campionessa Italiana Assoluta disabilità visiva Tiro al chiuso MirinoTattile
-Campione Italiano Assoluto disabilità visiva Tiro al chiuso MirinoTattile
-Campionessa Italiana femminile disabilità visiva tiro al chiuso MirinoTattile
-Campione Italiano maschile disabilità visiva tiro al chiuso MirinoTattile
-Campionessa Italiana femminile disabilità visiva tiro al chiuso Free Style
-Campione Italiano maschile disabilità visiva tiro al chiuso Free Style
e relativi titoli giovanili a squadre
Nel caso di inadeguatezza dell'impianto, si procederà ad una delle seguenti formule sostitutive:
a) disputa dei gironi delle eliminatorie individuali al termine della gara di qualificazione;
b) disputa del girone delle eliminatorie e delle finali per i soli titoli assoluti individuali;
c) disputa della sola gara di qualificazione con la formula. della gara combinata (25 + 18 m) e conseguente mancata assegnazione dei titoli assoluti.
Art. 18 -Partecipazione ai Campionati Italiani
Ai Campionati Italiani potranno prendere parte solamente gli Atleti che avranno realizzato dei punti, nel periodo compreso tra 40 giorni prima della data del medesimo Campionato dell'anno precedente e 40 giorni prima della data del Campionato in questione, in gare come specificato nell'art. 17 del presente Regolamento, i punteggi stabiliti dalla Federazione (560 punti per il Campionato Italiano Open e 280 punti per il Campionato Italiano Indoor, solo per disabilità fisica).
l punteggi di qualificazione dovranno pervenire alla Segreteria Federale entro i termini comunicati e completi di tutti i dati richiesti.
In caso di insufficiente ricettività dell'impianto si provvederà alla compilazione di una graduatoria degli atleti ammessi in base a i punteggi.
Ai Campionati Italiani di ogni disciplina partecipano di diritto i detentori dei titoli in palio sia individuali che a squadre.
Art. 19 - Campionati Regionali o Interregionali.
I Campionati Regionali sono organizzati dai Comitati Regionali e dovranno disputarsi esclusivamente su gare relative alle discipline di cui all' Art. 1 del presente Regolamento.
Art. 20 - Primati Nazionali
Il C.I.P. registra ed aggiorna per ogni Classe e Divisione i seguenti primati realizzati in gare di calendario, o Campionati Regionali e Interregionali, gare all'estero purché ufficialmente riconosciute come Internazionali da F.I.T.A., I.S.M.W.S.F., I.S.O.D. o C.P. -I.S.R.A., gare di calendario nazionale e Interregionale FITARCO, comprendenti anche in modo sperimentale la categoria non vedenti.:
Individuali
1) Totale FITA
2) Totale Doppio FITA
3) 90m (70 m per le classi femminili)
4) 70 m (60 m per le classi femminili)
5) 50 m
6) 30 m
7) Ranking Round
8) Olimpic Round Match (12 frecce)
8b) Olimpic Round Match (18 frecce) NON PIU' IN USO
9) Olimpic Round Totale
10) Torneo FITA al Chiuso 18 m
11) Torneo FITA al Chiuso 25 m
12) Torneo FITA al Chiuso 25 + 18 m
13) Short Metric (solo per classi AR1 e CP4 -5)
A squadre
1) Totale FITA
2) Totale Doppio FITA
3) Ranking Round
4) Olimpic Round Match (24 frecce)
5) Olimpic Round Totale (4 x 24 frecce)
6) Torneo FITA al Chiuso 18 m
7) Torneo FITA al Chiuso 25 m
8) Torneo FITA al Chiuso 25 + 18 m
9) Short Metric (solo per classi AR1 e CP4 -5)
Art. 21 - Riconoscimenti FITA e FITARCO
Le gare a carattere Internazionale e i Campionati Italiani sono validi per il conseguimento di distintivi, categorie e per l'acquisizione di punteggi di qualificazione ai Campionati FITARCO.
Art. 22 - Regolamento Tecnico di Tiro
Salvo diverse comunicazioni alle società affiliate, vigono i regolamenti di tiro emanati dalla F.I.T.A. e applicati e diffusi in Italia dalla FITARCO.
Le uniche normative differenti o in aggiunta a quanto sancito dalla F.I.T.A. sono riportate nei seguenti Artt. 23 - 24 - 25 - 26
Art. 23 - Equipaggiamento Arcieri classe AR2
I regolamenti F.I.T.A. sono applicabili agli arcieri Paraplegici, eccetto nei casi in cui l'atleta, a causa del suo handicap fisico, non possa tirare correttamente.
23.1. La carrozzina deve essere quanto più possibile normale (standard). Le sole modifiche permesse sono quelle necessarie per la vita di tutti i giorni dell'utilizzatore. (ISMWSF Manual, 6.1)
23.2 . I piedi dell'arciere devono essere sulla o dentro la sedia. (ISMWSF Manual, 6.2)
23.3. Le pedane non devono toccare il suolo (ISMWSF Manual, 6.3)
23.4 -La carrozzina non deve essere puntellata, sostenuta o sollevata in alcun modo (ISMWSF Manual, 6.4)
23.5 .Una ruota grande e una piccola devono stare da ogni parte della linea di tiro. (ISMWSF Manual, 6.5)
23.6. Nessuna parte della carrozzina può essere di sostegno al braccio dell'arco durante l'azione di tiro. (ISMWSF Manual, 6.6)
23.7- I braccioli e/o i fianchetti della carrozzina possono essere rimossi. (ISMWSF Manual, 6.7)
23.8- Può essere utilizzato un cuscino alto al massimo 15 cm., assieme ad una tavola di supporto di non più di 13 mm. di spessore. Può essere utilizzato anche uno schienale di non più di 5 cm di spessore. (ISMWSF Manual, 6.8)
23.9 Lo schienale può essere rimosso o ripiegato in giù, purché sia sostituito o in ogni modo lasci uno schienale che arrivi almeno 15 cm al di sopra del cuscino quando la carrozzina è vuota. (ISMWSF Manual, 6.9)
23.10. La carrozzina, sul lato dalla parte dell'arco, può essere coperta per proteggere l'arco da urti contro la stessa purché tale protezione non sia d'aiuto nel tiro, non sia d'intralcio agli altri arcieri e non fornisca supporto o maggiore stabilità all'arciere o alla carrozzina. (15MWSF Manual, 6.10)
23.11. La parte superiore dello schienale non deve presentare un allentamento superiore alla misura di 15 cm. dalla faccia anteriore del telaio dello schienale alla faccia anteriore dello schienale. Non è consentito l'utilizzo di alcun supporto per il corpo e non è consentito l'uso di cinghie o altri accessori che vincolino l'arciere alla carrozzina. ......................................................................................................................................................................................
23.12. La distanza dal punto più alto della carrozzina (manopole comprese) all'ascella del tiratore deve essere di almeno 11 cm. (Emendamenti ISMWSF 11/09/92 Art. 8)
23.13. Per gli arcieri con una lesione neurologica totale a livello T5 è consentito l'uso di un supporto attaccato al telaio dello schienale, autorizzato dalla commissione classificatrice; tale supporto può essere lungo non più di 100 mm e deve trovarsi almeno 75 mm sotto l'ascella quando l'arciere è nella posizione di tiro dei 30 m; in alternativa possono utilizzare attorno al torace una cinghia alta non più di 5 cm che presenti un allentamento di almeno 5 centimetri quando il corpo è rilassato.
23.14. Durante il tiro eventuali accompagnatori o tecnici devono rimanere seduti nella zona di riposo. (ISMWSF Manual 7.1 )
Art. 24 - Equipaggiamento Arcieri classe OPEN
I regolamentI F.I.T.A. sono applicabili agli arcieri delle classi Amputati e Les Autres, eccetto nel casi in cui l'atleta, a causa del suo handicap fisico, non possa tirare correttamente.
24.1 . Gli arcieri possono scegliere di gareggiare in piedi o seduti. (ISOD Manual, 5.1)
24.2. Carrozzine o altre sedie sono permesse. La carrozzina deve essere quanto più possibile normale (standard). La sedia (o carrozzina) non deve essere puntellata, sostenuta o sollevata in alcun modo e non deve essere modificata in maniera speciale con lo scopo di ottenere in un maggiore supporto per il corpo, con l'eccezione dei supporti previsti dal regolamento (lSOD Manual 5.2. 1 )
24.3 .I piedi dell'arciere devono essere sulla o dentro la sedia. Il supporto (appoggio) per i piedi non deve toccare il terreno o consentire il contatto tra piedi e terreno. (ISOD Manual 5.2.2)
24.4 .Una ruota grande e una piccola devono stare da ogni parte della linea di tiro (ISOD Manual, 5.2.3)
24.5 .Nessuna parte della carrozzina può essere di sostegno al braccio dell'arco durante l'azione di tiro. (ISOD Manual, 5.2.4)
24.6 -I braccioli e/o i fianchetti della carrozzina possono essere rimossi. (ISOD Manual, 5.2.5)
24.7- Gli Arcieri con doppia articolazione dell'anca o doppia amputazione al di sopra del ginocchio con moncherini di lunghezza ridotta tali da non consentire l'uso di protesi, sono autorizzati ad usare delle cinghie o un supporto che esca in avanti dalla base della carrozzina (ISOD Manual 5.3.1)
24.8. La distanza dal punto più alto della carrozzina (manopole comprese) all'ascella del tiratore deve essere di almeno 11 cm (Normativa CIP da interpretazione internazionale)
24.9 -Purché prescritto da un certificato di un medico classificatore autorizzato, è consentito l'uso di un supporto attaccato al telaio dello schienale; tale supporto può essere lungo non più di 100 mm e deve trovarsi almeno 75 mm sotto l'ascella quando l'arciere è nella posizione di tiro dei 30 m, (avendo un raggio verso l'interno di non meno di 230mm) (ISOD Manual 5.32)
24.10 L'arciere può utilizzare attorno al torace una cinghia alta non più di 5 cm che presenti un allentamento almeno 5 centimetri quando il corpo è rilassato (ISOD Manual 5.3.3)
24.11 GlI atleti con un handicap agli arti superiori possono utilizzare uno sgancio meccanico qualora la trazione sia effettuata con una protesi. L'arco può essere fissato alla mano con bende o legacci e si può fissare al braccio dell'arco una stecca o accessori simili. (ISOD Manual 5.4.1)
24.12. Gli atleti con un handicap agli arti superiori possono avere un accompagnatore che incocchi loro le frecce nell'arco. ........................................................................................................................................................................................ L'accompagnatore non deve essere di disturbo agli altri atleti. (ISOD Manual 5.4.2)
Art. 25 - Equipaggiamento Arcieri classe AR1
l regolamenti F.I.T.A. sono applicabili agli arcieri Tetraplegici eccetto nel casi in cui l'atleta, a causa del suo handicap fisico, non possa tirare correttamente.
25.1 La carrozzina deve essere quanto più possibile normale (standard). Le sole modifiche ammesse sono quelle necessarie per la vita di tutti i giorni dell'utilizzatore. (ISMWSF Manual, 6.1)
25.2 I piedi dell'arciere devono essere sulla o dentro la sedia. (ISMWSF Manual, 6.2)
25.3 Le pedane non devono toccare il suolo (ISMWSF Manual 6.3)
25.4 La carrozzina non deve essere puntellata, sostenuta o sollevata in alcun modo (ISMWSF Manual, 6.4)
25.5 Una ruota grande e una piccola devono stare da ogni parte della linea di tiro (ISMWSF Manual, 6.5)
25.6 Nessuna parte della carrozzina può essere di sostegno al braccio dell'arco durante l'azione di tiro. (ISMWSF Manual, 6.6)
25.7 I braccioli e/o i fianchetti della carrozzina possono essere rimossi. (ISMWSF Manual, 6.7)
25.8 Può essere utilizzato un cuscino alto al massimo 15 cm, assieme ad una tavola di supporto di non più di 13 mm di spessore. Può essere utilizzato anche uno schienale di non più di 5 cm di spessore (ISMWSF Manual, 6.8)
25.9 Lo schienale può essere rimosso o ripiegato in giù, purché sia sostituito o in ogni modo lasci uno schienale che arrivi almeno 15 cm al di sopra del cuscino quando la carrozzina è vuota. (ISMWSF Manual, 6.9)
25.10 La carrozzina, sul lato dalla parte dell'arco, può essere coperta per proteggere l'arco da urti contro la stessa, purché tale protezione non sia d'aiuto nel tiro, non sia d'intralcio agli altri arcieri e non fornisca supporto o maggiore stabilità all'arciere o alla carrozzina. (ISMWSF Manual, 6.10)
25.11 La distanza dal punto più alto della carrozzina (manopole comprese) all'ascella del tiratore deve essere di almeno 11 cm. (da interpretazione norme internazionali)
25.12 E' consentito l'uso di un supporto attaccato al telaio dello schienale; tale supporto può essere lungo non più di 100mm e deve trovarsi almeno 75mm sotto l'ascella quando l'arciere è nella posizione di tiro dei 30 m (ISMWSF Manual, 7.1)
25.13 L'arciere può utilizzare attorno al torace una cinghia alta non più di 5 cm che presenti un allentamento di almeno 5 centimetri quando il corpo è rilassato, purché autorizzato da un certificato emesso da un medico classificatore (ISMWSF Manual)
25.14 Gli arcieri tetraplegici possono fissare l'arco alla mano con legacci o bende. Essi possono anche utilizzare un'imbracatura per Il braccio dell'arco. (ISMWSF Manual)
25.15 E' consentito l'uso dello sgancio meccanico anche nella divisione Olimpica. (adeguamento alle norme internazionali)
25.16 Gli atleti possono avere un accompagnatore che incocchi loro le frecce nell'arco..................................................................................................................................................................... L'accompagnatore non deve essere di disturbo agli altri atleti. (ISMWSF Manual)
25.17 Nelle competizioni internazionali gli arcieri della classe AR1 maschile tirano alle distanze riservate alle classi femminili (70 - 60 - 50 - 30m). (Emendamenti ISMWSF 11/9/92 Art. 2)
25.18 Nelle competizioni Internazionali, .........................................................................................., gli arcieri della classe AR1 possono utilizzare indifferentemente qualsiasi combinazione di: arco ricurvo o Compound - sgancio con le dita o sgancio meccanico, con limitazione di potenza a 45 lb.. (Emendamenti ISMWSF 11/9/92 Art. 5)
Art. 26 - Equipaggiamento Arcieri classe CP-ISRA
26.1 Gli arcieri classificati CP4 -CP5 possono utilizzare uno sgancio meccanico anche nella divisione Olimpica.
26.2 Gli arcieri possono scegliere di gareggiare in piedi o seduti.
26.3 La carrozzina deve essere quanto più possibile normale (standard). Le sole modifiche permesse sono quelle necessarie per la vita di tutti i giorni dell'utilizzatore. Nessuna carrozzina deve essere modificata in maniera speciale per l'utilizzo in arcieria.
26.4 La carrozzina non deve essere puntellata, sostenuta o sollevata in alcun modo.
26.5 Una ruota grande e una piccola devono stare da ogni parte della linea di tiro.
26.6 Nessuna parte della carrozzina può essere di sostegno al braccio dell'arco durante l'azione di tiro.
26.7 Braccioli e pedane possono essere rimossi per Il tiro.
26.8 Può essere utilizzato un cuscino alto al massimo 15 cm, assieme ad una tavola di sostegno di non più di 13mm di spessore. Può essere utilIzzato anche uno schienale di non più di 5 cm. di spessore.
26.9 Lo schienale può essere rimosso o ripiegato in giro, purché sia sostituito o in ogni modo lasci uno schienale che arrivi almeno 15 cm al di sopra del cuscino quando la carrozzina è vuota.
26.10 La carrozzina, sul lato dalla parte dell'arco, può essere coperta per proteggere l'arco da urti contro la stessa, purché tale protezione non sia d'aiuto nel tiro, non sia d'intralcio agli altri arcieri e non fornisca supporto o maggiore stabilItà all'arciere o alla carrozzina.
26.11 Nelle competizioni internazionali gli arcieri della classe cerebrolesi maschile CP4 -CP5 tirano alle distanze riservate alle classi femminili e alla classe AR1 (70 - 60 - 50 - 30 m).
26.12 Nelle competizioni internazionali, non essendo riconosciuta la divisione Compound, gli arcieri della classe cerebrolesi maschile CP4-CP5 possono utilizzare indifferentemente qualsiasi combinazione di: arco ricurvo o compound - sgancio con le dita o sgancio meccanico.
REGOLAMENTO SPERIMENTALE DI TIRO CON L'ARCO PER ATLETI NON VEDENTI . Integrazione al Regolamento C.I.P. - F.I.T.A. e FITARCO. (2008)
ARTICOLO 1)
1. Le gare di Tiro con l'Arco per atleti non vedenti, si avvalgono dello stesso regolamento, sia al chiuso (Indoor) che all'aperto (Open), in vigore per i vedenti, con alcune necessarie modifiche. Per quanto non espressamente citato nel presente regolamento e in caso di dubbi, varranno le norme ufficiali della Federazione Italiana Tiro con l'Arco (Fitarco).
2. Il C.I.P. riconosce classi Maschile , Femminile e giovanili come per disabili fisici.
3. Il C.I.P. riconosce un'unica divisione, sia che vengano utilizzati archi ricurvi comunemente detti "olimpici", sia che vengano utilizzati archi compound:
archi aventi il let-off, con limitazione di libraggio a 45 lb. e rilascio manuale.
4. Sono riconosciute 2 categorie:
· Mirino Tattile: tutti coloro che, indossando una mascherina o occhiali, con limitazione visiva totale, utilizzano come sistema di puntamento, un attrezzatura posizionata sul davanti del tiratore, al quale viene applicato un sistema di riferimento tattile, solitamente alla mano dell'arco. (Rif:art. n°2 paragrafo 1)
· Free Style: tutti coloro che, indossando una mascherina o occhiali, con limitazione visiva totale, utilizzano come sistema di puntamento i suggerimenti di una GUIDA personale, posizionata subito dietro all'atleta, fuori dalla linea di tiro. Tale guida può dare indicazioni sulla mira e comunicare l'impatto della freccia sul bersaglio. E' consentito una guida per ogni atleta. (Rif. Art. n°2 paragrafo 2)
La mascherina dovrà essere indossata sempre, nella competizione, dalla linea di attesa in avanti, anche durante la registrazione dei punteggi e il recupero delle frecce.
LA DISABILITA' VISIVA DEVE ESSERE RICONOSCIUTA E DICHIARATA DA UNO SPECIALISTA CON REGOLARE DOCUMENTAZIONE MEDICA AL SEGUITO DELL'ATLETA E AGGIORNATA ASSIEME ALLA CERTIFICAZIONE DI IDONEITA' SPORTIVA.
In caso di ulteriore disabilità fisica o mobilità ridotta, attestata medicalmente, sarà consentito al tiratore la posizione seduta. (carrozzina, sedia...)
ARTICOLO 2)
Sistemi di mira utilizzabili:
1. Si può utilizzare un sistema di mira tattile, fisso o mobile, comprendente un solo punto di contatto (solitamente al dorso della mano che sorregge l'arco), e non deve servire come appoggio, il supporto di sostegno che va sistemato davanti alla linea di tiro, deve avere una larghezza contenuta atta a non disturbare altri atleti della piazzola, non è più consentito l'utilizzo della pedana sotto i piedi, solo riferimenti di appoggio laterali o posteriori, la calzatura deve appoggiare sulla superficie del terreno.
2. Free Style, concernente l'aiuto verbale della propria guida per quanto riguarda il puntamento al bersaglio della freccia. La guida deve avere un comportamento consono per non arrecare disturbo ai tiratori della stessa piazzola.
ARTICOLO 3)
Sarà compito dell'organizzazione la sistemazione sulle piazzole degli atleti, con sufficiente spazio disponibile sarà possibile mettere max. 3 tiratori sullo stesso paglione, consigliato 2 tiratori per piazzola.
ARTICOLO 4)
Gli allenatori e/o gli arcieri possono installare i dispositivi 15 minuti prima dell'inizio dei tiri di prova.
ARTICOLO 5)
I tiri di prova potranno avere una durata massima di 45 minuti.
ARTICOLO 6)
Gli allenatori, tecnici-guida, assistenti e segnapunti dovranno stare ad una distanza minima di 1 metro dalla linea di tiro, durante lo svolgimento dei medesimi, limitatamente ad una persona per atleta. Gli interventi sulle regolazioni sono possibili sempre da parte dell'atleta, e solo nella fase di recupero o registrazione punti per tutti gli altri. Gli atleti possono rimanere sulla linea di tiro anche durante le fasi di recupero, ma devono appoggiare l'arco a terra o sui supporti dedicati. Durante la competizione gli allenatori, tecnici-guida possono dare indicazioni sull'impatto della freccia, pur che avvenga in modo discreto e sottovoce. In caso di incidente tecnico bisogna avvertire subito l'arbitro.
ARTICOLO 7)
TIRO ALL'APERTO:
1. La distanza dei bersagli è fissata a Mt.30 per le categorie seniores, e a Mt.20 per i giovani, sotto il 18ºanno.
2. Il girone di qualificazione prevede 72 frecce (36+36) suddivise in 6+6 volè da sei (6) frecce tirate in un tempo massimo di QUATTRO minuti su visuali da 80 cm. (Al termine saranno assegnati i titoli di Campione Italiano di Categoria).
3. Come per ogni gara d'importanza Nazionale o Internazionale l'inizio sarà preceduto da una serie di tiri di prova per 45 minuti.
4. Ragazzi fino a 14 anni, Allievi fino a 16 anni e Juniores fino a 18 anni, Seniores da 18 anni in su. M/F.
5. I tiri sono regolati da un suono o fischio sonoro: due suoni o fischi chiamata sulla linea di tiro, un suono o fischio inizio tiri, tre suoni o fischi termine dei tiri e recupero delle frecce dopo la registrazione dei punteggi, una serie di suoni o fischi cessazione immediata dei tiri in ogni circostanza. Ogni tiro scoccato fuori tempo sarà considerato nullo sulla freccia più alta di punteggio della volè.
6. L'attrezzatura regolamentare è quella comunemente in uso, d'acquisto commerciale. E' consentito l'uso d'accessori di protezione o quant'altro di necessario.
7. Titoli Assoluti Maschile e Femminile. Al termine della gara valida per l'assegnazione dei titoli di categoria, sarà stilata una classifica per il maschile e una per il femminile comprendente per entrambe le due divisioni "tattile - free style" tutti dovranno gareggiare indossando la mascherina. La formula di gara prevede scontri diretti alla distanza di 30 mt. Su visuale da 80 cm. 4 volè da 3 fr. Con utilizzo del mirino tattile.
8. Per l'assegnazione del titolo assoluto è necessaria la partecipazione di almeno due concorrenti per disciplina.
TIRO AL CHIUSO:
9. La distanza dei bersagli è fissata a mt. 18 per le categorie seniores, e a mt. 10 per tutte le categorie giovanili, ( sotto il 18° anno).
10.La gara prevede 2 serie da 10 volè, in 2 MINUTI x volè, per un totale di 60 frecce su visuali da 60 cm. Al termine, nei Campionati Italiani, saranno assegnati i Titoli di Categoria. Come al punto 7-8, saranno stilate due classifiche "maschile e femminile, per gli scontri dell'Olimpic Round, per i titoli assoluti.(come per il tiro alla targa).






