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Interviste e personaggi

Comitato italiano paralimpico, tutte le novità. Il punto con Luca Pancalli

Nuove sezioni paralimpiche nascono: dopo ciclismo, canottaggio, danza sportiva, equitazione, sci nautico, sollevamento pesi e arrampicata sportiva, tocca al tiro con l'arco ed al tennistavolo lasciare il Comitato ed entrare a far parte delle Federazioni Olimpiche di riferimento. Intervista al presidente del Cip: "E' un processo di trasferimento ormai ineludibile"

Luca Pancalli

ROMA - Il CIP si rinnova, e ha cominciato a farlo già da diversi mesi, all'indomani della II Assemblea Ordinaria Elettiva, che preludeva all'inizio del quadriennio olimpico in corso (2008-2012). Le ultime novità, l'apertura delle sezioni paralimpiche del tiro con l'arco e del tennistavolo nelle Federazioni Sportive Nazionali, altro non sono che l'evoluzione di un disegno concepito già nel 2004 e che va arricchendosi di dettagli ogni giorno che passa.

La rivoluzione, se così vogliamo dire, è sistematica e programmatica, e interessa la stessa natura istituzionale del Comitato Italiano Paralimpico, che ha scelto di affidare all'esterno compiti e competenze, tracciando confini operativi ben precisi. In questa prospettiva vanno lette le recenti deleghe fatte dal CIP alle Federazioni Olimpiche, per gestire al loro interno, con settori appositi, l'attività sportiva paralimpica.

E' accaduto per il ciclismo, ora curato dalla FCI, per la danza sportiva in carrozzina, appannaggio della FIDS, per l'adaptive rowing, di cui si occupa la FIC, per l'equitazione, ora seguita dalla FISE, per lo sci nautico, gestito dalla FISN, per l'arrampicata sportiva (FASI), per il sollevamento pesi (FIPCF). Presto, ed è questa la novità, toccherà al tiro con l'arco e al tennistavolo. Ma c'è ancora di più: il basket in carrozzina ed il nuoto, due discipline di punta del Comitato, e trainanti quanto a volume di interesse, tesserati e pubblico, nel 2010 diventeranno Federazioni Paralimpiche autonome, come è accaduto alla FISDIR (Federazione italiana sport disabilità intellettiva e relazionale).

Quale direzione sta prendendo il nuovo CIP?
"Ci stiamo uniformando al modello organizzativo del CONI e stiamo beneficiando, così, delle competenze tecniche delle Federazioni dei normodotati. E' cresciuto il numero delle federazioni olimpiche riconosciute dal CIP: si tratta di un processo di trasferimento ormai ineludibile, e già tracciato dall'IPC, che nelle sue ultime riunioni collegiali ha presentato un piano di trasferimento che dovrebbe concludersi nel 2016. L'Italia ha avviato, con largo anticipo, tale operazione, in alcuni casi precedendo addirittura l'organismo internazionale. Dovrebbero rimanere fuori da tali processi, almeno inizialmente, discipline quali gli sport invernali, il nuoto, gli sport per i non vedenti"

L'attività sportiva di vertice come ha registrato il cambiamento, ne ha tratto vantaggi?
"Dalle prime verifiche, possiamo dire che l'attività degli atleti top level ha tratto veneficio da questo passaggio, come dimostrano gli eccellenti risultati del ciclismo paralimpico, tanto per fare un esempio recente, ma anche lo sci nautico ai Mondiali in Francia, il canottaggio alle ultime Paralimpiadi, l'equitazione agli ultimi Europei"

E lo sport di base, il percorso strategico della Promozione, come procede?
"Questo è un settore che ritengo sia opportuno resti nell'alveo del CIP, con l'intervento operativo delle nostre strutture territoriali. Penso al primo approccio di una persona disabile allo sport, quando la scelta della disciplina non è ancora fatta: si tratta di un periodo di incubazione che soltanto le nostre strutture periferiche sono in grado di seguire, e per questo nel futuro saranno sempre più investite di grande responsabilità"

Capitolo ‘3 Fontane'. A che punto siamo? I lavori stentano a decollare e i ritardi stanno diventando ormai imbarazzanti
"Oltre ai ricorsi presentati dalle ditte che hanno partecipato alla gara europea per l'assegnazione dei lavori, c'è ora in ballo la variabile del possibile passaggio del circuito di Formula 1, nel caso Roma diventasse tappa del circus mondiale. Il rettilineo principale è previsto proprio di fronte alla nostra futura struttura, la cui realizzazione ci costringerebbe a far retrocedere il parcheggio antistante per l'istallazione delle tribune. Per mantenere la funzionalità dell'intera area, dunque, dovrà essere riformulato il progetto, soprattutto per quanto riguarda la parte dell'hockey prato, struttura che dovrebbe avere una sede diversa. Sono ovviamente preoccupato perché, tra ricorsi e varianti, l'inizio dei lavori continua a slittare" 

Tema scottante di questi giorni: la candidatura italiana ad ospitare i Giochi del 2020 e la diatriba tra Roma e Venezia
"Ben venga una candidatura italiana, purché si ricordi che la carta olimpica prevede che il paese richiedente presenti un dossier olimpico ed un dossier paralimpico. Sono stato particolarmente soddisfatto che sia stato proprio il Presidente del Coni, Giovanni Petrucci, a ricordare, nel corso della conferenza stampa di presentazione della IV Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, che Rio de Janeiro si è aggiudicata l'edizione 2016 grazie anche ad un ottimo dossier paralimpico.  E, visto il nostro ruolo istituzionale, desidero rammentare a tutti che si parla di candidatura italiana, non di una singola città, e, come tale, è opportuno evitare schieramenti di sorta". (a cura del Cip)

(21 dicembre 2009)

Gianmaria Dal Maistro portabandiera azzurro ai Giochi

Gianmaria Dal Maistro La Giunta nazionale ha eletto il Portabandiera azzurro paralimpico: sarà Gianmaria Dal Maistro, decano dello sci alpino alle Paralimpiadi, dove debuttò nel 1998, a Nagano. "Una scelta coerente con quella fatta dal Coni, che premia l'esperienza", ha commentato il Presidente Luca Pancalli