Il tecnico Fabio Giovannini fa un bilancio dell'ultima Coppa del Mondo svoltasi a Malchow, in Germania, che ha fruttato solo un bronzo per Sarri
ROMA - Si è distinta ancora una volta, la scherma in carrozzina azzurra, sulla scena agonistica mondiale. Lontanissime le scorse Paralimpiadi di Pechino, dove Alberto Andrea Pellegrini aveva vinto il bronzo nella sciabola A, e lontane pure le gare di Coppa Europa, a luglio scorso, dove sono arrivati due argenti per William Russo, qui assente, ed un bronzo per Matteo Betti.
Nei giorni scorsi, dal 29 al 31 gennaio, erano in calendario le prove di Coppa del Mondo di Malchow (GER), e per la spedizione italiana è arrivato il bronzo nel fioretto. A firmarlo è stato Alessio Sarri, classe 1973, tesserato con il Club Scherma Roma ASD. La prova che ha fruttato la medaglia, nella terza e ultima giornata di gare, dopo che nella sciabola, il primo giorno, per Alessio era arrivato il 6° posto. In parte deluso il Tecnico nazionale di disciplina, Fabio Giovannini, che contava su 4 medaglie, quelle definite ‘possibili', da parte di Matteo Betti e, appunto, Alessio Sarri. I due, infatti, hanno gareggiato in 2 specialità ciascuno: sciabola e fioretto categoria B Sarri, spada e fioretto categoria A Betti.
Parliamo della prova di Sarri, che un profano definirebbe esaltante, in Coppa del Mondo
"Alessio sta vivendo una fase interlocutoria: sta lavorando principalmente nel fioretto
per scelta tecnica, in quanto dobbiamo recuperare fisicamente dopo un intervento subito e ripartire mentalmente dopo Pechino. Soddisfacente, comunque, più che il risultato, la tecnica mostrata".
E nella spada, Matteo Betti, come se l'è cavata?
"Matteo ha perso con il francese campione del mondo, Citerne, ma ha
mostrato momenti di pausa psicologica sui quali dovremo lavorare. Alla fine si è classificato 6°"
Nel fioretto? Dove è arrivato sempre 6°?
"Ha perso con il polacco Pender. Prima perdeva 7 a 0, poi ha recuperato fino al 11-10 ma non è bastato. Come ripeto, dovremo lavorare sull'approccio alla gara, poiché tecnicamente, Matte, non si discute"
Dulcis in fundo: il terzo giorno è arrivata la medaglia
"Bronzo per Sarri, numero 1 della gara dopo i gironi. Poi è stato letteralmente scippato della finale da una giuria sfavorevole. Comunque, in generale, sono andate bene le verifiche sul lavoro attuale, che è finalizzato ai Mondiali di Parigi a novembre". (a cura del Cip)
(2 febbraio 2010)




