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Quale accessibilità per i disabili mentali?

Le linee guida di Inclusion Europe: frasi che corrispondono a un concetto, parole semplici, immagini esplicative. La sfida futura: rendere "for all" i contenuti video e audio

mouse e tastiera

ROMA - Si parla molto di accessibilità del web e delle informazioni in generale per i disabili. Purtroppo però, spesso, si prendono in considerazione esclusivamente le disabilità cosiddette sensoriali e si trascurano invece quelle intellettive o relazionali. Eppure anche i disabili mentali hanno diritto a essere informati. Il concetto di "design for all" o progettazione per tutti, è ribadito anche dalla Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità (Crpd), recepita dal governo italiano con la legge 18/2009). Gengoux Gomez, che ha lavorato per Inclusion Europe, il network europeo delle organizzazioni dei/per i disabili intellettivi e relazionali e che è un esperto di accessibilità e di linguaggio easy-to-read (letteralmente facile da leggere), spiega qual è il nocciolo del problema: "Mentre per i disabili sensoriali va magari riadattata la forma delle informazioni (la grandezza dei caratteri, i link parlanti, le intestazioni, la fornitura di materiale informativo in Braille ecc.), per i disabili mentali da rielaborare è anche il contenuto. Per questo, come Inclusion Europe, abbiamo sviluppato delle linee guida, degli standard per un linguaggio che sia facile da leggere e da capire: una frase che corrisponda a un concetto, utilizzo di parole semplici, accompagnare al contenuto scritto delle immagini esplicative ecc.

Il problema più difficile da affrontare, però, è che ci sono diversi gradi di abilità/disabilità mentali e quello che può essere compreso da qualcuno può risultare incomprensibile da qualcun altro. Comunque negli ultimi anni, anche grazie al progetto Pathways in cui Inclusion Europe ha giocato un ruolo chiave, la situazione e la consapevolezza è aumentata molto, soprattutto in alcuni Paesi quali gli Stati scandinavi e il Regno Unito. Ora l'obiettivo è anche quello di lavorare per rendere più accessibile i contenuti  video e audio".  Gomez si rende conto che è un'utopia pensare che tutte le informazioni siano prodotte in più versioni e quindi siano completamente accessibili anche per i disabili intellettivi/relazionali, ma sottolinea come sia necessario tendere verso questa utopia e lamenta che addirittura il sito dell'unità contro la discriminazione della DG Lavoro, Affari Sociali e Pari Opportunità della Commissione Europea, dopo una ristrutturazione, ha abbandonato la versione easy-to-read che ora non è più disponibile. "Il punto - spiega - è che anche i progetti pensati per la partecipazione dei disabili sono spesso redatti in versioni inaccessibili ai disabili stessi e questo ritengo sia inaccettabile". (Maurizio Molinari)

(29 settembre 2009)

Disabilità intellettiva, "subito accessibili siti della pa e di servizio"

tastiera con il logo dell'accesibilitàSpeziale (Anffas): "Servono facilitatori". Ma anche leggi adeguate e la costituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione dei disabili. Per ragazzi e bambini ci sono i "Centri navigabile" dell'Anffas