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Iva agevolata al 10% per manutenzione ordinaria e straordinaria

ll regime agevolato dell'Iva è divenuto permanente con la Finanziaria del 2010.

L'Iva al 10 % si applica  alle  prestazioni di servizi relativi  ad interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali.

Per usufruirne non occorre indicare il costo in fattura della manodopera.

Le cessioni di beni rimangono assoggettate all'IVA agevolata solo se la fornitura è  nell'ambito del contratto di appalto.

Se l'appaltatore fornisce beni di valore significativo, l'IVA ridotta si applica ai beni solo fino alla concorrenza del valore della prestazione considerato al netto  del valore dei beni stessi.

Sono considerati dei beni significativi (decreto 29/12/1999) :

ascensori e montacarichi;

infissi esterni e interni;

caldaie;

video citofoni;

apparecchiature di condizionamento e riciclo dell'aria;

sanitari e rubinetteria da bagni;

impianti di sicurezza.

Su tali beni l'aliquota agevolata del 10% si applica solo fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

ESEMPIO:

Costo totale dell'intervento 10.000 euro, di cui:

a) per prestazione lavorativa 4.000 euro;

b) costo dei beni significativi (ad esempio rubinetteria e sanitari) 6.000 euro.

Su questi 6.000 euro di beni significativi,l'Iva al 10% si applica solo su 4.000 euro,cioè sulla differenza tra l'importo complessivo dell'intervento e quello dei beni significativi (10.000 - 6.000 = 4.000).

Sul valore residuo (2.000 euro) l'Iva si applica nella misura ordinaria del 21%.

Non si può applicare l'Iva agevolata al 10 %:

- ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori;

- ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente;

- alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell'ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio;

- alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. 

In tal caso la ditta subappaltatrice deve fatturare con Iva al 21 % alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l'Iva al 10 %, se ricorrono i presupposti per farlo.

Fonte

Agenzia delle Entrate, Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali

Glossario

Manutenzione ordinaria

Con questa definizione si intendono gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.

Manutenzione straordinaria

Con questa definizione si intendono le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.

(Art. 3 DPR 6 giugno 2001, n. 380  -Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

(aggiornamento: gennaio 2012)