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Scuola, integrazione a rischio a Reggio Calabria

La denuncia di Asis e Aiss al vicepresidente del consiglio regionale: "Il rischio è il fallimento e l'esplosione dei problemi sociali con cui le famiglie sono costrette a misurarsi in perfetta solitudine"

genitori con una figlia in braccio

REGGIO CALABRIA -  "Poche figure professionali destinate al sostegno ed all'integrazione degli alunni disabili in provincia di Reggio Calabria. Il rischio è che fallisca l'integrazione scolastica, si vanifichi il diritto allo studio degli alunni in difficoltà  ed esplodano, quindi,  una serie di problemi sociali con cui le famiglie sono costrette a misurarsi in perfetta solitudine".  E' quanto hanno sostenuto ieri mattina, nel corso di un incontro con il vicepresidente del consiglio regionale Alessandro Nicolò (Pdl), Domenico Iacopino ed Ornella Cuzzupi, rispettivamente  presidenti  dell'Asis (Associazione insegnanti di sostegno) e dell'Aiss ( Associazione innovazione servizi sociali).

Secondo i due presidenti, "tutto ciò  significa che occorre rapidamente prestare maggiore attenzione  alle esigenze degli studenti in difficoltà e delle loro famiglie che da anni cercano di ottenere risposte concrete dalle istituzioni . Oggi la situazione di un alunno disabile, che è inserito in una classe senza l'aiuto di un insegnante di sostegno,  costituisce  un'emergenza drammatica anche a causa dell'elevato numero di studenti nelle singole classi".

Inoltre, Iacopino e Cuzzupi hanno proposto l'istituzione in un Osservatorio permanente sulle politiche integrative per i ragazzi disabili.  Il vicepresidente Nicolò ha dimostrato grande attenzione ai problemi sollevati e si è fatto immediatamente interprete delle esigenze poste dalle due associazioni,  interpellando l'assessore regionale alla Pubblica istruzione  Mario Caligiuri "che - ha sostenuto Nicolò - ha assicurato, nel più breve tempo possibile, l'apertura di un tavolo tecnico per focalizzare le problematiche sul tappeto alla presenza anche del direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale". In conclusione il vicepresidente Nicolò ha assicurato "l'impegno dell'assemblea legislativa, oltre che della giunta regionale, a valutare l'opportunità di legiferare, compatibilmente con il quadro legislativo nazionale,  a favore dei ragazzi disabili e  delle loro famiglie, potenziando il circuito infrastrutturale destinato alla valorizzazione dei soggetti in difficoltà". (msc)

(27 agosto 2010)