Un piano quinquennale per la messa in sicurezza delle scuole che preveda stanziamenti ad hoc: è la richiesta di Cittadinanzattiva che promuove la Giornata nazionale della sicurezza. Il Codacons: "Urgente un piano edilizio, le scuole cadono a pezzi"

ROMA - Un piano quinquennale per la messa in sicurezza delle scuole che preveda stanziamenti ad hoc. È quanto chiede Cittadinanzattiva che dà vita, in migliaia di scuole, alla XXV Giornata nazionale della sicurezza. "Serve un piano per rendere sicuri gli istituti- spiega Adriana Bizzarri, coordinatrice Scuola di Cittadinanzattiva- servono, poi, meno vincoli per spendere questi fondi. Almeno negli enti locali piu' virtuosi si potrebbe pensare a delle deroghe al patto di stabilita'". Cittandinanzattiva chiede anche il completamento dell'Anagrafe dell'edilizia delle scuole, di "individuare le priorita' e fare piu' verifiche e controlli". Domani l'associazione avviera' anche la nuova raccolta dati sulla percezione del rischio sismico da parte di alunni e genitori (i risultati del 2008/2009 sono stati presentati oggi) e invitera' i cittadini a segnalare i casi di sovraffollamento.
Il Codacons chiede che si faccia "un piano scuola, ossia un grande piano di edilizia scolastica per mettere in sicurezza le scuole italiane che cadono a pezzi. Un modo anche per rilanciare il settore edilizio ed aiutare la ripresa dell'economia". Il Codacons ricorda anche che "la cifra di un miliardo stanziata finora dal governo per l'edilizia scolastica sia ridicola, irrisoria ed irresponsabile. Ricordiamo che, solo per affrontare il rischio terremoti, occorrerebbero 13 miliardi".
(25 novembre 2009)




