Sovraffollamento delle classi, concentrazione di alunni disabili, insufficienza delle ore di sostegno e inadeguata formazione dei docenti di base: sono queste le principali preoccupazioni delle associazioni. Silvestri (Coordown): "Aspettavamo una riposta dal ministero, ma non è ancora arrivata"

ROMA - "Aspettavamo una riposta dal ministero, ma non è ancora arrivata. Se non otterremo un tavolo di confronto, non resteremo a guardare, ma lanceremo una campagna di pressione e convocheremo una grande manifestazione a Roma per il 1 ottobre": è quanto ha annunciato ieri Sergio Silvestri, direttore nazionale di Coordown, in occasione della conferenza stampa sul tema dell'integrazione scolastica degli alunni disabili "La nostra indagine - ha detto- evidenzia una situazione di precarietà: il 10 maggio abbiamo sollecitato la convocazione dell'Osservatorio presso il ministero, ma dopo un mese ancora nessuna notizia. Vediamo un cambiamento culturale nel nostro paese, confermato dalla manovra economica, che vogliamo contrastare: per questo, durante tutto l'anno abbiamo dedicato la nostra comunicazione al tema della scuola. E torneremo a parlarne il 10 ottobre prossimo, in occasione della Giornata nazionale della persona con sindrome di Down. L'integrazione scolastica è in pericolo".
A destare la preoccupazione delle associazioni è innanzitutto il sovraffollamento della classi frequentate da alunni disabili (il 37% di queste supera il tetto legale di 22 alunni), insieme alla concentrazione di più alunni disabili all'interno delle stesse classi (il 26% ha più di un alunno con disabilità). "Ma l'integrazione non si fonda tutta sulla presenza degli insegnanti di sostegno - ha detto Paola Gherardini, responsabile del settore scuola di Coordown - Per questo chiediamo da anni che anche agli insegnanti curriculari sia fornita obbligatoriamente una formazione adeguata, sia iniziale che in servizio".
Un punto, questo, che sta particolarmente a cuore a Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish, che ha annunciato: "La Commissione Cultura della Camera, che ha esaminato pochi giorni fa il Regolamento che il Miur sta per varare sulla formazione iniziale degli insegnanti, ha accolto la nostra richiesta di aumentare il numero di crediti formativi dedicati alla disabilità. Il regolamento infatti prevede 31 crediti sul tema dell'integrazione, ma solo per gli insegnanti delle scuole dell'infanzia e primarie. Nulla per quelli delle secondarie. La nostra pressione sul tema resta forte. Come Fish e Fand - ha detto ancora - stiamo inviando in questo momento una lettera al ministero, per sollecitare un confronto: entro giugno prenderemo una decisione operativa".
Per quanto riguarda infine la manovra finanziaria, rispetto alla quale la Fish aveva recentemente chiesto un'audizione alla commissione Bilancio del Senato, "nonostante la risposta negativa del Senato - riferisce Nocera a Redattore Sociale - possiamo dire che si sono aperti dei canali. Se non ci saranno risposte operative, organizzeremo una grande manifestazione a luglio. Confermiamo tutto il nostro appoggio alla lotta contro i falsi invalidi: anzi, offriamo la nostra disponibilità per dare suggerimento che potrebbero essere utili in questa battaglia". (cl)
(11 giugno 2010)





