Dopo le preoccupazioni espresse da alcune associazioni, e da molti genitori, è arrivata la precisazione del governo: "I docenti di ruolo sono aumentati di 5mila unità in questo anno scolastico"

ROMA - Continua la guerra dei numeri sugli insegnanti di sostegno. Se nei giorni scorsi alcune associazioni di genitori e docenti si erano dette preoccupate per gli alunni disabili, ieri è arrivata la rassicurazione da parte del governo. "Ogni notizia riguardante i tagli degli insegnanti di sostegno è assolutamente falsa e priva di qualsiasi fondamento", si legge nel comunicato del ministero dell'Istruzione. "Non è vero - continua la nota - che i docenti di sostegno sono diminuiti, ma anzi gli insegnanti di ruolo sono aumentati di 5mila unità in questo anno scolastico".
La smentita arriva dopo le dichiarazioni che lo stesso ministro Mariastella Gelmini aveva già fatto il 15 settembre durante l'inaugurazione del nuovo anno scolastico nel carcere minorile di Nisida a Napoli. Sui disabili a scuola "ci sono state strumentalizzazioni e disinformazione ad opera della sinistra che hanno prodotto solo inutile confusione - aveva detto in quella sede -. Le leggi sulla disabilità non sono state cambiate. In Italia - aveva spiegato il ministro - c'è un docente ogni due studenti disabili. Il rapporto è di uno a uno nei casi di necessità".
Stando alle cifre che si trovano sul sito del ministero dell'Istruzione la situazione è questa: 87.190 docenti di sostegno nell'anno scolastico 2008/2009, come rileva il rapporto "La scuola statale: sintesi dei dati" realizzato a maggio, e 90.469 insegnanti previsti per l'anno 2009/2010, come risulta scritto nella circolare ministeriale n. 63 del 6 luglio. Ma a preoccupare le famiglie con figli disabili e i docenti non era stato tanto il taglio degli insegnanti di sostegno quanto il "sovraffollamento" delle classi (a Vercelli c'è un istituto professionale con 7 ragazzi disabili in aula su 23 studenti), la diminuzione del numero delle ore di sostegno (molte le segnalazioni arrivate allo Sportello nazionale scuola dell'Anffas) e "il rischio di mettere in pericolo la continuità didattica per via dell'eccessivo turn over dei docenti", aveva fatto notare il Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno. (mt)
(25 settembre 2009)







