Una proposta di legge per il miglioramento e il potenziamento dell'organizzazione in regioni e province autonome, allo scopo di consentire alle persone affette dalle cosiddette 'Marica' di curarsi nel modo più idoneo e migliorare la qualità di vita

ROMA - Una proposta di legge per il miglioramento e il potenziamento dell'organizzazione dei piani sanitari regionali e delle province autonome per consentire ai malati affetti dalle cosiddette "Marica", le malattie reumatiche infiammatorie croniche e autoimmuni, e dalle sindromi fibromialgiche, di curarsi nel modo migliore possibile e di migliorare la propria prospettiva di vita. Presentata da Domenico Scilipoti dell'Idv, è stata recentemente assegnata all'esame della commissione Affari sociali della Camera. In Italia, le malattie reumatiche colpiscono più di cinque milioni di persone, cioè quasi un decimo della popolazione; le donne ne sono colpite in misura di oltre tre volte superiore rispetto agli uomini. Purtroppo non esistono dati epidemiologici certi, in quanto quelli a nostra disposizione derivano da rilievi parziali in alcune regioni e dall'estrapolazione di valori riportati in casistiche di altri Paesi, prevalentemente nordeuropei. Un dato preoccupante circa il continuo e progressivo incremento di tali patologie giunge dalle associazioni nazionali che si occupano di queste patologie. Secondo Scilipoti questo dato che dovrebbe costituire un campanello di allarme e spingere a fare delle ricerche per determinare le possibili cause di questo incremento, cercando di scoprirne, ad esempio, le relazioni con le mutevoli condizioni ambientali e l'inquinamento, anche in considerazione delle relative abitudini di vita, stili di consumo. Con la proposta di legge si chiede quindi di prendere in considerazione il fenomeno delle malattie osteoarticolari e dei tessuti connettivi nel nostro Paese, particolarmente di quelle più gravi e ad alto rischio di invalidità, affinché siano messe a disposizione dei malati affetti da tali forme morbose adeguate strutture assistenziali di cura e di riabilitazione e di programmare progetti di ricerca nell'ambito del piano sanitario nazionale, dei piani sanitari regionali e del Cnr sui vari aspetti delle malattie reumatiche (in particolare sugli aspetti epidemiologici, i costi sociali, la qualità di vita, gli handicap). (dp)
(25 luglio 2010)




