Secondo le associazioni di disabili, il crollo delle richieste nei primi due mesi dell'anno è dovuto al nuovo sistema telematico non ancora a regime. Daniele (Uic): "Gravi i disservizi causati". Barbieri (Fish): "Il vero problema resta la presa in carico

ROMA - Se nei primi due mesi del 2010 le domande per l'accertamento dell'invalidità civile presentate all'Inps sono calate del 58% (150mila rispetto alle 350mila pervenute nello stesso periodo del 2009) la colpa è del nuovo sistema telematico, non ancora pienamente a regime. A sottolineare i disservizi causati dalla novità sono la Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) e la Fand (Federazione associazioni nazionali disabili). Ma se per Pietro Barbieri, presidente della Fish, "i medici di base e gli specialisti si stanno attrezzando con la consueta lenta gradualità che l'imposizione di nuove procedure informatiche in genere comporta", senza però tener conto che "ci sono persone che hanno atteso anche parecchie settimane per fare domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile, il vero problema resta la presa in carico". Più duro è invece il giudizio di Tommaso Daniele, presidente dell'Unione italiana ciechi e presidente onorario della Fand (di cui fanno parte Anmic, Anmil, Ens, Unms e Uic).
"Il nuovo sistema telematico per il riconoscimento dell'invalidità civile, dal momento che molte delle strutture territoriali accreditate non riesce a inoltrare le domande perché la procedura informatica rende impossibile completare l'inoltro delle stesse, ha causato gravissimi disservizi alle persone disabili - si legge in una e-mail di protesta inviata a metà aprile dall'Unione italiana ciechi all'Inps -. Anche i tentativi effettuati con i ‘pin' individuali non hanno sortito migliore effetto: la domanda non viene accettata dal sistema e risulta impossibile verificare se l'invio della richiesta sia o meno avvenuto. Si tratta di gravi infrazioni a quanto concordato nel protocollo d'intesa e che, soprattutto, arrecano un danno serio a persone che hanno bisogno di assistenza", continua l'e-mail di Tommaso Daniele.
Ma il problema è stato sollevato anche dagli operatori sanitari. L'Ordine dei medici di Firenze, ad esempio, in un incontro tra la Federazione regionale degli ordini dei medici e la direzione toscana dell'Inps, ha parlato di "zone non ancora raggiunte dal servizio Adsl" e "dell'impossibilità di apportare modifiche al certificato telematico una volta inviato", si legge in un comunicato di metà aprile. Dal primo gennaio 2010, infatti, le domande per ottenere l'accertamento di invalidità, cecità e sordità civile o altra disabilità devono essere inoltrate all'Inps esclusivamente per via telematica. Per prima cosa bisogna farsi rilasciare il certificato dal proprio medico di fiducia (in formato cartaceo o digitale se il medico è dotato di "pin"). Ma il certificato va poi comunque trasformato in elettronico da un medico dotato di "pin". Entro 30 giorni dal rilascio del certificato va presentata la richiesta on line. La domanda può essere inoltrata dal singolo cittadino (in possesso di pin rilasciato dall'Inps o da soggetti da questi autorizzati), da enti di patronato e da associazioni di persone disabili. La procedura propone poi l'agenda degli appuntamenti disponibili per la visita medica all'Asl. (mt)
(27 aprile 2010)






