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Tumori: il 56% dei malati ne esce. Inizia la settimana di prevenzione

Solo venti anni fa la percentuale era ferma al 35%. Ma l'obiettivo è arrivare all'80% di guarigioni. Parla Francesco Schittulli, presidente della Lilt. Dal 14 al 21 marzo iniziative di informazione, sensibilizzazione e prevenzine

Medico e paziente

ROMA - Il 56% dei malati oncologici oggi riesce a guarire. Solo venti anni fa la percentuale era ferma al 35%. Ma l'obiettivo, spiega Francesco Schittulli, presidente della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) è "arrivare all'80% di guarigioni". Per centrarlo bisogna fare "più informazione", per questo, da domenica, in tutta Italia, parte la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica che durerà fino al 21 di marzo. L'iniziativa, giunta alla sua nona edizione, è stata presentata oggi a palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, dai ministri Ferruccio Fazio (Salute) e Mara Carfagna (Pari opportunità), dal sottosegretario con delega alla Comunicazione, Paolo Bonaiuti, dalla presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea.

Testimonial ormai storico della campagna Lilt sarà l'olio extravergine di oliva, "alleato del nostro benessere per le sue qualità protettive- ha ricordato Schittulli- non solo nei confronti delle malattie cardiovascolari e metaboliche, ma anche per i vari tipi di tumore". Una errata alimentazione, è stato ricordato, è la causa di oltre il 35% dei tumori. Essenziale, dunque, seguire una dieta ricca di prodotti freschi come quella mediterranea. Durante la Settimana di prevenzione i 390 punti Lilt sul territorio resteranno aperti alla popolazione mentre le atlete della pallavolo femminile di serie A il 14 marzo porteranno in campo i simboli Lilt. Il messaggio di prevenzione arriverà invece sui campi di calcio il 23, 24 e 25 marzo.

"Ogni anno- ha ricordato Schittulli- aumenta l'incidenza del cancro, ma la mortalità si abbassa grazie ad una diagnostica sempre più precisa, a terapie innovative e a farmaci intelligenti che colpiscono solo le cellule malate. Anche la partecipazione attiva nella prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Ma in questo- ha lamentato Schittulli- i media non ci sono amici: ci danno poco spazio". Immediata la risposta di Bonaiuti: "Presto ci sarà uno spot radiofonico e televisivo per la prevenzione dei tumori, che indicherà i corretti stili di vita da tenere".

Carfagna ha annunciato invece, per fine aprile, una campagna sul tumore alla prostata. Fazio ha ricordato il "recente piano oncologico nazionale e sottolineato che il 20% delle malattie è dovuto a fattori ambientali tra cui anche la cattiva alimentazione". Servono quindi "corretti stili di vita per prevenire il cancro". E nella prevenzione "La Lilt- ha chiuso Fazio- è il braccio pubblico del governo".

(12 marzo 2010)