Le proposte di modifica al testo Calabro' che si discute in commissione Affari sociali a Montecitorio: la gran parte provengono dai radicali. Dal Pd un centinaio di emendamenti, anche dalla maggioranza ipotesi di variazione del testo

ROMA - Sono circa 2.600 gli emendamenti presentati in commissione Affari sociali alla Camera al ddl Calabro' sul testamento biologico. Di questi circa 2.400 provengono dai Radicali, un centinaio dal Pd, il resto dalla maggioranza. In particolare il Pd, come ha specificato la deputata Livia Turco, chiede una "legge mite" e modifiche all'articolo 3 del ddl attuale che prevedono che la nutrizione artificiale "sia contenuta nelle dichiarazioni anticipate di trattamento (il ddl in discussione ora lo vieta, ndr) e che l'efficacia e l'attualita' delle dichiarazioni venga verificata al letto del paziente".
Aperture su idratazione e alimentazione arrivano anche dal Pdl: gli emendamenti del deputato Lucio Barani specificano che si possano interrompere idratazione e alimentazione quando queste portano ad un "peggioramento del quadro clinico", ma non potranno comunque essere oggetto di Dichiarazione anticipata di trattamento (Dat), di biotestamento. "A decidere sara' il medico- spiega il deputato- Se per esempio ho una flebo che mi idrata, ma questo liquido mi provoca un edema polmonare, il medico puo' interrompere l'idratazione. Si tratta di un'apertura rispetto al ddl Calabro', ma anche la Chiesa e' d'accordo su questo punto".
Barani ha presentato anche altri emendamenti. Uno riguarda i tempi di rinnovo della Dat: secondo il ddl attuale va rifatta ogni cinque anni, per il deputato deve restare valida sempre, salvo ulteriori modifiche apportate volontariamente da chi ne e' titolare. Infine Barani chiede che il testamento biologico possa essere efficace anche per alcuni tipi di coma oltre che per lo stato vegetativo.
(17 novembre 2009)






