A Napoli il convegno dell'Aiac e della Siaf. Riunite per la prima volta le due comunità scientifiche nazionali, che si occupano del problema della sordità. Un impianto cocleare può aiutare a risolvere i danni provocati da un'otite o altri disturbi uditivi

ROMA - Disturbi uditivi, disordini della voce e disturbi della deglutizione. Sono questi alcuni degli argomenti che verranno trattati durante il primo congresso congiunto dell'Associazione italiana di audiovestibologia clinica (Aiac) e della Società italiana di audiologia foniatria (Siaf), che si terrà a Napoli da oggi fino al 24 aprile. Il congresso vede per la prima volta riunite le due comunità scientifiche nazionali, che si occuperanno del trattamento della sordità, problema che interessa circa 7 milioni di persone in Italia, per le quali un intervento chirurgico può risanare una otite che ha parzialmente danneggiato l'udito. Alcune sordità particolarmente gravi o totali considerate fino a non molto tempo fa intrattabili, infatti, oggi possono giovarsi dell'impianto cocleare ( il cosiddetto orecchio bionico), che consente in moltissimi casi di ottenere risultati importanti sul piano del recupero sociale di questi pazienti. L'impianto cocleare, inoltre, può essere praticato nel bambino così come nell'adulto, dopo un attenta selezione seguita da un programma di riabilitazione logopedica. Le sordità neonatali incidono in circa un nato su mille. "Molte sordità si giovano delle protesi acustiche tradizionali - spiega Carlo Alberto Leone, presidente del congresso - che possono, anche per mezzo delle tecnologie digitali recenti, aiutare in maniera soddisfacente i pazienti. Gli audio protesisti rappresentano una categoria che proficuamente collabora con i medici specialisti nel correggere molte ipoacusie".
Ma l'assise si occuperà anche di allergie ed otiti. È stato stimato, infatti, che una percentuale notevole della popolazione non selezionata (il 14%), sia affetta da disturbi vari riconducibili ad un sofferenza allergica. "Molti di questi arrecano danno all'orecchio - prosegue Leone - l'incremento della conoscenza scientifica di questi meccanismi comporta un migliore approccio terapeutico." Altro tema di rilevanza sociale che verrà affrontato durante il convegno, sarà quello delle "sordità causate dal rumore non professionale", ed in particolare da quelle fonti rumorose meno conosciute. "Poco interesse hanno ricevuto quelle situazioni ambientali in cui il rumore è presente in maniera occulta o addirittura ricercato (traffico, discoteche, ascolto musicale con cuffie -Ipod-, ecc.) - sottolinea l'esperto - in particolare i giovani sono coinvolti in questa forma di esposizione che causa sordità irreversibili e tanto graduali quanto non avvertite in fase iniziale e quindi tanto più pericolose." A queste forme di esposizione rischiosa possono essere interessati praticamente tutti i cittadini. Si stima, infatti, che il 25% della popolazione soffra di disturbi provocati dal rumore e tra il 5 ed il 15% accusa disturbi del sonno. Nel convegno verranno presi in esame i limiti acustici e le normative attuali.
Eppure le norme non mancano, a partire da due decreti del presidente del Consiglio: uno sulla determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore (GU 280/97), l'altro sui requisiti delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi (GU 153/99). "Molto più problematica - aggiunge Leone - è la competenza applicativa di questi decreti".
Il congresso congiunto Aiac - Siaf, poi, punterà la sua attenzione sui rapporti tra le patologie uditive e la guida stradale. Una persona con limitazioni uditive se alla guida di veicoli può causare danni incalcolabili; ma anche una persona con udito normale, se esposta a rumore intenso e prolungato come nelle discoteche, può sviluppare reazioni non limitate al campo uditivo ma che coinvolgono altri apparati (nervoso, circolatorio, digerente, ecc.) la cui integrità è essenziale per un corretto stile di guida. E ancora. La scuola (voce e sonoro negli istituti) costituisce una sede in cui le tematiche acustiche sono rilevanti, sia perché il rumore ostacola la comprensione della voce dell'insegnante e sia perché, quest'ultima, è sottoposta ad uno stress lavorativo a volte con conseguenze dirette sulla salute. Anche a questo argomento sarà dedicata una sezione di questo convegno in particolare per alcune soluzioni chirurgiche di lifting delle corde vocali con l'ausilio della microchirurgia.
(22 aprile 2010)




