Sono consultabili on line le Linee guida sull'autismo predisposte dall'Istituto superiore di sanità: mirano a fornire un orientamento tra i molteplici trattamenti dello spettro autistico. Ma molti operatori del settore, oltre ad associazioni di familiari e parlamentari, criticano il documento. E dal governo arriva la disponibilità ad "integrare" il documento. Ecco le voci dei protagonisti

ROMA - È scontro sulle linee guida sull'autismo che vengono presentate il 26 gennaio all'Istituto superiore di sanità a Roma e che da oggi sono consultabili on line. Il risultato finale lascia perplessi molti operatori del settore, associazioni di famiglie e parlamentari che si occupano del tema salute. Alla Camera si riapre il dibattito, con il sottosegretario alla Salute, Adelfio Elio Cardinale, che ha dato la disponibilità del governo ad "integrare" il documento su sollecitazione della commissione Affari sociali. Sempre a Montecitorio stamattina, con lo scopo di fare un po' di chiarezza, c'è stata una conferenza di confronto fra le diverse anime (associazioni, esperti di settore) promossa un gruppo bipartisan di parlamentari: Udc, Paola Binetti, Teresio Delfino, Marco Calgaro, Nunzio Testa; Pd, Luciana Pedato; Pdl, Lucio Barani; Api: Donato Mosella, Emanuela Baio; Fli: Carmine Patarino. Subito dopo c'e' stato l'incontro dei deputati con il sottosegretario Cardinale in commissione, dove è emersa la volontà dei parlamentari di avviare un'indagine conoscitiva per approfondire "come vengono assistiti" i pazienti con autismo.
Intanto l'Istituto superiore di sanità ha anticipato a oggi le Linea guida sull'autismo, consultabili anche on line e che si inseriscono all'interno del primo programma nazionale di ricerca sulla salute mentale nell'infanzia e nell'adolescenza, il programma strategico 'Un approccio epidemiologico ai disturbi dello spettro autistico'. Si tratta dell'aggiornamento di un documento già esistente, redatto da una importante agenzia internazionale (Sign, Scottish intercollegiate guidelines network) e datato 2008. La Linea guida sarà presentata domani in un convegno presso l'aula Pocchiari dell'Istituto superiore di sanità, in viale Regina Elena 299 a Roma. La Linea guida, che si basa sulla letteratura scientifica, offre un orientamento fondamentale di fronte alla molteplicità di interventi proposti e non tutti scientificamente validati: interventi farmacologici (con antipsicotici, stimolanti del sistema nervoso centrale e altri) e non farmacologici (terapia cognitivo comportamentale, musicoterapia, interventi mediati dai genitori), interventi biomedici e nutrizionali (integratori alimentari, dieta senza glutine e/o caseina, terapia con ossigeno iperbarico). Un paragrafo è dedicato all'importanza degli interventi precoci e altri ai quesiti relativi alla fornitura dei servizi contestualizzati alla realtà italiana, passando per l'analisi del profilo epidemiologico e di quello legislativo. Naturalmente di fronte all'anticipazione delle Linee guida subito si raccolgono i commenti e i punti di vista della comunità scientifica e accademica e di chi, come i referenti di strutture di riabilitazione, è in prima linea nel trattamento clinico dello spettro autistico. Da questo dibattito emerge, principalmente, la diversità di vedute tra chi sostiene la necessità di un approccio cognitivo-comportamentale e di chi, invece, ritiene che si debbano percorrere altre strade. Negli articoli successivi riportiamo alcuni degli interventi in proposito.
(25 gennaio 2012)















