SuperAbile


SuperAbile regionale

Benvenuto nella comunità di SuperAbile. Accedi alle tue aree personalizzabili:


SUPERABILE MULTIMEDIA

COMMUNITY

Per saperne di più

Inail per l'integrazione delle persone straniere

Call Center

Contatta Superabile


Qui Europa

L'Enil scrive al presidente Ue: "Si ratifichi al più presto la Convenzione Onu"

Il Network Europeo per la vita indipendente ha scritto al neoeletto presidente dell'Ue, Herman van Rumpuy, chiedendo che si impegni in prima persona per la ratifica della Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità

persone con diverse disabilità

BRUXELLES - L'Enil, il Network Europeo per la vita indipendente, ha scritto una lettera aperta al neoeletto presidente dell'Ue, Herman van Rumpuy, chiedendo che si impegni in prima persona per la ratifica - da parte dell'Unione Europea - della Convenzione Onu per i Diritti delle Persone con Disabilità (UN CRPD). Nella missiva Jamie Bolling, direttore esecutivo dell'Enil, si congratula con l'attuale Primo Ministro belga per la nomina a primo presidente permanente dell'Ue ma chiede che, nella sua futura carica,  non dimentichi i diritti dei disabili.

"Il raggiungimento di una piena cittadinanza e del rispetto dei diritti umani per i disabili - si legge nella lettera - può essere ottenuto solo attraverso una continua opera di sensibilizzazione, attraverso un dibattito aperto che coinvolga tutta l'Europa e attraverso la messa in discussione dei modelli e dei servizi tradizionali. Il nostro compito, come Enil, è quello di ricordare ai leader i problemi che i disabili devono affrontare, sotto forma di segregazione, discriminazione e spesso abuso. Anche in Europa, molti disabili non possono andare a scuola e non trovano lavoro a causa delle barriere che la nostra società non vuole rimuovere".

"Van Rumpuy - ha dichiarato l'Enil in un comunicato stampa - è una personalità nota per essere un mediatore che sa conciliare le differenze. In Europa, i disabili incontrano quotidianamente differenze di trattamento. Per questo chiediamo, al nuovo presidente Ue, che ponga fine a queste differenze e che si batta per abolire la segregazione, per i diritti umani per tutti, per l'assistenza personale universale e per permettere alle persone con disabilità di vivere indipendentemente nella società". (Maurizio Molinari)

(25 novembre 2009)