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Convenzione Onu, è del Senato il primo si al decreto di ratifica

L'aula di Palazzo Madama ha approvato all'unanimità il ddl di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, dando il via libera anche all'istituzione presso il ministero del Welfare di un Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Respinti tutti gli emendamenti

l'aula del Senato

ROMA - Il Senato ha approvato all'unanimità il ddl di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità siglata a New York il 13 dicembre 2006 , dando il via libera anche all'istituzione presso il ministero del Welfare di un Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, presieduto dal ministro del Lavoro e composto da un massimo di 40 membri. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. L'assemblea di Palazzo Madama ha respinto tutti gli emendamenti presentati all'art.3 del ddl (erano sei quelli presentati da esponenti radicali che lamentavano l'eccesso del numero dei componenti l'Osservatorio e il loro costo). Sugli altri articoli non era stata presentata alcuna proposta di modifica). E' stato invece approvato con il parere favorevole del governo un ordine del giorno presentato dal Pd che che impegna fra l'altro il governo a presentare entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge "un apposito Piano di azione per l'implementazione dei contenuti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con riguardo alle politiche per la disabilità adottate dal ministero".

ORDINE DEL GIORNO - Il documento approvato impegna il Governo "a predisporre e presentare al Parlamento, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, un apposito Piano d'azione per l'implementazione dei contenuti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con riguardo alle politiche per la disabilità adottate dal Ministero" e a "riferire sulla idoneità e funzionalità dell'Osservatorio". Inoltre si impegna l'esecutivo "a reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire il recepimento della Convenzione e il pieno ed effettivo esercizio dei diritti a tutt'oggi riconosciuti dal nostro ordinamento alle persone con disabilità e alle loro famiglie".

PROTESTE - Ai radicali, così come è strutturato l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità non piace proprio. "E' un soviet supremo della disabilità", dice Marco Perduca nell'aula del Senato. Secondo l'esponente radicale in questo "Osservatorio composto da 40 membri c'e' una minima presenza proprio dei disabili" e "le risorse impiegate, 500 mila euro, vengono prelevati e tolti dal fondo delle politiche sociali". Insomma, "si fa un po' come nel passato: si mettono sotto tutela i disabili e poi gli si tolgono anche i soldi". E' proprio su questi punti che i senatori radicali Marco Perduca, Donatella Poretti ed Emma Bonino avevano presentato una serie di emendamenti per abolire la struttura o modificarne l'impianto. Tutti gli emendamenti, come detto, sono stati però respinti dall'Aula.

(28 gennaio 2009)

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